quali sono le proprietà dei laterizi da copertura?

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  • carcio
    Lv 7
    10 anni fa
    Risposta preferita

    I prodotti in laterizio (detti anche in "cotto" o di "terracotta") rappresentano di fatto uno dei materiali più antichi impiegati nel mondo delle costruzioni e la nascita degli stessi elementi da copertura in cotto risale a civiltà così antiche da perdersi veramente nella notte dei tempi.

    Antico elemento di colmo

    L'origine di questi prodotti è legata principalmente alla necessità, particolarmente sentita nei climi umidi, di rendere impermeabili le coperture a terrazza, comunemente usate nell'antico Egitto e in tutto il Medio Oriente. Gli Assiro-Babilonesi, gli Ittiti e i Fenici, per proteggere l'interno delle abitazioni dagli agenti atmosferici e dall'irraggiamento solare, ponevano sulle coperture piane delle loro case uno spesso strato di argilla che veniva successivamente essiccata dal sole.

    Una migliore tenuta all'acqua si otteneva posando, in tempi successivi, anche delle lastre smaltate di terracotta, fissate con sostanze bituminose che ne sigillavano i giunti. I Greci usavano impostare questo strato di argilla sopra una orditura orizzontale in legno, con uno spessore decrescente in modo da ottenere una certa pendenza della falda. Anche il rivestimento e l'impermeabilizzazione di questi tipi di tetti erano in genere realizzati con tegole di terracotta molto simili ai nostri coppi.

    Dallo strato di protezione in argilla e lastre in cotto alle tegole di laterizio il passo fu breve.

    Alla luce di alcuni accurati studi, i modelli più noti e codificati erano:

    - la tegola asiatica o normale;

    - la tegola belga o fiamminga;

    - la tegola piatta o germanica;

    - la tegola normale, la più antica che si conosca, era anche la più usata in Asia, in Asia Minore, in Italia e, in particolare in Sicilia ed in generale in tutti i Paesi lungo le coste meridionali del Mediterraneo.

    Uno degli esempi più importanti di copertura in laterizio è costituito dal tetto del tempio sotterraneo di Hera, a Paestum (costruito nella seconda metà del Vi secolo a.C.), dove le tegole ricoprivano una serie di lastre di calcare.

    Presso gli antichi Romani, invece era molto impiegato un particolare tipo di tegola piana denominata embricus (lunga circa 43 cm e larga da 25 a 28 cm), rastremata nel senso della lunghezza per consentirne la sovrapposizione l'una sull'altra, mentre la tenuta fra tegole adiacenti era realizzata grazie alla messa in opera di un elemento a canale, simile al coppo, con la concavità rivolta verso il basso.

    Già allora questi prodotti da costruzione, piuttosto pregiati portavano, in molti casi, stampigliato sulla superficie, il nome del produttore, sistema precursore dei moderni Marchi di Origine e di Qualità.

    Lo sviluppo maggiore delle coperture in cotto si ebbe comunque sotto l'impero Romano, durante il quale furono impiegati elementi a sezione semicircolare da porre lungo le linee di colmo.

    A Canterbury, in Inghilterra, è stato rinvenuto un colmo molto singolare che presenta, nella parte inferiore dei bordi, due aperture per l'inserimento dei coppi che sormontavano le tegole piane di copertura disposte sulle falde.

    Nell' Europa nord-occidentale, invece si diffuse un tipo di tegola di piccole dimensioni (simile alla tegola piatta dei nostri giorni) che veniva impiegata in sostituzione delle tegole in legno (scandole) troppo vulnerabili in caso di incendio.

    Il tipo normale di tegola, opportunamente modificato nella forma e nelle dimensioni, ha continuato ad essere prodotto ed utilizzato in tutti i Paesi del Mediterraneo fino ai giorni nostri. Oltre 2000 anni di vita, durante i quali queste tegole hanno saputo rispondere alle esigenze tecniche ed architettoniche più disparate, adattandosi alle latitudini ed ai climi più diversi per arrivare fino a noi, immutate nel loro caratteristico color cotto naturale, ma nettamente migliorate nella funzionalità della forma e nella qualità delle prestazioni, grazie ai moderni sistemi di produzione e alle conoscenze accumulate in secoli e secoli di esperienze e collaudi.

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