_ava_
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_ava_ ha chiesto in Casa e giardinoManutenzione e riparazione · 1 decennio fa

Parere sul riscaldamento?

Ciao a tutti.

Ho una casa molto grande (da scaldare sono più di 200 mq) ricostruita negli anni 70 (casa inizi del '900 con muri molto spessi in pietra). Dopo anni che è stata disabitata sono entrata a viverci 3 settimane fa.

Quest'autunno è molto freddo e anche la casa fa fatica a scaldarsi.

Abbiamo il riscaldamento a metano che accendo 3 volte al giorno (mattina, pranzo, sera) per un totale di circa 7 ore al giorno. La sera ovviamente si sta bene, mentre mattina e prazno si intiepidisce e basta.

Attacco e stacco la caldaia per evitare bollette astronomiche (siamo con l'Eni) ma mi hanno detto che quello che sto facendo è insensato.

Sarebbe meglio far correre sempre la caldaia e regolare il termostato (presente sulle valvole di ogni termosifone) a 13-14 gradi quando non serve (quando non siamo a casa) e alzarlo quando serve a 18-19 gradi. Così facendo la caldaia dovrebbe lavorare di meno, i muri sarebbero "caldi" e la casa non sarebbe un freezer quando l'impianto è spento.

Vi risulta? E' vero che si risparmia adottando questa soluzione piuttosto che accendere-spegnere più volte al giorno?

6 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ciao.

    Si è vero , è meglio tenere sempre acceso l'impianto.

    Il "grosso" del lavoro termico avviene solo la prima volta per portare a regime la temperatura , ma raggiunto tale valore , il termostato in automatico attaccherà /staccherà l'impianto solo per mantenere il regime termico a livello.

    Ma , vorrei però fare un altra considerazione.

    In una casa come la tua , sarebbe utile realizzare una "protezione" termica dell'edificio, proprio per alleggerire la bolletta energetica.

    Esistono gli intonaci a "cappotto" che fasciano letteralmente l'edificio creando una sorta di effetto "termos" che riduce la dispersione termica della casa in modo sensibile.

    Ha un suo costo.....ma considerando la bolletta del gas......alla fine saranno soldi molto ben spesi!!!

  • 1 decennio fa

    io ho sempre fatto come ti hanno consigliato, se spegni la caldaia e poi la riaccendi, questa farà fatica a riportare la temperatura e consumerà molto mentre tenendo una temperatura costante una votla raggiunta questa stacca da sola. Ti consiglio se non li hai i termostati per programmare temperature e orari, ciao

  • 1 decennio fa

    quello che ti hanno detto è un buon consiglio

    Fonte/i: installatore
  • 1 decennio fa

    Mantieni la temperatura costante che desideri così la caldaia, una volta raggiunta la temperatura, si accenderà il minimo indispensabile per mantenere la temperatura. Risultato: caldo costante poco consumo. Ciao.

    Fonte/i: Esperienza personale
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  • 1 decennio fa

    la tua casa ha una grande inerzia termica, ti conviene mettere un cronotermostato a due livelli con caldaia sempre accesa. Tipo 18° di notte e 20,5°C di giorno. con quei muri se la spegni è un disastro!!! quello conviene farlo nelle case che hanno i muri di carta velina

  • 1 decennio fa

    sono d'accordo con tutti. io mantengo la temperatura a 19 sempre al piano terreno e 17.5 al primo(nelle camere). La sera sale a 19 nelle camere e 21 al piano terreno. 13 o 14 gradi sono troppo pochi. Da poco ho aggiunto una stufa pellet nel vano scala che aiuta moltissimo entrambi i piani.

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