Anonimo
Anonimo ha chiesto in Mangiare e bereVegetariani e vegani · 1 decennio fa

Mangiare carne nel mondo occidentale è compatibile con i diritti umani?

Le inchieste purtroppo se fioccano in America non seguono lo stesso andazzo in Italia, quindi faremo riferimento alla realtà americana, ma, principalmente nell'economia, davvero tutto il mondo è Paese.

L'inchiesta di "Fast Food Nation" si allarga dai fast food ai macelli, dove pare vengano assunti principalmente immigrati irregolari. C' è tutto un sistema e un metodo per far pressione su quelli che chiameremo (scandalosamente) "lavoratori" o "operai", in modo che i numerosissimi incidenti sul lavoro non vengano segnalati. Così come in guerra, per affrontare un grandissimo stress, spesso i lavoratori fanno uso di metanfetamine, in modo da sentirsi energici, forti, pronti a tutto e, in questo modo, si espongono ancora di più ai rischi. Si è anche scoperto che addirittura supervisori vendevano la droga ai sottoposti in cambio della copertura ad esempio dei secondi turni.

L elacerazioni sono l'infortunio più diffuso, spesso gli operai si ferisocno da soli o feriscono chi lavora di fianco a loro; molti di loro devono usare il coltello ogni due-tre secondi, ovvero diecimila tagli per otto ore di turno, inevitabili gli incidenti.

Molte donne hanno raccontato al giornalista che essere abbracciate e palpate dai maschi, col consenso e il coinvolgimento dei supervisori è la norma. Per non parlare di coloro che usano parti animali in maniera sessualmente esplicita. Che ambiente può crearsi in una dimensione che esiste precisamente per l'assassinio sistematico di creature viventi?

Persino le pulizie nei mattatoi sono lavori pericolosissimi, fatti per lo più da irregolari; dobbiamo sempre immaginare un'enorme struttura atta allo smembramento di esseri viventi (follia).

Si usau un manicotto ad alta pressione che spara acqua e cloro a 180 gradi e, man mano, che il tutto viene spruzzato lo stabilimento si riempie di una nebbia densa e pesante, la visibilità si riduce ad un metro e mezzo, mentre gli immensi nastri trasportatori e macchinari sono in funzione (!). I lavoratori salgono sui nastri come fossero tapis roulan a 4 metri e mezzo da terra; presto la temperatura supera i cento gradi, mentre gli uomini si infilano nella poltiglia di sangue, letame, brandelli di carne, grasso. Non si vedono nè sentono e quasi sempre si spruzzano con i getti bollenti e rimangono intossicati dai vapori.

C'è chi, trattenuto dagli ingrannaggi di un natro trasportatore, rimase squartato; chi decapitato da una macchina scotennatrice; chi con la testa schiacciata in una macchina per lavorazione della lonza di maiale; chi, entrato nella cisterna di raccolta del sangue alta nove metri, sopraffatto dai fumi di acido, muore insieme ai compagni accorsid aiutarli.

Aggiornamento:

Minchiache risposte, giusto per far capir la levatura.

Aggiornamento 2:

No, la domanda è proprio: "E' compatibile in una dimensione non bucolica la carne coi diritti dell'uomo?" Perchè ammazzare bestie in maniera industriale non credo potrà mai essere un lavoro sicuro, quindi se si tiene ai diritti umani si dovrebbe smettere di comprare carne al supermercato.

5 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Quello che dici tu è la mancanza dei diritti del lavoro che non c'entra niente con l'essere vegetariano o carnivori.Io mangio carne e vegetali ma ho sempre difeso i diritti del lavoro facendo anche il delegato sindacale.Se voi vegetariani andate dal vostro medico di base vi dirà che per stare bene di salute voi ed il vostro bambino dovete mangiare anche carne.Ma tu sai cosa sono le prevenzioni antinfortunistiche e la sicurezza sul lavoro che, i padroni non hanno mai rispettato e che noi lavoratori abbiamo il dovere di protestare contro i padroni per farle rispettare?grancialtrona se non hai mai sciperato non hai nessun diritto di critica verso un compagno come me che ho sempre scioperato,se sei democratica non puoi imporre la tua etica vegetariana o vegana,poichè ognuno mangia come vuole,anzi se uno vuole può anche non mangiare niente.Anche i lavoratori dell'agricoltura operano in condizioni d'insicurezza antinfortunistica,grancialtrona se vuoi sapere di più cerca con Google di tutti gli incidenti mortali che si verificano ogni anno nei lavori dei boschi,delle campagne,dei bananeti,della raccolta e coltivazione della frutta tropicale ecc.,di tutti gli anticrittogrammici tossici e concimi chimici che influiscono anche sulla salute di chi mangia,vegetariani,vegani o carnivori che siano,io da carnivoro sono anche un grande mangiatore di frutta e verdura.IL problema che poni tu esiste in tutte le attività economiche:agricoltura,allevamenti,zootecnia,industria metallurgica,industrai chimica,artigianato,industria nucleare,centrli nulceari,estrazioni minerarie ecc..I miei principi etici mi suggeriscono che tutti i lavorarori della terra dobbiamo lottare per diritti sindacali ed umani all'interno dei posti di lavoro.Cara grancialtrona vorrei sapere se tu lotti o no socialmente parlando,io ho sempre lottato e continuerò a lottare contro i mafiosi padroni della terra.

  • Aldo
    Lv 4
    1 decennio fa

    @Marco...all'organismo serve tutto, se no non si vive. Mi ricorda quella storia sul calabrone. Gli scienziati dicono che la strurttura di questo insetto, non gli dovrebbe permettere di volare. Ma lui non lo sa, e continua a volare imperterrito, fregandosene delle leggi della fisica.

  • 1 decennio fa

    domanda molto interessante, che riguarda gli effetti boomerang verso chi lavora negli allevamenti intensivi - Non si puo' non rimanere insensibili a tale argomento che riguarda anche il diritto ad un trattamento meno DISUMANO dei lavoratori del settore - E' chiaro che in un sistema che vede la produzione massiva di alimenti a base di cibo animale a scapito della salute umana....l'orrore che si cela dietro tutto questo, nessuno ha interesse ad evidenziarlo -

    Fonte/i: chi si azzarda ad insultare, sarà bannato senza pietà
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Per Salvator..: Il punto, ripeto, è questo: se nella produzione agricola e in tutti gli altri campi è possibile tutelare il lavoratore, basterebbe la volontà da parte dei datori, in un macello è molto difficile, in quanto una struttura che prevede l'uccisione, la dissezione, sventramento e molto altro di migliaia di bestie con una velocità assurda, dovendo sfamare un bel po' di (voi) gente, spesso bestie enormi, peraltro, ha dei macchinari tali da risultare un pericolo enorme per i lavoratori, a prescindere dalle tutele sindacali.

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  • 1 decennio fa

    mmm, non credo che i problemi da te elencati siano presenti solo nella lavorazione della carne, ma anche in molti altri settori. I lavoratori vengono sfruttati e devono lavorare in ambienti pericolosi da centenni, anche nel settore tessile o agricolo. Credo che sia sbagliato strumentalizzare la morte e lo sfruttamento dei lavoratori di carni solo per convincere la gente che mangiare carne è "sbagliato".

    PS: non parlo da conservatore chiuso mentalmente e contrario al vegetarismo, sono anch'io contrario alla diffusione dei grandi fast food, che trattano i loro dipendenti e il loro bestiame in maniera inaccettabile, solo credo che non bisognerebbe fare di tutta l'erba un fascio

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