Aiuto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!?

Chi mi può dire che cos'è la teologia e la filosofia in modo un po' discorsivo???

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Non utilizzate parole troppo difficili!!!

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    . La storia del rapporto tra teologia e filosofia ha una lunga tradizione culturale. Come ripensare alla luce di questa tradizione una nuova risposta?

    Partiamo da una domanda: è possibile una logica della fede? Prendo l’espressione da un libro del 1964 del filosofo e teologo francese Henri Bouillard: Logique de la foi. Bouillard faceva riferimento più a un genitivo oggettivo (quale logica porta alla fede e la sostiene): in questa espressione possiamo ritrovare tutti i connotati della classica impostazione del problema che vedeva nella filosofia una porta d’accessoalla fede e dunque alla teologia (philosophia ancilla theologiae), che indicava il servizio ancillare di una filosofia alla teologia (cristiana), che ne esplicitava i praeambula e ne correggeva e definiva il linguaggio in ambito dogmatico (filosofia scolastica). Non c’è dubbio che questa tradizione di pensiero filosofico e teologico ha apportato alla storia della teologia notevoli contributi In una prospettiva più classica questo tipo di rapporto era però tutta orientata e livellata sulla dimostrazione dell’esistenza di Dio e nell’esplicitazione linguistica del dato rivelato. Possiamo pensare, ad esempio, alle famose prove dell’esistenza di Dio (la prova ontologica di Anselmo o le prove cosmologiche di Tommaso d’Aquino) e a tutti quei trattati di teologia, come la Summa theologiae, che organizzavano sistematicamente il dato di fede secondo una razionalità teologica..

    A partire invece dall’ermeneutica contemporanea il rapporto tra teologia e filosofia si è attestato su posizioni che chiarivano la precomprensione esistenziale del dato della fede (R. Bultmann): l’analisi storica ed esistenziale fa da sostrato a ogni comprensione del contenuto oggettivo della fede. Il kerygma di salvezza è compreso e a partire dalla comprensione della sua storicità (la storia della tradizione orale e scritta, la storia della redazione…) e a partire dall’analisi dell’esistenza umana. Così il dato della fede viene “storicizzato” e l’ermeneutica filosofica diviene la scienza che è capace di ritradurre per l’uomo contemporaneo e di riaccostare alla sua sensibilità l’annunzio di salvezza. Le due impostazioni, anche se diverse metodologicamente tra loro (la prima collocata cosmologicamente, la seconda antropologicamente), tuttavia si possono incontrare su una riflessione fondamentale: se l’annuncio della fede è rivolto all’uomo, esso è rivolto proprio all’uomo in quanto capace di comprendere (e io direi meglio: ascoltare, riconoscere) nella sua libertà e responsabilità la rivelazione di Dio. Dio ha parlato di sé all’uomo proprio perché solo l’uomo è capace di corrispondere all’appello divino nella sua libertà. Si trattava perciò di vedere, nell’impostazione classica del problema, quali condizioni creaturali e umane permettevano una pensabilità di Dio in generale e in che modo un ragionamento umano, universalmente valido potesse portare alle soglie della fede!!

    Spero di esserti stata d'aiuto...baci!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ora ti faccio vedere un trucco

    possiedi un bel vocabolario gigante di italiano

    o anche di latino?

    cerca tutto teos teologia tutto cio che riguarda questa parola

    e poi fai la stessa cosa con filosofia

    vedrai che troverai millemila parole di spiegazione data e definizione da farci non dico un tema ,però!

    Fonte/i: esperienza personale
  • giokko
    Lv 6
    1 decennio fa

    La teologia è la materia che studia le divinità, Dio, ed elabora teorie sui dogmi.

    La filosofia indaga sullo scopo del mondo, dell'esistenza umana o sulla conoscenza dell'essere in quanto tale.

    Secondo alcuni pensatori la filosofia può collaborare con la teologia dando un supporto razionale alle credenze religiose, altri, come Occam, sostengono che i frutti della ragionamento spesso non coincidono con quelli della credenza.

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