Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 9 anni fa

Ma come stiamo vivendo?

Oggi nel mio paese è morta una donna di soli 55 anni di tumore e pensavo tristemente in me che, a mio avviso, queste malattie ce le procuriamo da noi, e penso alle grandi industrie, al fumo nero delle automobili (non puoi nemmeno camminare a piedi perchè sei costretto a sorbirti, a respirare quelle schifezze, e purtroppo tante altre), al fumo delle sigarette, alla sporcizia, ai rifiuti che distrattamente accumuliamo per le strade, rendendole delle pattumiere, delle discariche. Ciò mi rende triste, può darsi che questi tipi di malattie che ho descritto non hanno nessuna connessione con i fattori da me descritti in precedenza, ma credo che, se è vero che non hanno nessuna, appunto, connessione, innocue non possono essere di certo. Mi intristisco. Penso a quanto ci stiamo rovinando, a quanto ci siamo distaccati dalla natura, e mi viene quasi voglia di piangere. Ci facciamo del male da noi stessi e poi ci prendono tumori, paralasi, e roba varia. Finiamo su sedie a rotelle a marcire, a soffrire, oziosi, atrofizzati, malati di malattie strane. Siamo ormai tutti uguali in ogni angolo della terra, non c'è più diversità, se esci un pò dagli schemi essendo Te Stesso vieni catalogato nel genere Pazzi, abbiamo perso la creatività. Siamo tanto felici di questa tecnologia, ilari, eccitati, ma ci marcisce, ci rovina, ci atrofizza la mente, ci indebolisce. L'originalità non è più da nessuna parte. Che società mamma mia, e poi continuiamo a ribadire che non si può sputare nel piatto nel quale si mangia, ormai bisogna vivere in questa società perchè è la nostra, nessuno si sveglia, nessuno che vuole mutarla, migliorarla. Trascorreranno gli anni e noi marciremo sempre di più su lettini di ospedale, con malattie prodotte dalla vita sch.ifosa che conduciamo, dallo smog, dagli alimenti di "plastica" dei mc-donald e roba varia, dalla tecnologia che anniente la nostra vita. La mia non è una vera e propria domanda, volevo solo scrivere l'immagine del grande smarrimento, sconforto che provo dentro di me. Grazie a chi leggerà il mio testamento.

2 risposte

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  • 9 anni fa
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    Purtroppo tutto questo, oramai, è diventato una normalità... Nessuno pensa alla natura perché vivono quasi tutti in città e arrivano a credere che il problema dell'inquinamento, della diminuzione delle aree verdi, non li riguardi... Tutto quello che facciamo, in realtà, ricade sempre su di noi. Il fatto è che la gente non si chiede mai come sta vivendo, vive e basta...

    Anch'io mi accorgo di passare troppo tempo al computer, ma non me ne sento dipendente. Lo so perché, quando questa estate sono andata in montagna, non ho pensato minimamente di collegarmi, di accendere facebook o quant'altro... Credo che se avessi la possibilità di vivere tutti i giorni tra la natura, come ho vissuto un breve periodo questa estate, potrei fare anche a meno della tecnologia. Ma nella vita di sempre no, non potrei mai separarmi dal mio computer purtroppo...

    Ciao ciao

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  • 9 anni fa

    Pensa che noi viviamo ancora tutto sommato decentemente. A Bombay lo smog se lo mangiano in forma solida, assieme al cibo a colazione.

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