? ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Parafrasi i fioretti di san francesco? 10 punti al migliore!?

qualcuno mi saprebbe fare la parafrasi dell teso sotostante (anche aprossimativa) :

E santo Francesco si puose a predicare, e comandò prima alle rondini che tenessino silenzio infino a tanto ch'egli avesse predicato. E le rondini l'ubbidirono. Ed ivi predicò in tanto fervore che tutti gli uomini e le donne di quel castello per divozione gli volsono andare dietro e abbandonare il castello; ma santo Francesco non lasciò, dicendo loro: "Non abbiate fretta e non vi partite, ed io ordinerò quello che voi dobbiate fare per salute dell'anime vostre". E allora pensò di fare il terzo ordine per universale salute di tutti. E così lasciandoli molto consolati bene disposti a penitenza, si partì quindi e venne tra Cannaio e Bevagno.

E passando oltre con quello fervore, levò gli occhi e vide alquanti arbori allato alla via, in su' quali era quasi infinita moltitudine d'uccelli; di che santo Francesco si maravigliò e disse a' compagni: "Voi m'aspetterete qui nella via, e io andrò a predicare alle mie sirocchie uccelli". E entrò nel campo e cominciò a predicare alli uccelli ch'erano in terra; e subitamente quelli ch'erano in su gli arbori se ne vennono a lui insieme tutti quanti e stettono fermi, mentre che santo Francesco compiè di predicare; e poi anche non si partivano infino a tanto ch'egli diè loro la benedizione sua. E secondo che recitò poi frate Masseo a frate Jacopo da Massa, andando santo Francesco fra loro, toccandole colla cappa, nessuna perciò si movea. La sustanza della predica di santo Francesco fu questa: "Sirocchie mie uccelli, voi siete molto tenute a Dio vostro creatore, e sempre e in ogni luogo il dovete laudare, imperò che v'ha dato la libertà di volare in ogni luogo; anche v'ha dato il vestimento duplicato e triplicato; appresso, perché elli riserbò il seme di voi in nell'arca di Noè, acciò che la spezie vostra non venisse meno nel mondo; ancora gli siete tenute per lo elemento dell'aria che egli ha deputato a voi. Oltre a questo, voi non seminate e non mietete, e Iddio vi pasce e davvi li fiumi e le fonti per vostro bere, e davvi li monti e le valli per vostro refugio, e gli alberi alti per fare li vostri nidi. E con ciò sia cosa che voi non sappiate filare né cucire, Iddio vi veste, voi e' vostri figliuoli. Onde molto v'ama il vostro Creatore, poi ch'egli vi dà tanti benefici, e però guardatevi, sirocchie mie, del peccato della ingratitudine, e sempre vi studiate di lodare Iddio". Dicendo loro santo Francesco queste parole, tutti quanti quelli uccelli cominciarono ad aprire i becchi e distendere i colli e aprire l'alie e riverentemente inchinare li capi infino in terra, e con atti e con canti dimostrare che 'l padre santo dava loro grandissimo diletto. E santo Francesco con loro insieme si rallegrava e dilettava, e maravigliavasi molto di tanta moltitudine d'uccelli e della loro bellissima varietà e della loro attenzione e famigliarità; per la qual cosa egli in loro divotamente lodava il Creatore. Finalmente compiuta la predicazione, santo Francesco fece loro il segno della Croce e diè loro licenza di partirsi; e allora tutti quelli uccelli si levarono in aria con maravigliosi canti, e poi secondo la Croce ch'avea fatta loro santo Francesco si divisono in quattro partì; e l'una parte volò inverso l'oriente e l'altra parte verso occidente, e l'altra parte verso lo meriggio, e la quarta parte verso l'aquilone, e ciascuna schiera n'andava cantando maravigliosi canti; in questo significando che come da santo Francesco gonfaloniere della Croce di Cristo era stato a loro predicato e sopra loro fatto il segno della Croce, secondo il quale egli si divisono in quattro parti del mondo; così la predicazione della Croce di Cristo rinnovata per santo Francesco si dovea per lui e per li suoi frati portare per tutto il mondo; li quali frati, a modo che gli uccelli, non possedendo nessuna cosa propria in questo mondo, alla sola provvidenza di Dio commettono la lor vita.

