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La donna nella Città del Sole?

Ciao a tutti!

Devo fare un tema sulla donna nella Città del Sole per la mia classe di letteratura del XVII s.

Non capisco niente e non ho il sapere sufficiente per ottenere un buon voto e quello tema sasrà determinante per il mio passagio al livello superiore.

Dovete sapere anche che se ci sono degli errori nel mio messaggio, non è perché non ho la voglia di scrivere corettamente ma perché non sono italiana. Sono appassionata da questa cutlura pero, e faccio tutto che posso per imparare di più ogni giorno.

Communque, se avete degli consigli di letture o di organisazione per quel esposato, per favore aiutatemi!

1 risposta

Classificazione
  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao, ecco degli spunti:

    La città del Sole è un'opera filosofica del frate domenicano Tommaso Campanella, del 1602.

    La società si basa sulla comunione dei beni (le donne vengono di fatto incluse, da Campanella, in questa categoria, visto che il filosofo parla del loro “uso comune” e “commerzio”). Secondo il filosofo è infatti la proprietà privata a scatenare i conflitti tra diversi membri della società: eliminata la proprietà si eliminano anche tutti i reati legati ad essa. Nella Città del sole non esistono servi e padroni, a tutti si insegnano le stesse arti che hanno tutte pari dignità; le mense, così come i dormitori, i posti di ricreazione, i vestiti, sono comuni. Anche i figli vengono cresciuti in comune.

    Particolarmente seguite sono l’educazione e la generazione. La prima è rivolta a tutti i membri della società ed inizia all’età di tre anni per proseguire poi nell’arco di tutta la vita: i solari, infatti, lavorano solo quattro ore al giorno per dedicarsi poi all’apprendimento e alla preghiera. Qualunque sia la professione di un solare, questi deve comunque avere conoscenze di agricoltura, pastorizia e arti militari (uomini e donne sono ugualmente addestrati alle armi e istruiti allo stesso modo, con la sola differenza che alle donne si riserva la parte meno faticosa). Disprezzato è invece il commercio che avviene solo sotto forma di baratto. La generazione è regolata da leggi molto precise: le donne non possono dedicarvisi prima dei diciannove anni, gli uomini prima dei venti. Vari funzionari hanno poi l’incarico di combinare gli accoppiamenti al fine di migliorare la razza sotto l’aspetto fisico.

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