Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Aiuto in tema di Italiano sul razzismo..... ?

Questa è la traccia " E' mai capitato che nella tua scuola o in altri luoghi da te frequentati si sia verificato un episodio di razzismo ? Oppure, al contrario, che una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in una dimostrazione di tolleranza si sia risolta al meglio ?" Io non ho idee, mi aiutate pleaseee xDD

3 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    ecco il tema :

    "gran brutta malattia il razzismo colpisce i bianchi ma fa fuori i neri"Il razzismo esiste ovunque vivano gli uomini. Il razzismo è nell'uomo. Si è sempre lo straniero di qualcuno. Imparare a vivere insieme, è questo il modo di lottare contro il razzismo.

    Bisogna combattere il razzismo perchè il razzista è nello stesso tempo un pericolo per gli altri e una vittima di se stesso. E' in errore e non lo sa o nn vuole saperlo. Ci vuole coraggio per riconoscere i propri errori. Non è facile ammettere di aver sbagliato e criticare se stessi.

    Il razzista è prigioniero delle sue contraddizioni e nn ne vuole venire fuori. Quando uno riesce a uscire dalle sue contraddizioni, va verso la libertà. Ma il razzista nn vuole la libertà. Ne ha paura. Come ha paura della differenza. L'unica sua libertà che amaè quella che gli consente di fare qualsiasi cosa, di giudicare gli altri e di permettersi di disprezzarli x il solo fatto di essere diversiL'uomo nn può amare assolutamente tutti quanti, ed è talvolta obbligato a vivere cn gente ke nn ha scelto. Potrà vivere l'inferno e trovare in quella gente mille difetti. E ciò lo avvicinerà al razzismo. Poikè il razzismo giustifica le sue repulsioni cn le caratteristike fisiche. Ecco cosa dice il razzista: "poco importa di conoscere i pregi e i difetti di una persona. Mi basta sapere ke fa parte di una determinata comunità x rifiutarla." Si appoggia alle caratteristike somatiche x giustificare il suo rifiuto di una persona.L'odio è talmente più facile da affermare ke l'a,ore. E' più facile diffidare, è più facile nn amare piuttosto ke amare qualcuno ke nn si conosce. E' una tendenza spontanea, una pulsione ke si esprime cn il rifiuto e cn il rigetto. L'odio è la diffidenza naturale ke certe persone manifestano le une x le altre. L'odio è un sentimento grave, profondo, xkè presuppone il suo contrario, l'amore. Parlo anke dell'amore ke si ha x se stessi. Spesso il razzista si ama moltissimo. Si ama a tal punto da nn avere + posto x gli altri. Perciò è egoista. E anke quando invece nn si ama, nn riesce ad amare nessuno. E' come una malattia, un'infermità. E' una miseria. Poi si capisce quanto già nelle scuole elementari i ragazzi fanno conoscenza con questo sentimento. E' chiaro che i ragazzi riportano sensazioni e imput che ricevono dagli adulti, ma la loro semplice osservazione del quotidiano li porta ad incontrare più di un comportamento razzista. C'è la ragazzina che riferisce di genitori arabi di suoi coetanei che "tolgono i figli da una scuola francese dove ci sono troppi arabi" temendo una discriminazione sociale; c'è il ragazzo che combatte con suo padre che odia i magrebini perchè parcheggiano davanti al suo garage; c'è la ragazzina che ha una compagna di classe di quattordici anni costretta a sposarsi e a portare il velo e non riesce ad accettarlo anche se gli si risponde che le leggi francesi non accettano tali comportamenti; c'è chi ha un fratello che si cambia nome e cognome sperando di non essere più discriminato nella ricerca di un lavoro; e c'è anche chi ha abbastanza spirito da reagire agli insulti razzisti con umorismo, riuscendo così a sconfiggere la diffidenza.

    E poi ci sono le speranze che la differenza non sia colta dai ragazzi come un disvalore: una signora canadese scrive un aneddoto capitatole quando sua figlia aveva quattro anni. Durante una passeggiata incontrarono un uomo dai lineamenti africani e dalla pelle molto scura. La figlia chiese alla madre se pensava che l'uomo fosse olandese. La donna si sorprese della domanda vedendo chiaramente un africano. Chiese pertanto alla figlia perché pensasse che l'uomo fosse olandese. "Bè, perchè porta gli zoccoli" rispose la bimba.

    Non dovrebbe essere assolutamente normale notare le calzature di una persona piuttosto che il colore della sua pelle?E' la mescolanza che genera bellezza.Difattinon incontrerai mai due volti assolutamente identici.Nn importa la bellezza o la bruttezza: queste cose sono relative.Ciascun volto è il simbolo della vita.E tutta la vita merita rispetto.E' trattando gli altri con dignità che si guadagna il rispetto per se stessi.

    ciaooooooooo

  • Anonimo
    1 decennio fa

    I temi sono la cosa più facile di tutte, non bisogna studiare o essere preparati, basta avere una propria opinione. Non mi sembra ci voglia tanto, non si può sempre avere la pappetta pronta, impegnati e vedrai che qualcosa ti verrà in mente!

  • 1 decennio fa

    Puoi iniziare così:

    Prima di affrontare la questione, occorre definire con chiarezza il fenomeno chiamato "razzismo" (distinguendolo da altre forme di intolleranza,) che stabiliva la superiorità biologica e intellettuale di una razza umana rispetto alle altre.

    Si verificano e si moltiplicano episodi di intolleranza verso gli extracomunitari, che facilmente ed erroneamente, vengono definiti come episodi di razzismo, apportando malessere generale......

    ......CONTINUA TU.......approfondendo l'argomento con riflessioni sul razzismo e (se ti è capitato) esponi qualche tua esperienza personale........

    .......CONCLUDI....parlando delle soluzioni o strade da intraprendere - (tipo) tolleranza, amicizia, rispetto, solidarietà....

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