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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

Temaa?? 10 bei punticinii : ))?

Avrei bisogno di un tema sulla " fantascienza o fantastico " perfavore aiutatemii :))

2 risposte

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  • Risposta preferita

    Eccolo.. l'ho scritto io e l'ho presentato a un tema di italiano:

    Era inverno, un inverno particolarmente nevoso. Stavo tornando a casa da scuola e vidi, tra la neve, una penna di colore nero con i bordi dorati e,istintivamente,la raccolsi.

    Quella notte pensai che se avessi potuto avere una bacchetta magica avrei potuto inventare la macchina del tempo per poter tornare indietro e cambiare il passato.

    Qualcuno deve aver capito tutto perchè la mattina seguente vidi che nel posto dove prima c'era la penna, ora c'era una bacchetta magica; non era però come quelle che si vedono in televisione o nei libri, era solo un bastone comune, sopra però vi era inciso il mio nome,seguito da "bacchetta magica (usare con prudenza)".

    Tornata da scuola, pensai a cosa potevo fare con una bacchetta magica, quindi provai a esprimere il mio desiderio : "Vorrei inventare la macchina del tempo". Mi apparse davanti un oggetto misterioso coperto da un lenzuolo. Lo sollevai: vidi una capsula di metallo. Osservai l'interno della capsula: per viaggiare bastava programmare giorno, mese, anno e luogo da raggiungere e premere il pulsante " START".

    Decisi di fare un viaggio nel tempo e tornare indietro di qualche minuto, funzionava veramente!!

    Il viaggio durava solo 60 secondi,ovunque si andasse. Decisi di fare un viaggio più lontano nel tempo;

    l'oblò si chiuse e la macchina del tempo ruotò su se stessa sempre più velocemente; si sentì un rumore fortissimo e mi avvolse una fitta nebbiolina azzurra. Dopo qualche secondo aprii l'oblò e... rimasi senza fiato dallo stupore. Il paesaggio era stranissimo: ovunque alberi altissimi.

    Intravidi un'ombra e poi mi ritrovai davanti un dinosauro preistorico! Vidi in lontananza uno pterodattilo che planava silenzioso. Sul cronometro vidi scritto: "180 milioni di anni fa, New York"

    Evidentemente il cronometro si era azionato da solo:mi trovavo nel periodo Giurassico,al tempo dei dinosauri. Devo ammettere che avevo un po' paura all'idea di essere sola con dinosauri enormi. Tentai di riprogrammare il cronometro per tornare a casa ma si era bloccato: mi ero persa nel tempo.

    Cercando un po' di coraggio mi addentrai nella foresta preistorica.

    Vidi di tutto: piante rampicanti,tartarughe giganti,dinosauri dal collo lungo,ovunque cespugli di felci.

    Faceva un caldo pazzesco, di colpo però si fece ombra . Alzai lo sguardo verso il cielo, ma feci appena in tempo ad alzare la testa che un enorme pterodattilo mi afferrò con gli artigli! Volammo sopra un lago. C'erano degli enormi rettili marini simili a balene. Sulle rive c'erano alcuni animali simili a coccodrilli ma molto più grandi. Questi ultimi, al nostro passaggio spalancarono le loro anormi bocche e potei vedere i lunghi e affilati denti che stavano per prendermi.Non so come avevo fatto ma ero riuscita a liberarmi di quei dinosauri enormi e caddi proprio vicino alla macchina che mi aveva portato in questo posto infernale,ci entrai e chiusi con violenza l'oblò. Deve essere stato il forte colpo a far sbloccare il cronometro che adesso segnava "13 ottobre 9009, San Donà di Piave". Solo allora mi ricordai di avere una bacchetta magica che poteva tirarmi fuori dai guai.

    Si ripetè il rumore assordante e la fitta nebbiolina azzurra e arrivai.

