Anonimo
Anonimo ha chiesto in AmbienteAmbiente - Altro · 1 decennio fa

mi fate una piccola ricerca sui rifiuti?grazie a tutti?

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    I rifiuti sono, nel loro insieme, tutto quanto risulta di scarto o avanzo alle più svariate attività umane. La Comunità europea, con la Direttiva n.2008/98/Ce del 19 novembre 2008 (Gazzetta Ufficiale Europea L312 del 22 novembre 2008) li definisce sottoprodotti, e, in particolare, qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l'intenzione o l'obbligo di disfarsi.

    La definizione normativa in Italia è data dal primo comma dell'art. 183 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 (cosiddetto Testo Unico Ambientale):

    « Qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell'allegato A alla parte quarta del presente decreto e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi; indipendentemente dal fatto che il bene possa potenzialmente essere oggetto di riutilizzo (diretto o previo intervento manipolativo) »

    Le categorie indicate dall'Allegato A (Residui di produzione o di processi industriali o di procedimenti antinquinamento; Prodotti fuori norma ovvero scaduti ovvero di cui il detentore non si serve più; Sostanze accidentalmente cadute o riversate ovvero contaminate o insudiciate; Qualunque sostanza, materia o prodotto che non rientri nelle categorie sopra elencate;), peraltro, sono di un'ampiezza (in considerazione soprattutto dell'ultima categoria, residuale e sostanzialmente onnicomprensiva) tale che la nozione deve ricavarsi, in definitiva, dal fatto che il detentore se ne disfi (ovvero intenda o debba farlo). Dove l'atto di "disfarsi" di un oggetto, è da intendersi (secondo la Circolare del Ministero dell'Ambiente 28.06.1999) come l'avvio dell'oggetto medesimo a recupero o smaltimento. I rifiuti vengono classificati, in base all'origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali ovvero, in base alle loro caratteristiche di pericolosità, in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi.

    Rifiuti urbani

    Rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione;

    Rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli del primo punto, assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità;

    Rifiuti provenienti dalla pulitura delle strade;

    Rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d'acqua;

    Rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali;

    Rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale.

    Rifiuti speciali

    Rifiuti da attività agricole e agro-industriali;

    Rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall'art. 186;

    Rifiuti da lavorazioni industriali;

    Rifiuti da lavorazioni artigianali;

    Rifiuti da attività commerciali;

    Rifiuti da attività di servizio;

    Rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi;

    Rifiuti derivanti da attività sanitarie;

    Macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti;

    Veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti;

    Combustibile derivato da rifiuti.

    I rifiuti si qualificano anche in base al loro stato fisico:

    Solido pulverulento

    Solido non pulverulento

    Fangoso palabile

    Liquido

    I rifiuti pericolosi sono quei rifiuti speciali e quei rifiuti urbani NON domestici indicati espressamente come tali con apposito asterisco nel CER.

    Le classi di pericolo dei rifiuti sono le seguenti:

    Esplosivo

    Comburente

    Facilmente infiammabile (incluso estremamente infiammabile)

    Infiammabile

    Irritante nocivo

    Tossico (incluso molto tossico)

    Cancerogeno

    Corrosivo

    Infetto

    Teratogeno

    Mutageno

    A contatto con l'acqua libera gas tossici o molto tossici

    Sorgente di sostanze pericolose

    Ecotossico

    Il Catalogo europeo dei rifiuti (allegato D del Testo Unico), istituito conformemente alla normativa comunitaria e suscettibile di periodiche revisioni, assegna ad ogni tipologia di rifiuto un codice a 6 cifre (così detto codice CER) che ne consente una più facile identificazione.

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