A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

1 risposta

Classificazione
  • Liana
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    San Francesco inizio' a predicare e innanzitutto ordinò alle rondini che facessero silenzio mentre egli predicava e le rondini gli ubbidirono. Poi egli predicò con cosi' tanto fervore che tutti gli uomini e le donne di quel castello per devozione decisero di seguirlo ed abbandonare il castello, ma San Francesco non glielo permise, dicendo loro: "Non abbiate fretta e non andatevene da qui, ed io vi diro' quello che voi dovete fare per la salute delle vostre anime". Allora San Francesco decise di creare il terzo ordine allo scopo di salvare le anime di tutti i credenti, dopo di che' se ne ando', lasciandoli assai consolati e decisi a fare penitenza per i loro peccati e si diresse verso Cannaio e Bevagno.

    Passando di li', con il suo consueto fervore, alzo' gli occhi e vide diversi alberi ai lati della via, sui quali erano posati una moltitudine di uccelli quasi infinita; San Francesco si meravigliò di cio' e disse ai suoi compagni: "Voi m'aspetterete qui nella via, e io andrò a predicare ai fratelli uccelli". Entrò nel campo e cominciò a predicare agli uccelli che erano posati per terra; e subito quelli che erano posati sui rami degli alberi si avvicinarono insieme tutti quanti al santo e stettero fermi, mentre san Francesco predicava; e quando ebbe finito ancora non se ne andarono finche' egli diede loro la sua benedizione. E secondo quello che racconto' in seguito fra Masseo a fra Jacopo da Massa, san Francesco girava fra di loro, toccando ogni uccello con la cappa, e nessuno di loro si muoveva. Il significato della predica di san Francesco fu questo: "Miei fratelli uccelli, voi dovete essere molto riconoscenti a Dio vostro creatore e sempre e ovunque lo dovete lodare, poichè Egli vi ha dato la libertà di volare in ogni luogo; Egli ha dato inoltre al vostro corpo una protezione doppia o addirittura tripla rivestendovi di piume; inoltre Dio preservò il patrimonio genetico della vostra razza nell'arca di Noè, al fine che la vostra specie non si estinguesse; e per di piu' Gli dovete essere grati per l'elemento dell'aria che Egli vi ha destinato. Oltre a questo, voi non seminate e non mietete, e Iddio vi nutre e vi mette a disposizione fiumi e fonti per dissetarvi, monti e valli come vostro rifugio e alti alberi per fare i vostri nidi. E sebbene voi non sappiate filare né cucire, Dio veste voi e i vostri figli. Quindi il vostro Creatore vi ama molto, poichè Egli vi dà tanti benefici; però siate attenti a non cadere nel peccato dell'ingratitudine, o fratelli miei, e ricordatevi sempre di lodare Dio". Dopo che san Francesco ebbe detto loro queste parole, tutti quanti quegli uccelli cominciarono ad aprire i becchi, allungare i colli e aprire le ali e riverentemente inchinare i capi fino a terra e con i loro comportamenti e con canti dimostrarono che il santo padre dava loro grandissima gioia. San Francesco si rallegrava e dilettava insieme a loro e si meravigliava molto della moltitudine d'uccelli sopraggiunta, della loro bellissima varietà e della loro attenzione e fiducia; e per questo egli devotamente lodava il Creatore. Quando ebbe finito di predicare san Francesco fece sopra di loro il segno della Croce e gli diede il permesso di andarsene; allora tutti quelli uccelli si alzarono in volo con meravigliosi canti e poi secondo il simbolo del segno della croce che aveva tracciato su di loro san Francesco si divisero in quattro stormi; una parte degli uccelli volò verso oriente, un'altra parte verso occidente, uno stormo volo' a sud e l'ultimo gruppo di uccelli si diresse a nord e ognuno dei quattro stormi volava gorgheggiando meravigliosamente.

    Il significato simbolico di questo comportamento era che, come san Francesco, gonfaloniere della Croce di Cristo, aveva predicato ai pennuti e tracciato sopra di loro il segno della Croce, secondo il quale gli uccelli si diressero verso le quattro parti del mondo; così la predicazione della Croce di Cristo rinnovata da san Francesco doveva essere diffusa in tutto il mondo da lui e dai suoi confratelli, i quali, esattamente come gli uccelli, non avendo alcun oggetto di loro proprietà al mondo, affidano la loro vita unicamente alla provvidenza di Dio.

    In lode di Gesù Cristo e del 'poverello di Assisi' San Francesco. Cosi' sia.

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