Sheka ha chiesto in SaluteDieta e fitness · 9 anni fa

Diario...............?

My life. A beneficio della sezione

Per costituzione, non sono mai stata magra, a dispetto di due genitori dai fisici snelli. Benché mia madre controllasse in modo assillante la mia alimentazione, in casa girassero cracker iposodici, Philadelphia light e pane integrale e non ci fossero mai né caramelle, né cioccolato, né patatine, né merendine, né alcun tipo di snack o dolce, io sono sempre stata una bambina forte e robusta. Il mio fisico non mi piaceva: così il primo anno di liceo decisi di iscrivermi in palestra, volendo rimodellarmi e tonificarmi.

Mi imposi ore e ore di pesistica; le spalle mi si allargarono, il seno mi sparì nei pettorali, il sedere si ridimensionò, avambracci e tibie divennero fasci di nervi, anche e cosce si scolpirono e assunsero la durezza del marmo. e mi imposi ore e ore di pesistica al limite della sopportazione. Incatenata agli attrezzi, conobbi il sudore e il dolore, ma anche la costanza, la pazienza, la soddisfazione del risultato. Tempo sei mesi ed ecco la nuova me, robusta e solida, coi bicipiti gonfi e addominali a scacchiera invidiabili. I miei modi e il mio fisico attirarono in breve il cameratismo e l’amicizia dei compagni maschi; mi trattavano e mi rispettavano, per forza e destrezza, come fossi una di loro. Facevo braccio di ferro, a chi sputa e piscia più lontano, tornavo dalle rampe con le ginocchia sbucciate, mi tuffavo dagli scogli.

Per le ragazze ero la mano salda, il piede mai in fallo. Con me si sentivano protette: se passavamo di sera per strade buie, sapevano che le avrei difese meglio dei loro magrissimi fidanzatini snob.

Poi, il gennaio del quarto anno di liceo. Già, per colpa degli eccessi delle vacanze di Natale, avevo iniziato l’anno con 2 kg da smaltire. Ma per le interrogazioni, delle verifiche, della chiusura del quadrimestre in assoluto più duro delle superiori, lo stress mi era salito a mille. Mi sfogavo sul cibo…mi attaccavo, non vista, al pane, all’uva, alle noci, alle castagne.

I primi di febbraio comprai un paio di jeans. Una 44. Non ci feci caso, lì per lì, ma poi, 3 giorni dopo mi pesai e furono dolori. Ero 61 kg abbondanti. Dove avevo sempre visto una tartaruga perfetta, ora c’era uno schifosissimo rotolo di ciccia.

Prendere atto del fatto di essere ingrassata mi risultò intollerabile: mi ero appesantita così tanto…e in così poco tempo! A vedere la cosa obiettivamente, a 62 kg potevo forse vedermi un po’ più piena, ma il rotolo che a me sembrava enorme non doveva essere poi così consistente, visto che sono alta 172 cm. Ma a me quella poca pancetta parve il marchio di un fallimento, quel leggero sovrappeso mi faceva apparire sciatta, goffa, flaccida. All’interno del mio gruppetto di maschi, la pancetta che non fosse da birra era un disonore… Secondo il mio stile, passai all’azione.

Mi misi a dieta ferrea; alzai tutti i carichi, mi ammazzai di corsi di step e di aerobica, triplicai le serie di addominali. Non mi fermavo, nemmeno per bere; mi sembrava di non faticare mai abbastanza, di sudare troppo poco. Mettevo al tappeto anche 1300 kcal fra macchine, push power, spinning ed ellittica, ma non mi bastava. Volevo dimagrire, dimagrire, dimagrire. Tornai a tempo record ai miei 56 kg, tutta muscoli, nemmeno un filo di grasso. Ma ormai il meccanismo era innescato.

Continuai a infliggermi un esercizio fisico spasmodico: gioivo a sentire le gambe implorare pietà mentre correvo all’impazzata, a sollevarmi su addominali perennemente esauriti e dolenti, a crollare dopo la 50esima flessione spartana eseguita su tre dita. Ero soddisfatta solo se sentivo ogni singolo membro teso da far male, se mi venivano i crampi, se stentavo a reggermi in piedi, se mi si annebbiava la vista sino al rischio della sincope. Mi ero ridotta a campare con una carota e una mela al giorno. La fame mi perseguitava giorno e notte; ero intrattabile, irritabile, aggressiva. Se sgarravo (e lo “sgarro” era un biscotto nel caffè per colazione) mi punivo con un digiuno di uno o più giorni.

Andavo a scuola di corsa, in tuta, anche sotto la pioggia; arrivata nei bagni mi infilavo pullover neri e mi contorcevo in jeans strettissimi, così ero invogliata a dimagrire per poterli indossare più comodamente.

Sono arrivata a 37 kg; ero scheletrica, avevo il ventre incavato, gli zigomi rilevati, le occhiaie scure, il colorito giallognolo. Non avevo più le mestruazioni, le clavicole sembravano in procinto di bucarmi la pelle, le unghie mi si erano irrimediabilmente rovinate, i capelli erano di un marroncino spento e combattevo una condizione di ipotermia cronica. Ma tutto questo non lo vedevo: io mi vedevo come a 61 quasi 62 kg, con la stessa panza debordante.

Perseverai fino a quando non mi trovarono collassata sul divano. Si rese necessario il ricovero. Quando vidi coi miei occhi com’ero in realtà presi paura, mi allarmai, mi chiesi come avevo fatto a ridurmi così. Non mangiare non fu più un orgoglio, ma il marchio di un malattia dalla quale volevo guarire.

Aggiornamento:

Adesso sto cercando di uscirne...pian piano...sono alla ricerca di un nuoo equilibrio...

Aggiornamento 2:

adesso sto cercando di uscirne...pian piano...alla ricerca di un nuovo equilibrio...

5 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Migliore risposta

    Sei guarita?? Ora come stai???

    Cavolo non riesco a crederci..è una storia strana simile alla mia..Wow!!

    Mi dispiace molto per tutto quello che hai passato ma ora come va?

    Fammi sapere =)

  • 9 anni fa

    Sai anche io soffro di questa malattia. Ti fa soffrire, morire dentro. Ma io, a differenza tua, non riesco proprio ad uscirne..

  • Anonimo
    9 anni fa

    pelle d'oca come me ..........son 3 anni che mi ammazzao di attività per arrivare a quel deficit di appagatezza ....arrivai a fare 30 km al giorno a segutio di abbuffate perchè prima arrivai con la dieta zona a 39 kg e contnuavo a fare attività con le gambe che nn tenevano su ora con le abbuffate ho 55 kg per 1.64 cerco di star stabile ma l'iperattività mi padroneggia sempre

  • Oddio mi ha colpito veramente la tua storia :(..

    Adesso come stai?

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  • 9 anni fa

    sconvolgente

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