    Le auto si muovevano con l'idrogeno per evitare l'inquinamento, le case avevano tante finestre per risparmiare l'energia elettrica. Andai nel luogo dove ora si trova la nostra scuola e vidi che c'era sempre una scuola media, vi entrai, andai nella nostra classe, chiesi alla bacchetta magica di diventare invisibile e vidi che gli alunni, facevano lezione con un robot che sostituiva l'insegante.

    Le lezioni si tenevano all'incirca come adesso tranne che, invece di scrivere sul quaderno o leggere sul libro, i ragazzi avevano tutto memorizzato su un computer palmare che avevano incorporato al banco.

    Dopo aver curiosato un po' in giro per la città, decisi che era l'ora di tornare a casa perciò raggiunsi la navicella, inserii la data (metti la data di domani) e tornai a casa.

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  • 9 anni fa

    TEMA DI FANTASCIENZA TEMA DI FANTASCIENZA Era estate e mi stavo preparando a ricominciare gli allenamenti di calcio. Correvo sul sentiero, nel bosco davanti a casa facendo ben attenzione a dove mettevo i piedi per non inciampare. Tutto preso dalla mia preparazione alla corsa, stavo per raggiungere il torrente, da dove in una decina di minuti avrei raggiunto casa mia, quando ebbi la sensazione che qualcuno mi stava osservando. Mi voltai ma non vidi nessuno. Raggiunto il torrente, però, rimasi quasi impietrito per lo spettacolo che si presentò ai miei occhi: nel prato dall' altra parte del rigagnolo c' era un oggetto che assomigliava ad un grande piatto rovesciato. Rimasi per un attimo attonito a guardare, quando mi sentii sollevare da robuste braccia. Due “uomini” in tuta grigia, e casco da motociclista, mi stavano trasportando verso l' oggetto sconosciuto. Avrei voluto urlare e dibattermi, ma la paura mi paralizzava e non ebbi la forza di reagire in alcun modo. Mi portarono all' interno di quella specie di disco, e dopo qualche attimo un “uomo” alto dai capelli chiari, anche lui con la tuta grigia, sorridendomi mi disse che non dovevo avere paura perché nessuno mi avrebbe fatto del male. Ero preoccupato perché, convinto di essere stato rapito, pensavo che i miei genitori, non essendo ricchi non avrebbero potuto pagare il riscatto che sarebbe stato richiesto per la mia liberazione. Ma quel signore, come se leggesse nei miei pensieri, mi rassicurò, promettendomi che mi avrebbe fatto tornare a casa nel giro di pochi minuti. Incominciò così a raccontarmi che veniva da un altro pianeta, molto lontano, oltre il sistema solare, e che era in missione sulla Terra per controllare da vicino il comportamento degli uomini. Parlava calmo in modo convincente e nella nostra lingua. Parlava di cose che non capivo: diceva che la loro civiltà era più antica della nostra e che loro avevano raggiunto un grado di evoluzione così elevato che gli uomini neanche possono immaginare. Già da tanto tempo stavano osservando il comportamento degli uomini, e finalmente avevano deciso di raccogliere delle testimonianze dirette. Perciò mi pregavano di rispondere ad alcune domande che intendevano pormi. Passato il grande spavento, domandai perché avevano scelto proprio un ragazzo, e non una persona adulta. Mi spiegarono che non avevano bisogno di grandi pareri, ma di risposte semplici e sincere, quali solo un ragazzo poteva dare. Mi fece delle domande che non avrei mai pensato, ad esempio sulla scuola e sui rapporti con i mie simili. Infine raccontò che loro non facevano guerre, non avevano né poveri, né ricchi, e tutti lavoravano in pace e fraternità. Non erano venuti sulla Terra né per distruggerci né per sottometterci, anche se avrebbero potuto farlo con molta facilità. Visto che avendo loro la massima considerazione di giustizia e libertà di tutti, mi spiegò che non volevano imporsi sugli uomini

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