nimsock ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

aiuto dmn ho il compito e nn trovo piu il libro di arte mi potete aiutare ?

mi servono le descrizioni di queste opere:

il gruppo di faraoni menkaure(MICERINO) e della regina KAMERERNEBTI II

LO STILE PROTO GEOMETRICO:(LA DECORAZIONE DEI VASI)

GLI ORDINI ARCHITETTONICI (SOLO QUELLO DORICO E IONICO)

IL VASSO DEL DIPYLON

I DIOSCURI(KLEOBIS E BITON)

GRZ MILLE A TT

Aggiornamento:

jena su wiki ce so scritte la cose complicate

io voglio qualcosa di semplice

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    stile protogeometrico : Le forme dei vasi si fanno sempre più articolate e slanciate ed anfore e crateri di grandi dimensioni vengono utilizzati come segnacoli per le tombe. Particolarmente ricchi sono i reperti provenienti dal cimitero ateniese del Dipylon. Si pensa che in origine le anfore fossero dedicate alle donne, poiché loro compito era raccogliere l'acqua, mentre i crateri agli uomini, che mescevano il vino.

    Nella decorazione si sviluppano coerentemente le premesse elaborate nella ceramica proto-geometrica attica. Il meandro riempito a tratteggio diventa il motivo decorativo più tipico, accompagnandosi a triangoli, rombi, motivi a zig zag, denti di lupo, scacchiere, reticoli. Nei riquadri si inseriscono svastiche e rosette geometriche a quattro foglie. Le fasce orizzontali decorate si fanno sempre più numerose e fitte, ricoprendo l'intera superficie del vaso, mentre vanno riducendosi fino a scomparire le superfici monocromatiche a vernice nera.

    I motivi decorativi si arricchiscono di elementi figurati, in particolare figure umane[1] e cavalli. I soggetti figurati sono rappresentati da scene funerarie (il compianto con l'esposizione del corpo del defunto, o pròthesis, e il trasporto del defunto sul carro funebre, o ekphorà), ma anche scene di duelli o naufragi. Le figure umane, dipinte a silhouette nere, sono allineate, a volte in file sovrapposte, mentre tutti gli spazi vuoti sono riempiti con ornati geometrici. Il torso è raffigurato di prospetto, a forma di triangolo e braccia filiformi variamente disposte nei gesti; le gambe sono rese invece di profilo e progressivamente assumono forme più realistiche e articolate; la testa è rappresentata da una macchia nera con sporgenze per il naso o il mento. Gli scudi sono raffigurati con due mezzelune unite da un sottile tratto, riprendendo in forma astrattamente geometrica la forma del grande scudo miceneo bilobato, che in seguito scompare a favore dello scudo rotondo. Oltre ai cavalli compaiono uccelli o cervi e capri, tutti ridotti a forme essenziali e schematiche, disposti in lunghe file, come semplici ornati.

    odine dorico: L'ordine dorico è il primo e il più antico degli ordini architettonici greci, nacque nel Peloponneso e si diffuse nell'entroterra greco e nelle colonie greche in Italia.

    La fondazione del tempio era in genere in pietra locale ed è chiamata euthynteria, su di essa poggiano i gradini di accesso al tempio (crepidoma), inizialmente in numero di tre, aumenteranno con il tempo. L'ultimo gradino è detto stilobate, in quanto vi poggia direttamente la colonna, priva di base. Il fusto presenta delle scanalature poco profonde unite a spigolo vivo che esprimono una spinta ascendente e accentuano l'effetto chiaroscuro. Esso è caratterizzato da un rigonfiamento a due terzi dell'altezza detto entasi, che serve a correggere l'illusione ottica del restringimento generata in una fila di colonne perfettamente tronco-coniche. La colonna poteva avere un'altezza da 4,5 a 6 volte il diametro della sua base. Il capit

    rigonfio" a forma di guscio di riccio di mare, su cui poggiava l'abaco, che ha la forma di un parallelepipedo a base quadrata. Sopra il capitello si trova la trabeazione. Dal basso verso l'alto, in que

    un'architrave liscio formato da blocchi che si congiungono al centro della colonna per una maggiore stabilità, sopra poggia il fregio, suddiviso alternativamente in metope, spazi rettangolari che potevano essere lisci, scolpiti o dipinti, e triglifi, rettangoli solcati verticalmente. Tra l'architrave e il fregio vi è un nastro detto tenia sul quale sono applicati degli elementi rettangolare, le regulae in corrispondenza dei triglifi.

    odine ionico: A differenza dell'ordine dorico, le colonne ioniche non poggiano direttamente sul gradino, ma su di una base formata da due elementi (Asia Minore), uno chiamato toro di forma convessa, sul quale stava la scotia di forma concava. In Grecia abbiamo invece due tori con in mezzo la scotia. Al di sopra della base si ergeva la colonna, molto slanciata e senza rastremazione. Le scanalature potevano variare da un numero di 16 fino a 20, mentre l'altezza poteva arrivare anche a 10 volte il diametro della base.

    Sulla colonna poggiava il capitello ionico, decorato con volute. Il centro della voluta è detto occhio e può essere decorato. Su di esso l'abaco molto appiattito.

    Sopra il capitello poggia l'architrave, formato da tre fasce aggettanti l'una su l'altra. Su di esso poggia il fregio, una decorazione continua che può essere decorata a dentelli o figurata.

    ps fai un ultima domanda con quello che manca xkè è troppo lunga la risposta scusa

  • 1 decennio fa

    scusa non puoi cercarle su wikipedia?

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