Simo:) ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

RELAZIONE DI FISICAAA AIUTOOO.......?

Ciao a tutti ho urgentemente bisogno della descrizione delle quattro fasi per massare con la bilancia a 2 piatti le fasi sono queste: Determinazione del centro a piatti vuoti, determinazione del centro a piatti pieni,determinazione a piatti pieni più una piccola massa, e correzione di massa.

mi serve soprattutto il procedimento di queste 4 fasi.......aiutooooo 10 punti al migliore.......

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  • Anonimo
    9 anni fa
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    La bilancia a due piatti

    Presentazione dello strumento. La bilancia a due piatti è uno strumento che permette di massare un oggetto in due luoghi qualsiasi (anche se in questi troviamo differenti accelerazioni di gravità) esprimendo lo stesso risultato.

    Essa è formata da una sbarra rigida mantenuta in una posizione perfettamente orizzontale di equilibrio grazie all’appoggio su un fulcro in corrispondenza del suo centro geometrico. Ad ogni estremità della sbarra è appeso un piattello perfettamente identico all’altro. Al centro della sbarra, invece, è situato un ago che, all’oscillare di essa, oscilla anch’esso su una scala divisa in diciannove parti uguali (le prime nove divisioni da sinistra indicano la massa maggiore del piatto di sinistra; le seconde la massa maggiore del piatto di destra; quella centrale l‘equilibrio della sbarra - chiameremo questo punto “centro reale“). Ogni divisione rappresenta un numero, ordinato se considerata la scala nel suo insieme, negativo se essa fa parte delle prime nove da sinistra, positivo se fa parte delle seconde o uguale a zero se essa è quella centrale.

    Lettura dello strumento. La presenza di impercettibili quantità di frammenti o polveri di genere vario può causare una perdita di posizione d’equilibrio della sbarra; pertanto occorre determinare il centro a piatti vuoti (C0). Soffiare leggermente su uno dei piatti provocando così una debole oscillazione dell’asta; indicare in una tabella i cinque valori che segnalano l’ampiezza massima dell’angolo di oscillazione dell’ago scrivendo i valori massimi negativi o positivi che si leggono nella scala e che l‘ago raggiunge passando da sinistra verso destra e viceversa. C0 è uguale alla semisomma tra la media dei valori negativi (a) e i valori positivi (b), in formula:

    C0 = (a + b)/2

    A sbarra ferma, appoggiare l’oggetto da massare (M) su uno dei due piatti e riportare l’asta in posizione di equilibrio ponendo alcuni pesetti (la cui massa complessiva indicheremo con m), di cui si conosce massa, nell’altro piatto. Il maneggio di pesetti di piccole masse deve avvenire con il solo utilizzo di pinzette che eviteranno il deposito su di essi di sebo o di altre impurità che le nostre mani trattengono e rendendo così la misurazione più precisa possibile. A termine di questa operazione l’ago non sarà mai coincidente al centro di equilibrio della sbarra C0; pertanto occorre determinare il nuovo centro a piatti pieni (C1) ripetendo i passaggi eseguiti per la definizione di C0, in formula:

    C1 = (a + b)/2

    Occorre avvicinare C1 a C0 aggiungendo una piccola massa (x) sul piatto, sinistro se C0 è minore di C1, destro se C0 è maggiore di C1. Ripetendo nuovamente i passaggi per la definizione di C0, determinare il nuovo centro C2, in formula:

    C2 = (a + b)/2

    Ora, tenendo conto della legge di propagazione degli errori, calcolare l’errore assoluto (m) dato dal rapporto di x con la differenza in modulo di C2 e C1, in formula:

    m = _____________

    C2 - C1

    Calcolare la correzione di massa (y) data dal prodotto di m con la differenza in modulo di C1 e C0, in formula:

    Y = m C1 - C0

    Si può concludere che M è uguale a m sommato a y più o meno m; in formula:

    M = [(m + y)  m]

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