SAVIANO FONTE AUTOREVOLE?

"SAVIANO FONTE CREDIBILE - "GLI SPAGNOLI SI FIDANO DI LUI

-SULLA MAFIA DA NOI È ATTENDIBILE-

C´è anche Roberto Saviano nei file di WikiLeaks. Lo scrittore è indicato come FONTE AUTOREVOLE dall´antimafia spagnola in un documento riservato TRASMESSO A WASHINGTON dall´ambasciata di Madrid nell´ottobre 2009.

Nel testo si parla dell´infiltrazione delle mafie in Spagna.

Fernando Bermejo, procuratore antimafia di Barcellona spiega che Saviano ritiene il sistema giudiziario spagnolo così corrotto che la mafia non ha bisogno di corrompere i magistrati.

Il dispaccio si chiude con questa valutazione:

«I funzionari americani hanno capito che Bermejo crede ci siano elementi di verità nelle parole di Saviano»"

La smetteranno adesso coloro che, anche qui su answers, denigrano, ifangano, sminuiscono l'opera assolutamente nuova ed inedita di Saviano che sulla mafia, sulla camorra, sulla 'ndrangheta svela fatti, circostanze, collusioni, collegamenti, stili di "lavoro" che nessuno conosceva a fondo?

La smetteranno coloro che con una frase ottusa e insulsa "sapevamo già tutto" vanificano una battaglia e un lavoro di documentazione insostituibili? La smetteranno di dare una valida mano a mafia, camorra, ndrangheta che altro non chiedono se non rafforzare l'opera di sminuizione di Saviano presso l'opinione pubblica?

Può bastare il fatto che Saviano sia accreditato come fonte autorevole in ambienti internazionali?

Aggiornamento:

@una donna

Tu continui nel tuo tono paternalistico, continui a trattare Saviano come un ragazzino un pò sventatello che ha fatto un bel temino ma che è troppo "piccerillo" per essere autonomo dai grandi che lo vogliono strumentalizzare e, in altre occasioni, sei stata proprio tu a dire che Saviano aveva scritto di fatti già conosciuti.

Scusami se te lo dico ma è proprio il tono di un camorrista che lancia uno dei suoi "avvertimenti"

Gomorra è un romanzo originalissimo perchè riesce a creare il clima della storia fantastica e avvincente tenendosi strettamente legato a fatti e personaggi reali, non solo, ma rivelando anche eventi, intrecci, nomi e collegamenti non conosciuti fino ad allora. In questo è diverso sia dalla narrativa in genere sia dalla saggistica e Saviano, il ventiseienne scapestrato che tu tenti di disegnare, è stato capace di fare tutto ciò.

Fazio è un conduttore intelligente ed un sincero democratico. Non so dove tu veda i "comunistelli" da cui ti senti circondata.

Aggiornamento 2:

L'unico vero comunista stalinista oggi in Italia è il nostro premier con la sua volontà di comando e i suoi continui attacchi alla stampa, ai media, alla magistratura, alle istituzioni, al capo dello stato, al dissenso interno ed esterno.

Auguri per il tuo prossimo romanzo. Sicuramente ne avrai già pubblicati un centinaio!

10 risposte

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  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    Non mi piacciono i santini e neppure gli eroi, specie quelli della lotta alla mafia, che volendo essere onesti non si capisce se servano più a indicare la strada della legalità o a lavare la coscienza sporca di questo paese. A parole gli italiani sono tutti dalla parte di Falcone e Borsellino, tutti si commuovono per il povero Siani, un ragazzo ammazzato a 26 anni solo per fare il suo lavoro di cronista precario: raccontare la verità. Quanti giornalisti conosci, oggi, capaci di mettere a rischio non la propria vita ma i propri privilegi per lo stesso motivo? Puoi immaginare quale fonte di legittimazione sia per questa gente strapagata e manovrabile, fare un po' di retorica sulla pelle del povero Siani? Ma per Saviano è diverso, molti sono stati costretti a gettare la maschera. Anche solo per questo, caro Roberto, gli italiani onesti dovrebbero esserti grati.

