parere questo capitolo?

Era una mattina di Dicembre pioveva e c’era molto freddo, il tipico clima tedesco che odiavo. Ero davanti allo specchio e mi guardavo i capelli cercando di immaginarli con una pettinatura diversa, avevo 14 anni.

<<Elizabeth, sbrigati o arriverai tardi a scuola>> mi disse la mamma.

<<Arrivo subito>> risposi. Quella mattina di Dicembre faceva proprio un freddo cane, sentivo l’aria fredda venire in contatto con la mia pelle, meno male che la scuola era vicino casa, andavo alla Ottone king Schule,una scuola media molto severa ma che aveva degli ottimi insegnanti. Appena arrivai a scuola entrai in classe e mi andai a sedere, il mio banco era vicino alla finestra da dove entrava la luce che metteva in risalto l’azzurro chiaro delle pareti. La prima ora avevo la professoressa Vivi Becker l’insegnante di arte. Vestiva sempre con gonna e maglietta nera, era una maniaca delle buone maniere, infatti se ci trovava fuori posto cominciava a gridare e a dire che ci comportavamo da maleducati, io non la sopportavo proprio mi ricordava troppo una mummia con la faccia da rospo che provava felicità nel punire gli alunni, era l’insegnante che amavo di meno. Mentre lei spiegava un opera del romanticismo io stavo decidendo con Julia cosa fare il pomeriggio dell’indomani, dopo la gita con la scuola alla casa museo di Albrecht Dürer. Julia era la mia migliore amica ci conoscevamo da quando avevamo 5 anni, lei era una persona solare e molto simpatica mi faceva sempre ridere.

<<Potremmo andare a pattinare oppure al cinema a vedere un film >> disse Julia <<Meglio il cinema, ma devo essere a casa per le nove sennò i miei si arrabbieranno>> le dissi. La professoressa mi guardò con gli occhi per rimproverarmi e io mi girai e cercai di trovare interessante quella stupida materia. Il resto della mattina trascorse tranquillo tra storia, geografia e aritmetica. Quando uscii dalla scuola pioveva ancora, mentre passavo per lo State Park mi parve di vedere un ombra che assomigliava ad una persona. Chiusi gli occhi e quando gli aprii l’ombra non c’era più, forse me l’ero immaginata. Lo State Park era il parco della città, per andare a casa dovevo passarci, ma a me non piaceva mi faceva paura.

Quando arrivai a casa i miei genitori non c’erano, sul tavolo della cucina c’era un biglietto che diceva che erano al lavoro e mi avevano lasciato il pranzo nel forno. Loro erano infermieri e spesso a casa non tornavano neanche a pranzo, ma io ci ero abituata. Dopo mangiato andai da Julia a fare i compiti.

vorrei un vostro parere sul contenuto. so che la punteggiatura fa schifo ma non riesco a migliorarla voi che mi consigliate?

4 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Hai ripetuto due volte che fa freddo. Hai detto l'età della protagonista ad muzzum (senza che centrasse molto). Che mattina di Dicembre è? bisogna specificarlo. Prima di Io non la sopportavo ... c'è il punto...

    Aspè lo scrivo al meglio e poi vedi tu gli errori

    Era la mattina del 7 Dicembre e c'era talmente freddo che avevo l'impressione di essermi catapultata in Germania. Davanti allo specchio della mia cameretta guardavo i capelli per immaginare una pettinatura da chiedere alla parrucchiera. La voce di mia mamma mi interruppe all'improvviso: Elizabeth, sbrigati o arriverai tardi a scuola.

    -Arrivo-urlai

    Uscii dalla cameretta e percorsi il corridoio -mamma,chiudi la finestra,ho freddo-

    Scesi le scale e raggiunsi l'ingresso

    -fortuna che la scuola è a due passi da quì-pensai prendendo lo zaino

    -ricordati di comprare la merenda e di non fare tardi-disse mia madre uscendo dalla porta della cucina

    -d'accordo,a dopo-

    -ciao-

    Percorsi il vialetto innevato. Le nuvole erano ricoprivano il cielo e minacciavano pioggia. Svoltai l'angolo e raggiunsi un grande cancello attorno al quale erano riuniti gli studenti della Ottone king Schule,la scuola nota a tutti per la severità dei professori e del preside. Sorpassai il cancello e entrai in quell'edificio vecchio di cent'anni. Spalancai la porta dell'aula -professoressa,mi scusi per il ritardo-

    Una donna in tailleur nero seduta alla cattedra mi guardò storto -entra-

    Entrai di corsa e raggiunsi il banco vicino alla finestra.

    La professoressa corresse il mio nome sul registro e cominciò a spiegare Il romanticismo. Lanciai uno sguardo a Julia che sedeva nel banco accanto a me. -cosa pensi di fare domani?-le chiesi a bassa voce

    -potremo andare al cinema o a pattinare-sussurrò Julia

    -ottima idea-risposi

    Julia mi sorrise dopodichè cominciò a sfogliare il libro "storia dell'arte"

    La giornata proseguì normalmente ad eccezione di alcune sgridate impartiteci dalla professoressa.

    Dopo aver salutato Julia che restava a scuola fino alle tre per un corso uscii da scuola e percorsi il solito vialetto tappezzato da alberi in fretta:aveva cominciato a piovere. Per strada non c'era nessuno. Non appena svoltai vidi l'ombra di una persona che mi era molto familiare. Raggiunsi l'albero dietro cui si nascondeva la persona ma non appena attraversai la strada l'ombra sparì. Tornai a casa pensando a ciò che era successo. Come capitava spesso in quell'ultimo periodo,i miei genitori facevano il turno al policlinico della città e quindi ero costretta a mangiare da sola. Terminato il pranzo osservai l'orologio.Forse potevo fare un salto da Julia per i compiti

    Fonte/i: spero di esserti stata d'aiuto ovviamente miglioralo come vuoi ma ricorda che la punteggiatura e lo stile sono alla base di un buon libro quanti anni hai?? è una curiosità baci
  • 1 decennio fa

    in effetti la punteggiatura deve essere pesantemente riguardata.

    come fare per migliorarla?

    leggilo ad alta voce. niente pause dove non ci sono le virgole, una pausa breve per la virgola, una più lunga per il punto. ti accorgerai da sola dove non funziona.

    Lo stile è un po' scolastico, denota una giovane età o poca esperienza.

    In entrambi i casi, migliorerai di sicuro. Continua a scrivere per esercitarti. Continua a leggere, il più possibile autori diversi, per imparare.

    in bocca al lupo!

  • 1 decennio fa

    pessimo

  • 1 decennio fa

    Punteggiatura pessima, grammatica raccapricciante e tema sin troppo banale... Prima di improvvisarti scrittore/scrittrice leggi un po' di libri (magari decenti, non Moccia) e fatti un' idea di cosa sia REALMENTE un libro.

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