Vacci Lisciu ha chiesto in ViaggiItaliaSicilia · 1 decennio fa

Ma quale è veramente la "provincia babba"?

e perchè viene definita in questo modo ???

2 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'espressione "provincia babba", riferita alla provincia di Ragusa, è del nostro grandissimo scrittore Leonardo Sciascia, e non ha assolutamente un'accezione negativa.

    Sciascia la definì così perché si differenziava da quella che lui definiva la Sicilia "sperta" (se sei siciliano non credo di doverlo tradurre ;-), perché riteneva che fosse una zona poco infiltrata a livello mafioso, e questo (sempre secondo lui) favoriva rapporti umani più veri, meno circospetti e sospettosi, genuini e privi di quella malizia tipica degli "sperti".

    Eccoti tutto il passo della "Provincia babba":

    « Arrivandovi da Gela, da Caltanissetta, da Palermo, Vittoria è come un paese di frontiera: ne ha l'animazione, la mescolanza, l'ambiguità, la contraddizione. Era l'argine contro cui si spegnevano, non senza qualche impennata, le ondate mafiose. Forse più di una breccia in questi anni si è aperta: ma l'impressione della frontiera rimane ancora oggi. Ho il pregiudizio chè non soltanto sappiamo di star valicando il confine tra la sicilia sedicente "sperta" (esperta per greve esperienza, da quell'esperienza fatta nel "particulare" circospetta e sottile; non come s'intende invece affermare, di assoluta intelligenza e di inarrivabile saper di vivere) e la Sicilia che da quella "sperta" è definita "babba" (da intendere al meglio come ingenua; ma più propriamente e correntemente stupida), una provincia particolarmente "babba" questa Ragusa in cui s'irraggiava l'antica contea. Tanto "babba" da godere di una tranquillità economica e sociale, di un benessere, di un tipo di vita fatto di probo lavoro, di sicuri e pacifici rapporti, di serene abitudini che il resto dell'isola sembra rifiutare nel momento stesso in cui ne fa apprezzamento. Curiosa contraddizione: di considerare stupida quella Sicilia di cui contemporaneamente si riconosce e si esalta la tranquillità del vivere, il benessere, l'eccellenza dei prodotti. Evidentemente una sorta di masochismo presiede a un cosi contraddittorio giudizio. E non sembri strano che un siciliano che vive in Sicilia parli di viaggio, quasi la contea fosse una terra estranea e lontana. In un certo senso lo è. Giustamente Gesualdo Bufalino, dice che a Comiso come in tutta la contea - fino a pochi anni addietro "mafioso" era soltanto un aggettivo: ad esaltare le qualità di qualcuno o qualcosa. Che non è differenza da poco, tra quella sicilia in cui "mafioso" è sostantivo, e di criminale sostanza, e questa in cui - senza i giornali, la televisione e i libri - ancora sarebbe un vago aggettivo. Nella contea insomma è ancora possibile cogliere qualche reliquia della serenità del vivere, del toccare a momenti - fuggevolmente, con tenerezza e rimpianto il giusto della vita. "Affè mia, qui più sicuri corsero i tempi" - direbbe il marchese di Villabianca. »

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Babba??? :-D Cmq...non lo so, ma l'utente sopra di me credo sia stato molto chiaro :-D

    Ps: ma babba in siciliano che vuol dire? In salentino babbo vuol dire tipo sciocco, una cosa del genere :-D

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