elfa ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Aprite!!! 10 PUNTI ASSICURATI!!! ED UN POLLICE IN SU!!!?

Potete dirmi qual'è la relazione tra la temperatura superficiale di un stella e la sua luminosità assolut??? 10 PUNTI ASSICURATI!!! AL MIGLIORE!!!

1 risposta

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Forse ho quello che fa per te.

    n astronomia la luminosità è definita come la quantità di luce e di altre forme di energia radiante emessa da una stella per unità di tempo; essa dipende strettamente dal raggio e dalla temperatura superficiale della stella. Approssimando la stella a un corpo nero ideale, la luminosità (L) è direttamente proporzionale al raggio (R) e alla temperatura effettiva (Teff); tali parametri, messi in relazione tra loro, danno l'equazione:

    dove 4πR2 indica la superficie della stella (approssimata a una sfera) e σ la costante di Stefan-Boltzmann.

    Sono molte, tuttavia, le stelle che non emanano un flusso energetico (vale a dire la quantità di energia irradiata per unità di superficie) uniforme attraverso la propria superficie; ad esempio Vega, che ruota molto velocemente sul proprio asse, emette un flusso maggiore ai poli che non all'equatore.

    Le macchie stellari sono zone della fotosfera che appaiono poco luminose per via della temperatura inferiore al resto della superficie. Le stelle più grandi, le giganti, possiedono macchie molto vaste e pronunciate e mostrano un importante oscuramento al bordo, vale a dire la luminosità diminuisce man mano che si procede verso il bordo del disco stellare; le stelle più piccole invece, le nane come il Sole, hanno in genere poche macchie, tutte di piccole dimensioni; fanno eccezione le nane rosse a brillamento del tipo UV Ceti, che possiedono delle macchie molto vaste.

    La temperatura superficiale di una stella di sequenza principale è determinata dalla quantità di energia che viene prodotta nel nucleo e dal raggio del corpo celeste. Un valido strumento per la sua misurazione è l'indice di colore, che è normalmente associato alla temperatura effettiva, vale a dire la temperatura di un corpo nero ideale che irradia la propria energia con una luminosità per area superficiale simile a quella della stella presa in considerazione. La temperatura effettiva è però solamente un valore rappresentativo; in realtà le stelle possiedono un gradiente di temperatura che diminuisce all'aumentare della distanza dal nucleo, la cui temperatura raggiunge valori di decine di milioni (talvolta persino miliardi) di kelvin (K).

    La temperatura della stella determina il tasso ionizzazione dei differenti elementi, all'origine delle caratteristiche linee di assorbimento degli spettri stellari. Temperatura superficiale, magnitudine assoluta e particolarità delle linee spettrali sono utilizzate nella classificazione stellare.

    Le stelle più massicce hanno temperature superficiali molto elevate, che possono arrivare persino a 50 000 K; le stelle meno massicce, come il Sole, hanno invece temperature nettamente inferiori, che non superano qualche migliaio di K. Le giganti rosse hanno delle temperature superficiali molto basse, di circa 3 600-2 800 K, ma appaiono molto luminose poiché la loro superficie radiante possiede un'area superficiale estremamente vasta

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