Anonimo
Anonimo ha chiesto in Bellezza e stileModa e accessori · 10 anni fa

Perché con il passare del tempo, lo stivale è diventato un tipo di calzatura adatta esclusivamente alle donne?

allora?? insomma: gli stivali nascono come calzatura da uomo (chiaramente non quelli con i tacchi, haha) ma nascono per gli uomoni, ma come mai oggi giorno sono un accessorio tipicamente femminile o almeno legato alla femminilità?? insomma, se uno dice "regalo a quella ragazza un paio di stivali" è normale, ma se invece dici "voglio regalare a mio fratello un paio di stivali alti" sembra strano, come mai?? insomma: perchè lo stivale è legato solo alle donne e se i maschi li indossano (chiaramente quelli bassi) vengono visti come "strani o effeminati"??

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    10 anni fa
    Risposta preferita

    Su un uomo raramente stanno bene e poi una donna anche con le gonne o pantaloni danno eleganza. e poi gli stivali possono essere usati col tacco... per l' inverno femminile. ecco una cosa trovata su internet:

    Da qualche anno tornati prepotentemente alla ribalta, gli stivali continuano ad essere uno degli accessori più desiderati dalle donne.

    Sono stati proposti in tantissime versioni, in pelle o in cuoio, alti sopra il ginocchio o bassi al polpaccio,

    stivali attillati o a tubo, stivali con tacco alto o basso, indossati con minigonne o sopra i jeans.

    L'ultima tendenza degli stivali sembra essere lo stile cow-girl, decorati in modo caratteristico con inserti in pelle colorata, rigorosamente a punta, gli stivali texani o western sono richiestissimi.

    STORIA DEGLI STIVALI

    Nati come calzature prevalentemente maschili, gli stivali incominciano ad affermarsi presso il pubblico femminile nell'ottocento.

    I primi stivali donna arrivano all'altezza del polpaccio, hanno i lacci e la punta arrotondata, il tacco è appena accennato.

    Con il nuovo secolo la donna si appropria degli stivali, inizia la loro produzione a livello industriale, le linee sono più femminili, il tacco si alza e la punta si assottiglia.

    Ma è con gli anni sessanta che gli stivali cessano di essere dei semplici accessori per diventare degli elementi fondamentali dell'abbigliamento.

    E questo grazie soprattutto ad un'altra rivoluzionaria invenzione: la minigonna.

    Con le gonne sempre più corte, gli stilisti sentono l'esigenza di allungare le calzature, i nuovi stivali sono alti fin sopra il ginocchio (Jane Fonda nel film "Barbarella" sarà l'emblema di questa nuova tendenza), hanno la zip laterale che permette di renderli aderenti alla gamba, sono rigorosamente neri o marroni, i tacchi sono squadrati e non troppo alti.

    All'inizio degli anni settanta lo sviluppo degli stivali è tale che molti modelli fanno tendenza:

    dagli stivaletti alla caviglia agli stivali inguinali; tutto è lecito, l'importante è stupire.

    Sono le zeppe o zattere a dettare legge in questo periodo, e anche gli stivali acquistano qualche centimetro di tacco sia davanti che dietro.

    Gli anni ottanta vedono il ridimensionarsi delle stravaganze degli anni precedenti, gli stivali ritornano normali, perdono la zip e si allargano sulla gamba per far passare la caviglia.

    Alcuni hanno del materiale rigido per rinforzare la gamba, sono gli stivali a tubo, altri sono morbidi e pieghevoli spesso in camoscio.

    Parallelamente si sviluppa la tendenza dello stivale unisex. Quelli che sono gli stivali da lavoro e gli anfibi militari entrano a far parte dell'abbigliamento di parecchi gruppi giovanili, primo tra tutti i punk.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.