nimsock ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

Aiuto dmn ho il compito e nn trovo piu il libro di arte mi potete aiutare ? mi servono le descrizioni di quest?

Aggiornamento:

mi servono le descrizioni di queste opere:

il gruppo di faraoni menkaure(MICERINO) e della regina KAMERERNEBTI II

IL PALAZZO DI CNOSSO A CRETA

LA PORTA DEI EROI A MICENE

LO STILE PROTO GEOMETRICO:(LA DECORAZIONE DEI VASI)

GLI ORDINI ARCHITETTONICI (SOLO QUELLO DORICO E IONICO)

IL VASSO DEL DIPYLON

I DIOSCURI(KLEOBIS E BITON)

GRZ MILLE A TT

1 risposta

Classificazione
  • 9 anni fa
    Migliore risposta

    .Palazzo di cnosso:

    La cultura cretese è una delle più antiche dell’antica Grecia. Secondo la leggenda a Cnosso, viveva il re Minosse, che aveva due figli: Arianna e il Minotauro. Quest’ultimo era un mostro metà uomo e metà toro, partorito dalla moglie la quale, a seguito di una maledizione, si era invaghita di un toro.

    Il re, Minosse, per nascondere e al tempo proteggersi dal figliastro, aveva fatto costruire da Dedalo un labirinto intricato.

    Dedalo e suo figlio Icaro erano poi stati rinchiusi nello stesso labirinto ed erano riusciti a scappare costruendosi delle ali con cera e le piume.

    A seguito di una guerra con Atene, a Cnosso arrivavano come tributo sette ragazzi e sette fanciulle che venivano dati in pasto al Minotauro

    Teseo, figlio del re Egeo di Atene, si sostituì a uno dei ragazzi con l’intenzione di uccidere il mostro e liberare la propria città. Per farlo ebbe bisogno dell’aiuto di Arianna, che, con astuzia, consigliò al giovane di utilizzare un filo di lana, un cui capo era legato all’entrata del dedalo, per ritrovare la strada e la libertà dopo aver ucciso il Minotauro.I palazzi di Cnosso sono due costruiti nel 2000 a.C. e tra il 1700 e il 1500 prima di Cristo.

    Le stanze del palazzo (costruito su due piani), erano tanto numerose da ricoprire una superficie di circa 22.000 mq, e il loro aspetto intricato ha, molto probabilmente, dato vita alla leggenda sul labirinto. Creta doveva godere di un forte dominio economico e politico sull’Egeo, al punto che il palazzo non necessitava di mura difensive. Le cose cambiarono intorno al 1450 a. C. quando il palazzo fu messo a ferro e fuoco dai Micenei (il palazzo più antico fu distrutto probabilmente da un cataclisma naturale, probabilmente l’eruzione vulcanica di Santorini, e che collega Creta ad un’altra leggenda: la scomparsa di Atlantide)

    Una città così ricca di elementi leggendari non poteva che avere anche una storia moderna degna di nota.

    L’archeologo che, dopo molte esperienze fallimentari di altri, all’inizio del ‘900 riportò alla luce Cnosso, fu l’inglese Sir Arthur Evans. Egli non solo riportò alla luce il palazzo e rialzò le colonne cadute, ma si cimentò in una vera e propria ricostruzione di alcune parti. Per farlo si servì di materiali moderni come il cemento armato, ridipinse aree del palazzo, ricostruì ex novo colonne che dipinse di rosso. (Gli oggetti originali inclusi i dipinti sono conservati oggi nel Museo Archeologico di Iràklio

    Il lavoro ardito di Evans ha scatenato non poche polemiche e ha inserito Creta al centro di una diatriba archeologica che si protrae da quasi un secolo con il susseguirsi di critiche, proteste, cori entusiasti e anche la proposta di abbattere il lavoro di Sir Arthur, difeso da parte di coloro che lo considerano, ormai, un reperto archeologico esso stesso.

    La porta dei leoni(non degli eroi non esiste quella)La Porta dei Leoni è l'entrata monumentale della rocca di Micene in Argolide.

    Risale al 1300 a.C. circa, e fa parte del sistema di fortificazioni delle mura ciclopiche. Non venne mai sepolta, anzi indicava il luogo dei resti di Micene quando l'archeologo tedesco Heinrich Schliemann scavò con successo la rocca e la necropoli.

    La Porta è famosa per il massiccio architrave sormontato da una grande lastra triangolare con due leoni (o leonesse) affiancate in piedi sulle zampe anteriori ai lati di una colonna, motivo che si ritrova anche nei sigilli micenei.

    Le teste dei leoni sono mutile, forse perché realizzate in una lastra più piccola, ai vertici del triangolo, con un materiale di colore diverso. La composizione ricorda alcuni aspetti dell'arte ittita e simboleggia con evidenza un potere regale.

    L'ispessimento al centro dell'architrave e la lastra triangolare sono artifici anche strutturali, che permettono di sostenere un forte peso scaricandolo più agevolmente sui piedritti laterali.

    ps metti il resto in un'altra domanda xkè la risposta è troppo lunga e non mi permette di mandarla

    • Accedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.