Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeChimica · 1 decennio fa

cosa hanno di diverso le sostanze con un odore rispetto a quelle inodori?

come fanno le sostanze ad avere un odore?

3 risposte

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    non credo fosse questo che l'utente voleva sapere... do una mia risposta interpretando diversamente la domanda.

    una sostanza che, a differenza di un'altra, provoca la presenza di un odore, qualunque esso sia, è data dalla composizione chimico fisica delle molecole che la compongono. l'odore che sentiamo infatti altro non è che parte della stessa sostanza che arriva ai nostri recettori. ora, un qualunque composto pur essendo solido, o liquido, ha un certo equilibrio con una sua parte in forma gassosa, più o meno accentuata a favore di quest'ultima a seconda della volatilità di un composto.

    facciamo una serie di esempi pratici:

    una sbarra d'alluminio non ha odore, questo perchè gli atomi che la compongono son saldamente costretti al reticolo cristallino metallico della stessa e la loro volatilità è pressochè nulla, quindi in qualsiasi caso non sarebbe percepibile.

    una boccetta di mercurio ha una tensione superficiale bassa (tende facilmente a liberare una parte in forma gassosa, pur essendo al di sotto della temperatura di ebollizione, non per niente nacque la storia del cappellaio matto, che ti invito a cercare) ciò nonostante non odoriamo l'odore del mercurio: ciò è dovuto al fatto che il mercurio, semplice atomo metallico, non interagisce con i nostri recettori olfattivi.

    prendiamo una rosa di un fiorista ora: questa, annusandola, ci porterà a sentire generalmente sempre lo stesso odore. l'odore è dovuto alla presenza di componenti organiche (generalmente sono composto aldeidici, chetonici, ciclici o alcolici) che, data la loro alta volatilità, tendono a esser presenti in quantità minime necessarie per attivare i recettori nervosi e ad avere una forma molecolare tale da eccitarli. (per puro interesse personale, il profumo della rosa è prevalentemente dato dall'alcol fenil-etilico BnCH2OH).

    per aggiungere carne alla griglia facendo un breve sunto, generalmente i composto che presentano odore son per la stragrande maggioranza composti organici, come il 2-metil-3-buten-2-olo (odore di erba di campo), 2-eptanolo (odore di funghi), 3-Metossi-Salicilaldeide (odore di vaniglia), benzaldeide (mandorla), 3,7-Dimetil-2,6-Ottadienale (odore di limone), 3-Fenil-Propenale (odore di cannella), aldeide acrilica (odore di bruciato prodotto dai cibi), 2-eptanone (odore di formaggio), o il classico acido acetico dall'inconfondibile odoraccio di aceto concentrato.

    pochi sono in confronto i composti inorganici che danno forte e noto odore, tra questi forse i più famosi sono ammoniaca e acido solfidrico, composto prodotti dalla famigerate "fialette puzzolenti" che vengono caricate con ammonio-idrogenosolfuro.

    di fatto sta che una sostanza, in breve, ha odore se la sua componente solida ha un'alta volatilità e una bassa tensione superficiale, correlata al fatto che le molecole rilasciate siano o meno in grado di raggiungere una quota di concentrazione ppm nell'aria e avere una struttura tale da poter eccitare i nostri recettori olfattivi.

    Fonte/i: (ex anseriano doc in chimica ed ex top10 in chimica)
  • Mars79
    Lv 7
    1 decennio fa

    Le sostanze odorigene sono (o contengono) molecole che interagiscono debolmente o momentaneamente con le papille olfattive, dalle quali parte un segnale elettrico che raggiunge il cervello che rielabora l'informazione e ci fa sentire l'odore.

    Ci sono alcuni odori che sono gradevoli o meno a seconda dell'individuo ed è stato scoperto che ciò dipende da un gene specifico.

    http://digilander.libero.it/nerowolfe/testi%20sito...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Premesso che gli odori non esistono in quanto tali. Per sentire un odore ci vuole un vervello ,un naso e molecole chimiche emesse dalle sostanze.Queste interagiscono con i recettori nasali i quali traducono tale interazione in impulsi elettrici che raggiungono il bulbo olfattivo usando come tramite le vie nervose apposite.

    Il bulbo olfattivo si trova(come posizione approssimativa alla sommità del naso e tra le sopracciglia) però dentro la scatola cranica.Il nervi trasportatori passano per un piccolo foro posto tra la fine del naso e la scatola cranica.Il bulbo olfattico poi comunica con una paricolare zona corticale e il sistema limbico che si trovano nel cervello che interpretano come odori tali impulsi.

    Quindi l'odore è dato dalla interazione di molecole di forma particolare e recettori appositi.

    Gli odori sono classificati in sette tipi diversi (base) gli altri sono combinazione di tali tipi base.

    Quindi una sostanza può emettere queste molecole e quindi ha un odore oppure non emetterle ed odore non ha.Tenere presente che a volte è la concentrazione a stimolare i recettori e quindi una sostanza pur emettendo molecole reattive non viene percepita come odorosa se la concentrazione è molto bassa, oppure viene percepita come tale solo da persone( o animali) che hanno i recettori altamente sensibili(Ricordare che il cane vede col naso).La capacità olfattiva decresce con l'età o in particolare con alcune malattie generali o particolari delle fosse nasali(riniti o altro) oppure da problemi cerebrali (anosmia)

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