    L'autorevolezza di Saviano non aveva bisogno di ratifiche internazionali; forse solo in un paese sempre più asservito e provinciale come l'Italia ci si poteva porre un tale problema. Ci hai fatto caso? I critici di Saviano si dividono almeno in due grandi gruppi: 1) gli snob, anche "intellettuali di sinistra", che lo criticano per motivi estetici («non sa scrivere» o «non sa parlare»), 2) quelli che cercano di delegittimarlo, accusandolo di «scrivere romanzi», di essersi «arricchito diffamando il suo paese» (inteso come Napoli, provincia di Caserta o come Italia), 3) quelli che lo accusano di dire cose arcinote: «e c'era bisogno che lo dicesse lui?». Non escludo che tra loro ci sia qualcuno in buona fede. Non c'è dubbio però che si mettono dalla parte della camorra e troppe volte gli argomenti che usano contro Saviano sono uguali a quelli usati dai camorristi. Oltretutto c'è una parte d'Italia, il Nord, che ancora dubita della veridicità dei racconti di Saviano o s'illude che non la riguardino e un'altra, il Sud, che la veridicità di quei racconti la vive ogni giorno sulla propria pelle ma per paura o per calcolo fa finta di niente.

    So bene che Saviano non ha attinto solo da testimonianze dirette, ma anche da carte processuali e documenti d'indagine, senza contare una bibliografia di studi e inchieste sulla camorra che risale perlomeno alla seconda metà dell''800 (a proposito, consiglio a tutti di leggere "Usi e costumi dei camorristi" di Abele Di Blasio, 1897). Ma domandiamoci quanti, prima di Saviano, avevano una pur vaga idea della camorra e in particolare di quella casalese? Era il 1961 quando Sciascia pubblicò "Il giorno della civetta" aprendo formalmente lo scontro con chi in questo paese andava ripetendo "la mafia non esiste". Prima del 2006, della camorra napoletana non si parlava dai tempi di Cutolo, di quella casalese non si era parlato mai, stesso discorso per 'ndrangheta e sacra corona. L'opinione pubblica italiana, su queste organizzazioni che quotidianamente fanno carne di porco dello Stato, sta all'A-B-C. Per questo è paradossale se non criminale dire che Saviano racconta "storielle da scuola elementare", non foss'altro perché è evidente che queste storielle creano più di un imbarazzo. All'Italietta berlusconiana starebbe anche bene santificare Saviano il sabato per votare Cosentino e Berlusconi la domenica. Quello che il peggio di questo paese non perdona a quest'altro ragazzo poco più che trentenne è di riuscire a raggiungere milioni di persone coi suoi racconti che grondano verità (nessuno tra gli esperti riconosciuti di criminalità organizzata, Barbagallo, Ciconte, Gratteri ecc., ne è mai stato capace) e sotto sotto di non potergli intitolare l'ennesima scuola e l'ennesima inutile targa alla memoria. I martiri "veri" non se ne vanno in giro a fare denunce sullo sfascio di un paese, ti pare?

  • Mary
    Lv 7
    10 anni fa

    Saviano è una persona vera, è molto in gamba ed è documentatissimo. E' scomodo soprattutto perché è riuscito a trasmettere le cose di cui parla. Se non avesse seguito, non ci sarebbero tante persone che lo attaccano.

    Tra l'altro scrive benissimo, e la sua narrazione è affascinante. Il suo successo dipende dal fatto che riesce ad incantare, quando scrive e quando parla, e per questo è ritenuto pericoloso.

    Se non si fosse documentato, se non avesse avuto delle esperienze reali, e non fosse così bravo, l'avrebbero lasciato in pace, e non avrebbe bisogno della scorta.

    Che sia autorevole, è un dato quasi scontato, ma proprio per questo è antipatico a molti. La verità ti fa male.... cantava la Caselli tanti anni fa, ed è proprio cos' la verità fa molto più male se è scritta bene ed arriva al cuore delle persone!

    @ by una donna: hai mai cercato di scrivere racconti, oppure hai mai frequentato un corso di scrittura creativa? Non credo, altrimenti sapresti che scrivere in modo semplice ma efficace, è la cosa più difficile per uno scrittore!

