Lo zen e la sua attuazione - Il cinese felice?

Il cinese felice Chi percorra in America le varie Chinatowns, non mancherà di notare la statua di un uomo vigoroso che porta in spalla un sacco di tela. I mercanti cinesi lo chiamano il Cinese Felice o il Buddha che ride. Questo Hotei visse al tempo della dinastia T'ang. Non aveva alcun desiderio di... visualizza altro Il cinese felice

Chi percorra in America le varie Chinatowns, non mancherà di notare la statua di un uomo vigoroso che porta in spalla un sacco di tela. I mercanti cinesi lo chiamano il Cinese Felice o il Buddha che ride.

Questo Hotei visse al tempo della dinastia T'ang. Non aveva alcun desiderio di definirsi maestro di Zen né di radunare molti discepoli intorno a sé. Invece girava per le strade con un grosso sacco di tela pieno di canditi, frutta e frittelle dolci da dare in regalo. E li distribuiva ai bambini che si raccoglievano intorno a lui per giocare. Aveva istituito un giardino d'infanzia della strada.

Ogni volta che incontrava un devoto di Zen gli tendeva la mano dicendo: «Dammi un centesimo, uno solo». E se qualcuno lo pregava di tornare in un tempio e di insegnare, lui ripeteva: «Dammi un centesimo».

Una volta, mentre era intento al suo lavoro-gioco, passò un altro maestro di Zen e gli domandò: «Qual è il significato dello Zen?». Per tutta risposta, Hotei posò immediatamente il sacco a terra. «Allora,» domandò l'altro «qual è l'attuazione dello Zen?». Subito il Cinese Felice si rimise il sacco in spalla e continuò per la sua strada.

Cosa ha suscitato in voi questo racconto e quali sono le vostre riflessioni in merito?
Aggiorna: Mi ricordo di come Osho diceva: Per voi occidentali non c'è senso in quello che diciamo perché non ne vedete la logica. certo che non trovate una logica. Essa non c'è. A un maestro non interessa coccolare il vostro ego. La cosa bella che mi ha colpito di quando mi sono "approcciato" allo zen, più di quanto non... visualizza altro Mi ricordo di come Osho diceva: Per voi occidentali non c'è senso in quello che diciamo perché non ne vedete la logica. certo che non trovate una logica. Essa non c'è. A un maestro non interessa coccolare il vostro ego.

La cosa bella che mi ha colpito di quando mi sono "approcciato" allo zen, più di quanto non abbia fatto leggendo "filosoficamente" le nozioni basilari sull'esho funi..è stata proprio questa mortificazione dell'ego che si riesce a cogliere.

Quello che si evince dal passo dei due vasi, come descrivi tu è proprio l'atteggiamento comune e fortemente radicato nei dinamismi del nostro ego..il cercare sempre conferma di una propria dignità d'essere. In fondo se realmente fossimo potenti o fossimo qualcuno avremmo realmente bisogno costantemente di fortificare la nostra identità e attacarci ad essa cosi fortemente ?
Aggiorna 2: @Leo..lo Zen non è una filosofia.
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