Niko ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

mi fate un riassunto del mito di ercole fatto bene per favore!!?

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  • 9 anni fa
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    Zeus, dopo aver reso Alcmena incinta di Eracle, proclamò che il primo bambino da allora in poi nato dalla stirpe di Perseo, sarebbe diventato re. Sua moglie Era però, sentito questo, fece in modo di anticipare di due mesi la nascita di Euristeo, appartenente appunto alla stirpe di Perseo, mentre quella di Eracle fu ritardata di tre. Venuto a sapere quanto era successo, Zeus andò su tutte le furie, tuttavia il suo avventato proclama rimase valido.

    Anni dopo, mentre si trova in preda ad un attacco di follia provocatogli da Era, Eracle uccide sua moglie e i suoi figli. Ritornato padrone di sé e resosi conto di ciò che aveva fatto, decide di ritirarsi a vivere in solitudine in un territorio disabitato. Rintracciato dal cugino Teseo, si convince a recarsi dall’Oracolo di Delfi; lì la Pizia gli dice che per espiare la sua colpa deve recarsi a Tirinto per servire Euristeo per dodici anni e di compiere una serie di imprese che saranno stabilite proprio dal re Euristeo, l’uomo che gli ha rubato i diritti di nascita e che di conseguenza Eracle odia più di ogni altro. Come compenso gli sarebbe stata poi concessa l'immortalità.

    Durante le sue fatiche, Eracle viene spesso accompagnato da un giovane compagno (un Eromenos) che secondo alcuni si chiama Licinio, secondo altri invece è il nipote Iolao. Sebbene dovesse originariamente compiere soltanto dieci imprese, è costretto a causa di questo compagno a cimentarsi anche in altre due, infatti Euristeo non giudica valida l’uccisione dell’Idra perché il compagno l’ha aiutato, né l’episodio delle stalle di Augia perché questi ha percepito un compenso.

    L’ordine tradizionale delle fatiche è riportato dallo Pseudo-Apollodoro:

    I - Uccidere l'invulnerabile Leone di Nemea e portare la sua pelle come trofeo.

    II - Uccidere l'immortale Idra di Lerna.

    III - Catturare il cinghiale di Erimanto.

    IV - Catturare la Cerva di Cerinea.

    V - Disperdere gli uccelli del lago Stinfalo.

    VI - Ripulire in un giorno le Stalle di Augia.

    VII - Catturare il Toro di Creta.

    VIII - Rubare le cavalle di Diomede.

    IX - Impossessarsi della cintura di Ippolita, regina delle Amazzoni.

    X - Rubare i buoi di Gerione.

    XI - Rubare i pomi d'oro del giardino delle Esperidi.

    XII - Portare vivo a Micene Cerbero, il cane a tre teste guardiano degli Inferi.

    Fonte/i: yahoo answer
    • voglio che fai il riassunto di Eracle che riguarda la Atlante

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  • 9 anni fa
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  • bo

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  • Anonimo
    9 anni fa

    Ciao, penso che questo ti sia d'aiuto:

    LE FATICHE:

    Ercole con i pomi d'oroDurante le sue fatiche, Ercole viene spesso accompagnato da un giovane compagno (un Eromenos) che secondo alcuni si chiama Licinio, secondo altri invece è il nipote Iolao. Sebbene dovesse originariamente compiere soltanto dieci imprese, è costretto a causa di questo compagno a cimentarsi anche in altre due, infatti Euristeo non giudica valida l’uccisione dell’Idra perché il compagno l’ha aiutato, né l’episodio delle stalle di Augia perché questi ha percepito un compenso.

    L’ordine tradizionale delle fatiche è riportato dallo Pseudo-Apollodoro (2.5.1-2.5.12):

    I - Uccidere l'invulnerabile Leone di Nemea e portare la sua pelle come trofeo.

    II - Uccidere l'immortale Idra di Lerna.

    III - Catturare il cinghiale di Erimanto.

    IV - Catturare la Cerva di Cerinea.

    V - Disperdere gli uccelli del lago Stinfalo.

    VI - Ripulire in un giorno le Stalle di Augia.

    VII - Catturare il Toro di Creta.

    VIII - Rubare le cavalle di Diomede.

    IX - Impossessarsi della cintura di Ippolita, regina delle Amazzoni.

    X - Rubare i buoi di Gerione.

    XI - Rubare i pomi d'oro del giardino delle Esperidi.

    XII - Portare vivo a Micene Cerbero, il cane a tre teste guardiano degli Inferi.

    IL SIGNIFICATO DELLE FATICHE:

    Alle sovrumane imprese di Ercolele, spesso compiute con un atteggiamento di sfida alla morte, si può attribuire anche un significato filosofico, morale e allegorico che supera quello immediato di semplice narrazione di gesta eroiche: la figura di Ercole rappresenta una tradizione di mistica interiore e le Fatiche possono essere tranquillamente interpretate come una sorta di cammino spirituale. Le ultime tre Fatiche di Ercole sono generalmente interpretate come una metafora della morte. Ercole è l’unico eroe greco al quale non sia stato attribuito un luogo di sepoltura, e i sacrifici e le libagioni ctonie in suo onore venivano celebrati contemporaneamente in tutte le località. Alcuni studiosi di recente hanno sostenuto l'ipotesi per cui le dodici fatiche di Ercole (Ercole) siano state assimilate ai dodici segni dello zodiaco, anche se in alcuni casi è difficile vederne una analogia.

    LA GEOGRAFIA DELLE FATICHE:

    La ricerca di una possibile localizzazione geografica dei luoghi in cui le Fatiche vengono portate a termine, porta a concludere che la maggior parte di esse si svolga nel territorio dell'Arcadia o, comunque, siano in relazione con esso.

    La cittadina di Nemea a nord-ovest di Argo

    Il lago Lerna (ora scomparso) a sud della stessa città

    Il monte Erimanto, attualmente chiamato Olonos

    La cittadina di Cerinea, a nord-ovest del Peloponneso

    Il lago Stinfalo, immediatamente a ovest di Cerinea. Anticamente era una palude

    Il fiume Alfeo, che scende dai monti ad occidente

    La città di Sparta, dove si colloca l’entrata al mondo dei morti

    L’isola di Creta, abitata da abili navigatori e commercianti

    la nazione della Tracia, descritta come nemica di Argo durante la Guerra di *****, e qui collegata al mito di Diomede.

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