aiutooooo riassunto 10 pt al miglioreee!!!!!!! il visconte dimezzato?

mi serve un riassunto per cisacun capitolo del libro '''' IL Visconte Dimezzato''

esempio CAP 1 =..............CAP2=........ vi prego è il compito più importante di quest'anno

2 risposte

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  • Anonimo
    10 anni fa
    Risposta preferita

    1 Medardo di Terralba si arruola nell'esercito imperiale che combatte in Boemia contro i Turchi. All'inizio del primo capitolo, mentre si dirige all'accampamento cristiano con il suo scudiero, Curzio, gli chiede il perché di cose strane che nota durante il cammino: invece degli avvoltoi, i cadaveri sono mangiati dalle cicogne, i cavalli si impennano, ecc. Curzio spiega che gli uccelli rapaci sono morti di peste come i soldati, e le cicogne ne hanno preso il posto. I cavalli si impennano perché non sopportano l'odore delle budella dei cavalli morti. Arrivati all'accampamento cristiano, Medardo nota la presenza delle prostitute. Con sarcasmo, Curzio spiega che sono cosí appestate che non le vorrebbero nemmeno i Turchi. Poi nota degli artiglieri che setacciano il terreno. Curzio interviene di nuovo a spiegare che la polvere da sparo scarseggia e cercano di recuperarla in questo modo. Mentre Medardo osserva i soldati che fanno il pediluvio e gli ufficiali che si incipriano le ascelle, Curzio spiega che vogliono far vedere che si trovano a proprio agio nella vita militare. L'imperatore, occupato a mettere e togliere spilli da una carta geografica, accoglie Medardo con un mugolio interrogativo. Dopo che glielo hanno presentato, lo nomina tenente. Quella notte Medardo non si addormenta subito, pensando alla battaglia del giorno dopo.

    2 Durante la battaglia Curzio cerca di incoraggiare Medardo dicendogli di non voltarsi indietro. Non vuole che Medardo si accorga che l'esercito cristiano è meno numeroso di quello turco. Medardo è emozionato perché finalmente potrà vedere il nemico. Quando vede i Turchi nota che sono proprio come se li aspettava, anzi, somigliano ai contadini di Terralba. Nella battaglia uccide un turco, ma poco dopo il suo cavallo viene ferito. Medardo, a causa della sua inesperienza, si mette davanti ad un cannone e viene colpito. Durante la raccolta dei morti e dei feriti, i suoi resti vengono considerati un ferito. I medici lo curano. Ma ormai è dimezzato.

    3 Medardo torna a Terralba durante la vendemmia, trasportato su una lettiga. Lo accolgono tutti i membri della comunità, tranne suo padre, il vecchio visconte Aiolfo, che ormai si è ritirato in una voliera e vive con i suoi uccelli, e non esce mai. Medardo riesce ad alzarsi in piedi, appoggiato ad una stampella, e con movimenti a compasso, entra nel castello e vi si rinchiude. La balia Sebastiana è l'unica a provare compassione per lui. Gli altri provano solo sgomento. Aiolfo prova a comunicare con Medardo tramite un'averla addestrata a volare negli appartamenti del figlio e a tornare nella voliera. Medardo uccide l'averla storpiandola, e la scaglia contro la finestra del padre, che si mette a letto e muore di dolore.

    4 Dopo la morte del padre, Medardo comincia ad uscire dal castello. Sebastiana dà l'allarme della sua scomparsa e i servi si mettono a inseguire le tracce per la campagna: pere, rane, funghi, tutti tagliati a metà. A un certo punto i servi si accorgono che Medardo ha gettato via tutti i funghi mangiabili. Poi capiscono il perché: Medardo ha dato tutti i funghi velenosi a un bambino, il narratore, per farlo morire avvelenato. Da questo episodio, Sebastiana arguisce che di Medardo è tornata solo la metà cattiva. Infatti quel giorno Medardo presiede un processo contro dei briganti, che hanno assalito e derubato dei forestieri. I briganti si difendono dicendo che i forestieri sono colpevoli di bracconaggio. Medardo condanna tutti a morire impiccati. Mastro Pietrochiodo costruisce una forca spettacolare in grado di impiccare tutti i condannati contemporaneamente, e siccome avanzano le funi, impiccano anche dei gatti, alternati ai condannati.

    5 Il narratore racconta il tempo passato con il dottor Trelawney, un inglese naufragato a Terralba, dopo essere stato medico di bordo sulla nave del capitano Cook. Trelawney non ha interesse per i malati, preferisce studiare i fuochi fatui. Il narratore spiega le proprie origini: sua madre, figlia di Aiolfo, aveva disonorato la famiglia, fuggendo di casa con un bracconiere. Da quest'unione era nato lui. I genitori sono morti da tempo e lui è stato accolto al castello, ma non è un membro della famiglia a tutti gli effetti. Il suo compagno di avventure è quindi Trelawney. Passano il tempo andando a caccia di fuochi fatui, frequentando i cimiteri. Un giorno vengono inseguiti dai paesani, che li credono ladri sacrileghi. Nell'inseguimento si nascondono sotto una roccia, i ladri non li vedono e corrono su un ponte che cede e cadono in un precipizio. Il ponte è stato tagliato da Medardo che voleva uccidere Trelawney e il narratore.

    Infatti Medardo ormai va in giro a cavallo a compiere misfatti. Un giorno promette a Trelawney di aiutarlo nei suoi studi sui fuochi fatui: il giorno dopo condanna a morte dieci contadini, e al cimitero aumentano i fuochi fatui.

    Mastro Pietrochiodo costruisce gli strumenti di morte per Medardo. Anche se angosciato, continua a progettare e realizzare meccanismi

  • 10 anni fa

    potevi leggere il libro come me! cmq si trova anche su internet ù.ù

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