    Saviano potrebbe essere mio figlio, e sono molto orgogliosa di lui come mamma italiana! Non è un ragazzino che si fa manipolare, ma un meraviglioso giovane, che fa da esempio ai giovani! Magari ce ne fossero tanti come lui!

  • 10 anni fa

    ho sentito tante cose su saviano tra cui questo fatto che avrebbe scritto di cose che già si sapevano.

    io so solo una cosa:

    ho letto gomorra poco dopo il terremoto in abruzzo (il libro è chiaramente antecedente) e sono rimasto di sale nel vedere come saviano avesse predetto tutto quello che è successo.

    non ci sono altre spiegazioni per il fatto che un terremoto tutto sommato non fortissimo (più debole di quello dell'umbria) abbia provocato molti più danni e morti.

    per cui può aver detto cose già risapute (ma io non sapevo che la camorra costruisse edifici in abruzzo con la sabbia, quindi nel caso mio mi ha dato un'informazione che altrimenti non avrei avuto) ma evidentemente tutti sapevano ma nessuno ha fatto niente.

  • 10 anni fa

    saviano è una persona seria. chiaro che sia una fonte autorevole

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  • onox
    Lv 7
    10 anni fa

    X piccolo appunto per "una donna" che ha risposto.

    Davvero simpatica chi ha scritto che scrivere un libro come Gomorra sia più facile che scrive ad. esempio il terzo gemello di ken follet... ma che paragone è!! Come anche l'accostamento Saviano - Travaglio non regge. Saviano riesce a romanzare un sistema criminale travaglio no, di travaglio colpisce la capacità di sintesi e chiarezza espositiva ma non ha il potere di catturare l'ascolto per 30 minuti come ha fatto saviano.

    inoltre Saviano ha scritto Gomorra a circa 25 anni e non è poco.

    Tornando sul parallelo tra i due scrittori.

    Saviano scrive Gomorra in cui accusa facendo nomi e cognomi di boss reali che hanno tirapiedi ben armati reali anche loro e che vivono poco distante dove vive lo stesso saviano, e per aver scritto questo si è trovato una intera zona della provincia di caserta e napoli che gli si è rivoltata contro arrivando a minacce di morte. hai presente cosa vuol dire vivere nella provincia di caserta, dove per una sciocchezza ti fanno saltare l'auto e per una scortesia di trovi malmenato se non ucciso, scrivere un atto di accusa con nomi e cognomi? Se per te è facile, io credo che far questo a 26 anni richiede un coraggio non da poco. la scorta l'ha avuta dopo il successo del libro e non certo prima.

    Amo follet ed in particolare il suo "pilastri della terra" con le sue oltre mille pagine l'ho letto e riletto e visto anche la versione televisiva. ma ti assicurare scrivere un libro come quello di 1000 pagine non è difficile poi trovare qualcuno che lo legge la storia dai è bella e prende. Invece riuscire a far in modo che qualcuno legga le 300 e oltre pagine di Gomorra dove si parla di cose crude, è difficile e il buon saviano ci è riuscito.

    E poi quanti autori italiani hai di recente visto vendere oltre due milioni di copie di un loro libro e creare un fenomento mondiale. un autore italiano quando vende 10000 copie giù parla di successo.

    Complimenti per la tua modestia, quando dici che come avrai tempo anche tu farai un best seller in stile saviano. Attendo di leggerlo.

  • 10 anni fa

    Saviano è la persona più vera e più onesta intellettualmente che, a mio parere, in questo momento c'è in Italia..

  • wind
    Lv 5
    10 anni fa

    "Le dichiarazioni di Giuseppe Di Bella riportate nel libro ‘Metastasi’ saranno oggetto di riscontri nell’ambito di un’indagine avviata alla procura di Roma.

    Lo ha dichiarato in serata il capo della direzione distrettuale antimafia della capitale, Giancarlo Capaldo, nel corso della presentazione del libro al Circolo della stampa di Milano.

    Un libro-confessione, “Metastasi”, un pentito di mafia che sceglie di rendere pubblico quello che sa, perché l’ha promesso alla moglie morente nel 2009.

