Che ne pensate del mio modo di scrivere?

vi presento un miniracconto che ho appena scritto di getto, non ha une vera è propria trama perché non l'ho definita e mi sono limitato a scrivere quello che mi veniva, infatti più che altro vorrei sapere cosa ne pensate del mio modo di narrare più che del racconto in se

Rose Deve Partire

Rose stava piangendo, inginocchiata sul letto stringeva il suo cuscino bianco inzuppato di lacrime e sangue, sapeva che presto avrebbe dovuto trovare la forza di alzarsi dal letto della sua cameretta in cui si era chiusa di corsa, ma il terrore non le concedeva altro che tremare e chiedersi per quanto tempo il lucchetto della fragile porta di legno avrebbe potuto resistere; fissava la porta, la fissava più impaurita che mai aspettandosi di morire da un momento all'altro e quando sentì bussare sobbalzò; non erano dei colpi violenti, ne frettolosi, ma era il tipico TOC TOC di quando bussano alla tua cameretta per dirti che è pronta la cena, ma questa volta Rose non rispose sbuffando in tono scocciato, la sua risposta fu un gemito singhiozzante,

“Rose? Sono papà!”.

Lo disse con il solito tono di quando bussava alla sua porta, o di quando la chiamava al cellulare per dirgli di non fare tardi la notte.

“Non fare così piccola, la mamma ti sta aspettando, non vorrai farla partire da sola?”

Fu in quel momento, sentendo il sangue ancora caldo di sua madre colargli fra le dita che riuscì ad alzarsi di scatto dal letto.

“Non aver paura Rose, non ti farò soffrire e dopo vi raggiungerò anch'io e staremo di nuovo insieme come una volta.”

Le ultime parole si infransero insieme al legno attraverso il quale Rose vide penetrare la lama di quell'ascia ancora sporca di sangue, e l'immagine di sua madre distesa in cucina in un lago di sangue gli ricadde davanti agli occhi, di fianco a lei la figura di quell'uomo che fino al giorno prima vedeva come sinonimo di protezione si capovolse, avrebbe potuto scappare via, non si era ancora voltato ed era sicura che non l'aveva sentita entrare, ma lei era rimasta lì, fino a quando quella figura tinta di rosso si voltò guardandola di sorpresa, “Piccola! Sei tornata giusto in tempo”, era stato questo il segnale che l'ha fatta partire di corsa verso la sua camera.

Adesso quel volto le era di nuovo davanti agli occhi attraverso quel buco nella porta, Rose si appoggiò al muro opposto, balbettava la parola papà che non gli era mai suonata strana prima d'ora, un braccio attraversò il buco e lentamente girò la chiave che era ancora inserita; la porta si aprì dietro di essa una persona che Rose faticava a riconoscere, l'uomo completamente coperto di sangue si avvicinò alla ragazza inerme, ogni suo lento passo restava marcato da una chiara impronta rossa della sua scarpa, Rose non fece altro che stringersi alla parete pur sapendo che essa non l'avrebbe protetta ed ebbe un brivido quando senti la mano gocciolante di suo padre accarezzargli la guancia.

“Perché piangi? Non vuoi stare con mamma e papà?...Sai, mamma voleva andarsene e portarti lontano da me, ma io l'ho convinta a restare e vedrai che presto smetteremo di litigare, non ti devi preoccupare, andrà tutto per il meglio...”.

L'uomo lasciò cadere la mano dalla guancia di Rose ormai rosse di sangue e strinse l'ascia con entrambe la mani e in in quel momento che Rose capì che se non avrebbe fatto qualcosa sarebbe morta nel giro di pochi secondi, fu un gesto dettato dall'istinto di sopravvivenza nel momento in cui l'uomo alzò le braccia, una ginocchiata nel punto in cui lo stesso padre gli aveva più volte consigliato di colpire nel caso qualcuno la molestasse; questo gli diede il tempo di correre via dalla cameretta e raggiungere la porta di ingresso per accorgersi che l'uomo con l'ascia l'aveva chiusa a chiave prima di bussare alla sua cameretta, l'unica altra uscita era la porta retro in cucina dove sapeva che avrebbe rivisto il cadavere di sua madre. Purtroppo anche l'uomo con l'ascia era lì proprio davanti alla porta con viso triste.

“perché ti stai comportando cosi?”

Rose si appoggia lentamente vicino alla mensola delle posate.

“lo sai che non possiamo lasciarti sola a casa.”

Senza voltarsi prese un grosso coltello.

“Se non verrai di tua spontanea volontà ti ci dovrò portare con la forza.”

L'uomo si scaraventa su Rose ma questa volta a bloccarlo non è una ginocchiata all'inguine bensì una pugnalata in pieno petto che lo fa accasciare addosso al corpo di sua moglie, i suoi occhi incrociano ancora quelli di Rose che solo ora si rende conto non aver mai smesso di piangere, l'uomo tossisce sangue

“Rose... ti voglio...bene.”

Rose risponde singhiozzando.

“Anch'io papà.”

L'uomo chiude le palpebre in un mezzo sorriso, lei stessa non sa se quella che aveva detto era la verità o una bugia rivolta ad un uomo che stava per morire, non ha la minima idea di cosa deve fare e di quello che gli accadrà, l'unica cosa di cu

Aggiornamento:

Ho messo la domanda nella categoria "libri" non perché mi ritengo uno scrittore ma perché immagino che chi controlla questa categoria possa dare meglio un giudizio XD

Aggiornamento 2:

hehe grazie Lena. In realtà scrivo solo quando non ho nulla da fare anche se devo dire che mi piace molto.

"il bene" è vero la cosa più probabile è che schiattava subito però nella mia immaginazione la ragazza c'avrà na ventina d'anni, mi sono dimenticato di aggiungere qualcosa che definisse l'eta della protagonista, cmq sarebbe dovuta morire lo stesso però odio quando non c'è il lietofine anche se fare un lietofine realistico è spesso difficile

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    nn male..ma basta di tt qst scrittori e registi fantasiosi..nella raltà la bambina è impossibile che scappa ..siamo realisti..il padre entra e la uccide..li secco freddo veloce un colpo e la spacca in due. Punto.

    Basta ste mezze invenzioni..tiriamo furi le palle ..cioè raccontate la realtà..nn cercate a tt i costi una via di fuga x la povera fanciulla..muore..e allora..trionfa il male e quindi?

    Siate realisti e scortesi nel parlarci di qst storie..nn esitate a violentare il lettore..colpitelo con astuzia..tt già sapevano ke la piccola si sarebbe salvata ancora prima di iniziare a leggere..invece no..falla morire lì..secco..efficace..x il resto mi piace..

    Ciao

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Guarda sarò sincera... non l'ho letto tutto perché a quest'ora non ce la faccio mentalmente xD

    Però posso dirti che quello che ho letto mi è piaciuto molto!!! ma lo fai di mestiere o per hobbie?

    :))

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.