Italia, che paese serio!?

Ragionavo sul fatto che l'Italia ha costruito centrali nucleari, non le ha mai usate, ora sono state messe in via di smantellamento e ora vogliono ricostruirle!

Che paese del cavolo!

Ma io mi chiedo, ma a cosa è servito il no al referendum???

L'ignoranza è una brutta cosa, e tutt'ora c'è ignoranza, il nucleare è un bene, al momento attuale è l'unica fonte che garantisce energia a gran quantità, non pensate mica che con 4 pannelli e 2 pali eolici si ricavi tutta l'energia che necessitiamo??I tempi sono ancora brevi, lo sviluppo nel rinnovabile è ai primi passi, le centrali ce le porteremo avanti ancora per mezzo secolo se tutto va bene!

Aggiornamento:

La francia ci vene energia elettrica vi ricordo, per cui se non è indipendente energeticamente e ci vende energia è un paese un po' strano!

Vi ricordo inoltre che le centrali di terza generazione e le centrali a ultrasuoni su cloruro ferrico non emettono radiazioni.

Inoltre vi ricordo ancor che i pannelli fotovoltaici oltre ad avere una efficienza bassissima, devono essere costruiti, non nascono in natura, e per costruirli devi prendere dell'acido e del rame, l'acido non nasce in natura e ha un processo chimico di sintetizzazione abbastanza inquinante, così come il rame non lo trovi per terra già bello e fatto, inoltre gli attuali pannelli hanno una Funzionalità di alcuni anni, non sono eterni.

I tempi sono per niente maturi, c'è molto da fare.

Sono d'accordo che con questo sistema dove si predilige il lucro on sarà facile, per questo secondo me prima di 50 anni non si avràà lo sviluppo necessario, vuoi per via del sistema vuoi per problemi pratici.

Aggiornamento 2:

La francia ci vene energia elettrica vi ricordo, per cui se non è indipendente energeticamente e ci vende energia è un paese un po' strano!

Vi ricordo inoltre che le centrali di terza generazione e le centrali a ultrasuoni su cloruro ferrico non emettono radiazioni.

Inoltre vi ricordo ancor che i pannelli fotovoltaici oltre ad avere una efficienza bassissima, devono essere costruiti, non nascono in natura, e per costruirli devi prendere dell'acido e del rame, l'acido non nasce in natura e ha un processo chimico di sintetizzazione abbastanza inquinante, così come il rame non lo trovi per terra già bello e fatto, inoltre gli attuali pannelli hanno una Funzionalità di alcuni anni, non sono eterni.

I tempi sono per niente maturi, c'è molto da fare.

Sono d'accordo che con questo sistema dove si predilige il lucro on sarà facile, per questo secondo me prima di 50 anni non si avràà lo sviluppo necessario, vuoi per via del sistema vuoi per problemi pratici.

Aggiornamento 3:

Il problema di questo paese è che il primo pinco pallino che dice una cavolata, tutti gli vanno dietro.

I politici sono politici, i verdi sono politici, e sparano michiate non per salvare i vostri polmoni o che altro ma per ottenere voti.

Le centrali nucleari, i pannelli, i generatori eolici sono progettati da INGEGNERI, non da politici, però guarda caso in tv non fanno mai parlare un ingegnere, ma parlano i politici!

8 risposte

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  • 9 anni fa
    Migliore risposta

    Da decenni ascoltiamo la favola del «nucleare pulito e sicuro», un obiettivo sempre rimandato ai «reattori di nuova generazione», ammettendo così implicitamente l’insicurezza di quelli già esistenti, sulla cui sicurezza si era in precedenza giurato. Basterebbe riflettere su questo giochino, fondato sul credo delle infinite possibilità della tecnologia, per comprendere portata e natura dell’imbroglio atomico.

    Uno dei trucchi utilizzati per far credere ai miracoli del nucleare è quello di confondere i consumi di energia con i consumi elettrici. E’ un trucco grossolano, ma che funziona. Si dice allora, giusto per fare un esempio, che la Francia ottiene dall’atomo il 78% dell’energia di cui ha bisogno, mentre si dovrebbe dire che produce il 78% dell’energia elettrica, che corrisponde a circa il 26% dell’energia complessivamente consumata. La percentuale di energia consumata sotto forma di elettricità è infatti attorno ad un terzo dei consumi complessivi. Sta di fatto, volendo rimanere all’esempio francese, che la quantità di combustibili fossili consumati in Francia è sostanzialmente equivalente a quella dell’Italia che dall’atomo non ricava un solo chilowattora.

    L’Italia non è affatto obbligata ad importare alcunché, oggi meno che mai.

    Su questo punto riprendiamo quanto scritto un anno fa (vedi Colonia francese?).

    «Si parla di dipendenza del sistema elettrico nazionale solo in virtù di importazioni che nascono da una scelta economica non da una necessità strutturale come i più sono indotti a credere.

    L’Italia ha una potenza installata ormai vicina ai 100mila megawatt, quando la rete elettrica nazionale ne richiede nelle punte massime 55.000. Ovviamente non tutta la potenza installata può essere sempre disponibile, sia per le manutenzioni, che per la stagionalità di alcune fonti primarie come l’idroelettrico e l’eolico, ma è sicuro che l’attuale potenza disponibile è perfettamente in grado di soddisfare tutte le esigenze nazionali (360 miliardi di Kwh annui).

    Allora perché l’Italia continua ad importare circa 40 miliardi di Kwh all’anno dalla Francia?

