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Un esempio di esemplare civiltà: la gestione rifiuti tedesca?

Schwabisch Gmund è una delle città modello per lo smaltimento dei rifiuti, che può darci l’idea di come sia presa terribilmente sul serio la spazzatura. Ogni cittadino è fornito di un manuale di 13 pagine in tedesco, russo e turco (le 3 lingue più parlate in città), in cui vi è spiegata la destinazione di ogni tipologia di rifiuto con i relativi cassonetti di raccolta differenziata. Con indicazioni precise: la carta da forno è biodegradabile, la copertina plastificata di un libro va nel generico il resto del testo nella carta, il vetro si ritira per colore (trasparente, verde e marrone) per facilitarne il riciclaggio.

Quattro è il numero minimo di bidoni presenti in ogni condominio: per carta e cartone, per le confezioni con bollino “punto verde” (materiali riciclabili), uno per i prodotti biodegradabili (compostabili), l’ultimo per tutto il resto. Inoltre a parte, in cassonetti stradali, vengono raccolti vetro, abiti e rifiuti speciali.

La raccolta viene fatta o direttamente dai cassonetti dei condomini o porta a porta ad orari prestabiliti: sgarrare l’orario vuol dire multe salate. E in caso di errori come buttare un materiale nel cassonetto sbagliato potete tranquillamente ritrovarvi il sacchetto appeso alla porta di casa la mattina successiva.

Il problema più grosso lo crea probabilmente il Restmull, cioè l’immondizia generica. Ciascuno ha una quota di volume consentito, ed in caso di superamento, anche piccolo, non viene ritirato. E si tenga conto che il ritiro avviene ogni 2 settimane. Quindi l’unica soluzione è contattare l’azienda incaricata della gestione dei rifiuti, che per la città di Schwabisch Gmund è la Goa, e pagare un sovrapprezzo per il ritiro. A meno di infilare la spazzatura nei cestini in strada, rischiando multe salatissime, o nei cassonetti dei vicini, che però sono solitamente chiusi da un lucchetto.

Forse la soluzione migliore è quella di diventare consapevole di quanti rifiuti produci e provare a ridurli. Questo è reso più semplice dal fatto che ci sono in atto campagne atte a ridurre decisamente gli imballaggi dei prodotti in modo da ridurre decisamente il volume della spesa e quindi dei rifiuti. I vuoti poi sono per la maggior parte a rendere.

Per restare a casa nostra, il mio condominio (Bergamo prov.) si è beccato varie multe. Le ultime? 100 euro per aver messo della plastica nell'umido. Segnalazione da parte dei vigili per dei materassi buttati nello spazio rifiuti. E non erano neanche i nostri.

Inoltre, dal 1 novembre abbiamo l' obbligo di usare sacchi trasparenti per l' indifferenziato, altrimenti non te lo ritirano, e se non te lo riprendi tu, piovono multe...

Perché in quel di Napoli non può accadere questo?

10 risposte

Classificazione
  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    E' una questione di cultura del rispetto del bene comune, cosa che da noi in italia manca del tutto. Da questa mancanza di cultura del senso civico deriva l' assuefazione a tutti gli altri nostri mali, tipo l' evasione, la corruzione il nepotismo. Siamo un paese che vive con trepidazione e morboso interesse nazionale le sorti della povera Sara Scazzi, e che si prodiga dando il meglio di se nelle catastrofi naturali, ma che resta del tutto indifferente di fronte allo scempio del nostro territorio e alla violazione del vivere civilmente.

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  • 10 anni fa

    - A napoli con la scusa dei rifiuti per le strade, arrivano centinaia di milioni da parte dello stato...lo sai dove vanno a finire quei soldi? Alla criminalità organizzata...

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  • Non penso che a Napoli non accada quello che succede a te nella provincia di Bergamo per questioni "culturali" (cioè, detta alla spiccia, perché sono degli incivili senza decoro urbano)

    L' Italia, sul piano economico, è divisa in due parti: Sopra Roma (quindi non solo la "padania", anche centro Italia) il reddito procapite è più alto di quello tedesco, sotto (nel meridione) è circa a livello della Grecia.

    Il benessere economico è una variabile che andrebbe, penso, sempre considerata nei raffronti.

    E' un po' lo stesso discorso di quelli che elogiano il modello scandinavo, il socialismo degli stati del Nord Europa. Senz'altro un modello interessante, ma andrebbe considerato che sono Stati relativamente piccoli, con un reddito pro capite altissimo.

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  • 10 anni fa

    Non serve andare in Germania.... puoi benissimo farti un giro dalle mie parti, e le cose funzionano così... in alcuni comuni anche meglio.

    Mancano un po' i controlli, ma gran parte della gente ormai s'è adeguata e forse non serviranno mai.

    Alcuni stanno passando oltre: dalla corretta gestione dei rifiuti alla loro sistematica riduzione, fin dalla fase iniziale dell'acquisto.

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  • 10 anni fa

    Il 30% dei quartieri di napoli, ricicla l'80% dei rifiuti. Questo vuol dire ben altro. E perché non si dice mai?

    Perché il rimanente della città viene lasciato allo sbando? Perché il 30% ricicla più della media italiana?

    Ho dei sospetti.. Cercherei il mandante. Chi ne trae vantaggio?

    Ci saranno le elezioni a napoli se non sbaglio.. Ecco! Li c'è la risposta.

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  • 10 anni fa

    Il mio comune (provincia di Bergamo) è entrato nella top ten (il 10% migliore d'Italia) per la differenziata. Se sgarri appena un momento prima ti lasciano lì la spazzatura (e te la devi riprendere in casa) e alla seconda volta ti multano. Sono solo appena appena più tolleranti con i condomini perché ci sono anziani che non sempre riescono a capire bene il tutto. Però il risultato è che siamo oltre il 60% di differenziata, ed è un buonissimo risultato.

    Anche a noi sono state fornite pagine e pagine di istruzioni per migliorare la differenziata. Non solo. Il sindaco ha fatto una "mostra" fuori dai supermercati, in cui indicava per nome i prodotti facili da smaltire e quelli (con materiali compositi) non smaltibili in modo differenziato.

    L'unico problema? E' che a differenziare ci si deve sbattere un po', mica avviene da sé.

    Noi ci sbattiamo tutti e la nostra tassa sulla spazzatura diminuisce (poco poco) ogni anno. Intanto non aumenta, ed è già qualcosa. E la discarica e l'inceneritore cominciano ad essere sovradimensionati, perché la quantità di rifiuti "indifferenziati" diminuisce sempre di più.

    Perché a Napoli non può capitare questo? Io lo immagino, ma se lo dico mi segnalano.

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  • Anonimo
    10 anni fa

    Ma dovunque dovrebbe funzionare così, mica solo Napoli. Moli comuni si attivano autonomamente, ma non credo ci sia un piano organizzato a livello nazionale o regionale. Se ci fosse forse qualche problema circa la monnezza si risolverebbe (anche se a Napoli la situazione è un po' diversa).

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  • 10 anni fa

    Vuoi far leggere un manuale di 13 pagine ai napoletani? e quelli mica sanno leggere.

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  • Lisa B
    Lv 6
    10 anni fa

    Dalle stelle alle stalle, dalla Germania a Napoli.

    ho detto tutto

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  • Anonimo
    10 anni fa

    Hai perfettamente ragione, io spererei tanto che il mio Veneto si staccasse dall'Italia e diventasse un land tedesco..

    in alternativa, non ci resta noi che abbandonare l'Italia e trasferirci in Germania.

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