Leone ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

chi erano e che compito rivestivano nell' antica Roma i magistrati curuli?

3 risposte

Classificazione
  • C@rol
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Edili curuli.

    A partire dal 367 a.C. vennero istituiti altri due edili, detti edili curuli (aediles curules). Potevano essere solo patrizi e sono a rigore i soli edili con caratteristiche di magistrati civici, come testimonia l 'aggettivo curulis (da currus, il carro su cui era originariamente issata la sella curule, il seggio che occupavano nell'esercizio delle loro funzioni). il compito iniziale era, tra l' altro, di curare gli spettacoli pubblici. Successivamente, fra gli edili curili, sono accettati anche plebei e l'edilità diventa una sola magistratura che comprende sia gli edili curili che gli edili della plebe. I compiti dell'edilità si ampliano e comprendono anche:

    oamministrazione del tesoro dello stato;

    ovigilanza sui mercati, sui prezzi e sullo svolgimento delle cerimonie religiose.

    Gli edili, come i tribuni, vengono eletti dai comizi tributi, l'edilità diventa una tappa politica obbligatoria per coloro vogliono diventare consoli.

    Cesare fu eletto edile curile nel 65

    A 36 anni, gli ex questori si potevano candidare per l'elezione ad una delle quattro cariche di Edile (aedilis). Spesso organizzavano giochi alla fine della carica.

    Fonte/i: Google
  • 1 decennio fa

    magistrati curuli e non, ovvero il magistrato poteva sedere o meno sulla sella curulis, poltrona intarsiata di avorio, che ricordava il currus o carro reale di cui al tempo della monarchia facevano uso i re.

    I magistrati non curuli sedevano su un semplice sgabello (subsellium).

    Erano magistrati curuli quelli forniti di

    imperium

    [. Si tratta di un potere di stampo militare che, come denuncia il suffisso -ium, ha natura dinamica, e che conferisce al suo titolare la facoltà di impartire ordini ai quali i destinatari non possono sottrarsi, con conseguente potere di sottoporre i recalcitranti a pene coercitive di natura fisica (fustigazione o, nei casi più gravi, decapitazione) o patrimoniale (multe) ]

    e con diritto degli auspicia maiora

    [L’espressione “auspicia ad patres redeunt” sta ad indicare che il comando politico ritornava ai “patres” del “senatus” [vedi] alla morte o all’“abdicatio” del “rex” [vedi]; i “patres” lo esercitavano a turno col titolo di “interrex” [vedi] sino alla scelta del nuovo “rex”.

    Gli “auspicia” presi dai censori, dai consoli, dal dittatore e dai pretori si dicevano “auspicia maiora”, perché prevalevano su quelli ottenuti dagli altri magistrati patrizi.

    Da qui derivò la distinzione dei “magistratus patricii” in “maiores” e “minores”.]

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Avevano funzioni di polizia, si occupavano degli approvvigionamenti, della manutenzione delle strade e degli edifici pubblici e allestivano gli spettacoli.

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