Qualcuno conosce l'autore e il titolo di questo vecchio racconto breve (dettagli sotto)?

Ciao a tutti, con l'arrivo del nuovo anno m'è tornato alla mente un racconto che ho letto tanti anni fa, da bambina, probabilmente in una raccolta di storie brevi (stile le raccolte a cura di Isaac Asimov, ma non son sicura che fosse in una di queste).

Iniziava con l'arrivo di un bambino dai riccioli biondi chiamato "Anno Nuovo", acclamato dagli uomini e festeggiato da tutti. Il bambino nella sua innocenza si pavoneggiava e si vantava di tutte queste lodi.

Ad un certo punto però qualcuno (diciamo un'entità) gli mise addosso un pesante mantello di stoffa ruvida e il ragazzino infastidito esclamò: "Che cosa fate? Non voglio questo mantello, è brutto e pesante, la sua ruvidezza irrita la mia pelle liscia e delicata!".

Una voce rispose: "È la fatica degli uomini" (o qualcosa del genere, perdonatemi ma non ricordo con esattezza).

Il bambino fu costretto a camminare senza mai fermarsi, senza meta. I suoi piedini si ferivano sotto le pietre aguzze e il freddo gli entrava nelle ossa, mentre cominciava anche a fioccare la neve.

Tornò l'entità e gli gettò addosso spesse catene di ferro, cosa che suscitò pianti e proteste dal bimbo.

"Sono le pene degli uomini".

In seguito gli furono messe sulle spalle altre simili "torture" che rappresentavano il dolore, la malattia e altre sofferenze del genere umano (forse c'era anche una rete da pesca con attaccate porcherie marce e ricordo anche della pece che sporcò i suoi bei capelli).

Ma gli fu data anche la speranza degli uomini, rappresentata da qualcosa di meno grottesco degli oggetti precedenti.

Il protagonista procedeva sempre più lento e via via invecchiava: le sue gambe erano stanche e sul suo volto era cresciuta una lunga barba bianca.

Gli uomini cominciavano ad insultarlo: "Vattene via, Vecchio Anno! Non ti sopportiamo più, non hai esaudito i nostri desideri, non hai fatto avverare i nostri sogni, hai tradito le nostre speranze!" - "Sparisci, muori, non vediamo l'ora che tu finisca!"

Il povero Anno non capiva il perché di tutto questo odio, si sentiva tradito e ferito. Arrivò in fondo al suo percorso a carponi, per poi cadere al suolo e strisciare sul terreno.

Ad un certo punto, prima di chiudere gli occhi, intravide un bambino dai riccioli biondi. Il ragazzino veniva elogiato e celebrato da voci festose e allegre: "Evviva il Nuovo Anno!" - "Sicuramente sarai migliore dell'Anno precedente!"

Il Nuovo Anno era estasiato e nella sua innocenza si pavoneggiava e si vantava di tutte queste lodi...

P.s. Perdonate eventuali errori, si tratta di qualcosa che ho letto almeno 15-20 anni fa. La domanda è rivolta soprattutto alla mia generazione (contate che ho 27 anni), i più giovani difficilmente possono ricordare.

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    mi sembra di ricordare una storia simile nella "grande encinclopedia delle favole" dove erano riportate tutte le favole del mondo (se non ricordo male era proprio il volume delle fiabe russe)

    purtroppo non posso controllare dato che la raccolta è rimasta a casa dei miei nonni ed io non abito + nella stessa città

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