    Giuseppe Di Bella, per 25 anni uomo di fiducia di Franco Coco Trovato, feroce narcotrafficante e boss di primo piano della ’ndrangheta del Nord Italia dal 1992 è in carcere per scontare l’ergastolo.

    Il collaboratore di giustizia, considerato attendibile, descrive di come la ’ndrangheta avesse allungato sempre di più le mani sugli affari del Nord.

    Parla di un ex ministro della Lega che nel libro è chiamato “Gamma”, e di due noti imprenditori della zona, “Alfa” e “Beta”, che avrebbero facilitato la scalata del boss calabrese in Padania, condividendo con lui affari e interessi.

    Ci sono dentro quattro delitti irrisolti, i presunti rapporti tra Giulio Andreotti e Brusca, la morte di Gianni Versace e i presunti contatti tra i capi clan e il fratello Santo."

    Sapete chi ha già messo le mani avanti? Castelli.

    Saviano sa perfettamente di cosa parla e cosa denuncia affinché la nostra indifferenza o sottovalutazione non si facciano complici di una delle più pericolose e gravi piaghe italiane.

  • 10 anni fa

    L'altro giorno ho iniziato a leggere un libro di Saviano intitolato "La bellezza e l'inferno". Nella prefazione lo scrittore parla proprio della sua vita dopo il successo di Gomorra e fa riferimento anche a coloro che tentano in qualche modo di screditare o comunque di svalutare il suo operato.

    Ti riporto un pezzo del libro collegato proprio a questo discorso:

    "Scrivere, adesso, diventa anche un mezzo per dare voce al dolore che ho provato nei primi mesi, quando il venticello delle accuse e delle calunnie montava in proporzione alle vendite del mio libro. Nei primi tempi quando i soliti zelanti personaggi me lo riportavano, mi sentivo piegare lo stomaco di rabbia.

    "Gliel'ha scritto un altro". "Io gli riscrivo gli articoli che manda al giornale". "Ho le prove, è un cialtrone". "A ventisei anni si gioca a pallone, questo non può già scrivere così". "E' un latin lover da strapazzo". "E' un tossico che si veste come uno zingaro". "E' controllato da qualche politico". "L'ho costruito io. Credetemi, io conosco tutte le sue debolezze". "Quello vuole solo fama e danaro". Oggi tutte queste idiozie da rancorosi o semplicemente da chi avrebbe tanto voluto avere qualche visibilità mi fanno quasi ridere, e anzi le conservo in una sorta di stupidario che consiglio di raccogliere a chiunque incorra in un destino simile al mio: emergere, soprattutto al Sud, in un contesto dove il solito diritto di respirare lo devi spesso barattare con la compromissione dell'anima e la castrazione di ogni sogno".

    E' un bellissimo libro, davvero, lo consiglio a tutti, soprattutto a quelli che parlando a vanvera svalutano ciò che quest'uomo ha fatto, senza neanche conoscere le conseguenze che costui ha dovuto pagare per cotanto coraggio e voglia di rivalsa. Ma non penso che queste persone abbiano abbastanza onestà intellettuale da capire che questo tipo di affermazioni sono sbagliate e dannose, e anche poco nobili.

  • Anonimo
    10 anni fa

    Io non condivido al 100% le idee di Saviano, ma da qui a denigrarlo c'è un abisso.

    Saviano ha vissuto sulla propria pelle la camorra di Napoli, perché è andato a lavorare al porto di Napoli.

    Fonte/i: Gomorra
  • Anonimo
    10 anni fa

    Saviano è un bravo ragazzo, semplice ed un poco "gnocco" perchè si fa usare da "furbetti comunistelli" alla Fazio che con il loro "finto modo di fare da bravo ragazzo" non si espongono mai in prima persona e mandano aventi sempre gli altri.

    Lo apprezzo (Saviano) perchè ha scritto un buon libro (attraverso fatti processuali) e, quando avrò del tempo e se mi sarà possibile farò lo stesso.

    Ricordo a tutti che scrivere libri alla Saviano e Travaglio è molto più semplice che scriverli alla Ken Follett.

    Da Ken c'è la fantasia, dagli altri la traccia di fatti processuali (presunti o veri)

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