    Semplice, solo ed esclusivamente perché è conveniente. Ma la convenienza non discende da un minor costo del chilowattora nucleare, ma da una rigidità tecnica facilmente spiegabile. Gli impianti nucleari (come in generale quelli termici) sono poco flessibili; non possono (a differenza di quelli idroelettrici o turbogas) variare il carico di funzionamento in tempi rapidi. Ora si da il caso che l’energia elettrica abbia la particolarità di dover essere prodotta in tempo reale (consumo = produzione meno perdite di rete). A differenza delle altre forme di energia non è possibile l’accumulo e dunque un sistema elettrico come quello francese nuclearizzato al 78% la notte, con un carico che è circa il 50% di quello diurno, si trova in condizioni di enorme sovrapproduzione che determina una necessità di vendita sottocosto all’estero. Ed infatti l’Italia importa dalla Francia essenzialmente di notte (utilizzando fra l’altro l’energia a basso costo per ricaricare i bacini idroelettrici che funzionano a pompaggio), non di giorno quando la curva del carico di rete è massima, a dimostrazione che il sistema nazionale sarebbe perfettamente in grado di fare a meno delle importazioni».

    Quel che è vero per la logica sistemica nel suo complesso è dieci volte più vero per il famelico capitalismo italiano, sempre a caccia di grandi opere, «eventi eccezionali», emergenze vere o preferibilmente finte. Una caccia condotta in coppia con l’altrettanto famelico ceto politico bipartisan di servizio.

    Riflettiamo su un fatto: oggi c’è giustamente una certa attenzione sull’indagine sulla Protezione civile relativa agli appalti per la realizzazione del G8 alla Maddalena. Quello di cui ben pochi si occupano è che – indipendentemente dalla regolarità degli appalti – si fosse deciso di spendere (e si è effettivamente speso benché l’evento sia stato poi spostato a L’Aquila) l’enormità di 400 milioni di euro per un semplice incontro politico di un paio di giorni.

    Bene, se il programma nucleare italiano dovesse davvero decollare, lo scandalo della Maddalena non potrebbe che impallidire di fronte ad un business cento volte più ricco

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  • 9 anni fa

    fare una centrale nucleare in italia è stupido: finirebbe poi come l'autostrada salerno/reggio calabria..

    Inoltre, per rendere efficiente tale energia, bisognerebbe costruire qualche decina di centrali, non una o due (la francia non è indipendente a livello energetico, pur avendo [non vorrei sbagliarmi] una cinquantina di centrali)..

    Inoltre, in italia, i referendum scadono come lo yogurt. Spero vivamente che i savoia non si mettano in testa di formare di nuovo la monarchia (LOL)

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  • 9 anni fa

    Secondo me i tempi per le energie rinnovabili sono più che maturi, solo che si studia molto di più per fare la Shell V-Power che per salvare questo pianeta. Il nucleare è una cosa superata,è un treno che a suo tempo abbiamo perso. Preferire salissimo sul quello delle fonti pulite...ma ci sarebbe da sconvolgere l'intero sistema economico...informati bene che non sono stati scoperti solo pale e pannelli

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  • Anonimo
    9 anni fa

    in Italia manca la ricerca, per una scelta politica! quel geniale ricercatore del solare lo abbiamo praticamente cacciato, esiliato, tagliandogli i fondi. so che da qualche parte nel mondo stanno mettendo a posto un procedimento per ottenere il "bio-fuel" non più dagli alimenti, che sarebbe un' offesa a chi (un miliardo di persone) soffre la fame, ma dai rifiuti organici domestici, e dagli scarti dell' industria agro-alimentare, avendo scoperto degli enzimi in grado di decomporre velocemente i zuccheri complessi C6 e C5, trasformandoli in etanolo.

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  • 9 anni fa

    A parte il fatto che il problema delle scorie non é affatto risolto, mi permetto di ricordare Tree Miles Island e Chernobyl: bei posticini per trascorrevi una vacanza!!

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  • saga22
    Lv 6
    9 anni fa

    é tutto un fatto di affari ma col nucleare non si dovrebbescherzare troppo

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  • 9 anni fa

    Guarda lascia stare, a circa 2 km da casa mia c'è una centrale nucleare, ci sono stati diversi scioperi, ma il nucleare c'è l'ho hanno portato ugualmente. E dico io : cazz* dato che c'è l'abbiamo facciamo che usarla! Invece no, siamo così furbi che andiamo a prendere l'elettricità in francia quando c'è l'abbiamo qui a due passi. Tutto questo sai perchè! Perche allo stato non gliene frega un cazz* dei cittadini, se non riescono ad arrivare alla fine del mese.. a loro interessa solo mangiare alle nostre spalle. Che schifo

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  • 9 anni fa

    Al tempo i verdi fecero il referendum cavalcando la faccenda di cernobil e i babbei italiani tutti a votare.

    Dio solo sa quanti soldi abbiamo dato alla francia per energia nucleare da loro prodotta in centrali a 20 metri dal confine italiano.

    Io sono veneto e una centrale francese è molto più vicina a me di una centrale siciliana......

    Comunque la fetta più grosa del debito pubblico italiano è composta dai 515 ,iliardi di euro che l'italia deve alla francia.

    Allora io mi chiedo, ma come mai l'italia deve 515 miliardi alla francia ?

    Non sarà mica il costo del nucleare che abbiamo appena menzionato!

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