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ragazzi aiuto riciclaggio?

1- QUANTO tempo impiega la pastica per decomporsi

2 - quali sn le fasi "dal rifiuto al nuovo uso " ( cosa succede nelle fabbriche)

3- le ecoballe??

4- cosa può diventare la plastica dlle bottiglie

5- quali associazioni già lo fanno

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    La plastica non è biodegradabile, quindi non può essere degradata dai microrganismi in tempi brevi. I tempi di riduzione sono dell'ordine del migliaio di anni. La produzione di materiali plastici é enormemente aumentata in questi ultimi anni e possiede, tuttora, buone potenzialità di ulteriore crescita. Il tasso di RECUPERO delle materie plastiche dai rifiuti è assai basso in tutti i Paesi industrializzati, se paragonato a quello della carta, del vetro e dei metalli. Il fatto è che le plastiche di scarto costituiscono materiali non sempre miscelabili fra loro per incompatibilità termica, così che per ottenere prodotti di buona qualità dal materiale di riciclo è necessaria una selezione per tipo di polimero.

    I principali tipi di plastica presenti nei rifiuti sono i seguenti:

    - polietilene tereftalato (PET), utilizzato soprattutto per contenitori di acque gassate grazie alla buona impermeabilità all'anidride carbonica. E' riciclato soprattutto sotto forma di fibre di poliestere nella manifattura di sacchi a pelo, cuscini, coperte e indumenti pesanti.

    - polietilene ad alta densità (PEAD), facilmente riciclabile in quanto si degrada poco rilavorandolo.

    Il più comune reimpiego è quello delle taniche, fusti, cassette per trasporto materiali, ecc.

    - cloruro di polivinile (PVC), impiegato per costituire involucri nel settore alimentare (acque minerali non gassate), come isolante di cavi e fili elettrici, per tubazioni, ecc.. Il tipo rigido tende a degradarsi e quindi è poco adatto al riciclaggio. E' riciclato per fabbricare contenitori non alimentari, tende per doccia, piastrelle per pavimenti, vasi di fiori, giocattoli, ecc.

    - polietilene a bassa densità (PEBD), usato sotto forma di film sottile per fabbricare buste e sacchetti a perdere. Viene facilmente riciclato in quanto può essere utilizzato anche in miscela con polietilene ad alta densità. Uno dei maggiori problemi deriva dagli inchiostri usati per le scritte pubblicitarie, che danno luogo a prodotti di riciclo che appaiono sporchi. Si può ovviare colorando intensamente il prodotto riciclato.

    - polipropilene (PP), utilizzato come film per imballaggi, tappi di contenitori, etichette ed, in minor misura, per contenitori alimentari. Se separato dagli altri polimeri può essere riciclato per fabbricare, materiali da esterno sostitutivi del legno, palizzate, steccati, recinzioni, ecc.

    - polistirene (PS), usato nei contenitori per cibo, gelati, yogurt, piatti, tazze, ecc. I diversi tipi di polistirene possono essere riciclati separatamente o in miscela per produrre prodotti da iniettare fusi per costituire schiume solide isolanti, pannelli isolanti, giocattoli, ecc.

    Il materiale plastico può, in definitiva, essere riciclato a due livelli:

    - in miscela indifferenziata;

    - selezionata per tipo di polimero.

    Nel primo caso è possibile realizzare robusti componenti di colore scuro, utilizzabili in edilizia, agricoltura, commercio (pali, recinzioni, banconi, sedili, ecc.).

    La selezione automatica per tipo di polimero è più rara perché obbliga ad applicare costosi processi, anche se permette una maggiore valorizzazione del materiale recuperato. Appare quindi più logico il perseguimento della selezione al momento del conferimento, mediante l'applicazione cioè di tecniche di raccolta differenziata, basandola su criteri di riconoscimento immediati (per esempio mediante contrassegni).

    Allo stato attuale processi di selezione automatica vengono applicati soprattutto nella separazione del PET dal HDPE (PE).

    Le ecoballe sono rifiuti indifferenziati pressati e stoccati, quindi non solo plastica, in attesa di essere mandate al termovalorizzatore.(incenritori)

    Esistono enti come CONAI e COREPLA, il cui obiettivo è quello di assicurare il riciclaggio di alcuni materiali.

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