Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteMalattie e disfunzioniMalattie - Altro · 9 anni fa

Ex fidanzato anoressica?

Ciao a tutti...è la prima volta che scrivo in una community, ma sono talmente preoccupato e disperato che avevo bisogno di consigli e sostegno. Ho conosciuto V poco più di un anno fa e ci siamo messi insieme. Dopo un pò ho iniziato a notare certi suoi comportamenti strani nei confronti del cibo (innazitutto mangiava pochissimo, tagliava il cibo in piccolissimi pezzi, mangiava molto lentamente, usava quantità di sale impressionanti, si arrabbiava se non finivo le miei porzioni, pensava solo a ricette e spesso si alzava anche di notte per cucinare, se io per caso non avevo fame anche lei non mangiava perchè diceva che lei mangiava solo se altri mangiavano con lei, spesso dopo i pasti andava in bagno...) e di conseguenza altri problemi di salute e psicologici collegati (disturbo del sonno, praticamente mi ha detto che non dorme da 10 mesi, ha sempre brividi del freddo, le manca il ciclo da 2 anni, stitichezza, sbalzi d'umore ed è molto irritabile...). Informandomi ho capito che i sintomi sono riconducibili all'anoressia...ma in un primo momento, ovviamente sbagliando, ho preferito non affrontare esplicitamente il problema, cercando di "assecondarla", dicendole semplicemente di cercare di mangiare più regolarmente, di stare tranquilla...speravo che non mettendole "pressione" e standole vicino e disponibile avrebbe potuto migliorare. Purtroppo così non è stato, anzi, vedendola sempre più magra, triste, nervosa e apatica ho deciso di affrontare il problema dicendole che avevo capito la sua malattia e spingendola a rivolgersi ad un centro per i DCA, pregandola di non allontanarmi, accettare la mia presenza ed il mio sostegno, dicendole che volevo starle vicino perchè le volevo un bene infinito per affrontare il percorso insieme! Come temevo l'ha presa male, arrabbiandosi e dicendomi che lei stava bene, che io non avevo capito niente di lei, che era stufa delle incomprensioni e di farsi carico dei problemi di tutti...da quel giorno non mi ha più voluto vedere!! Sono disperato perchè le voglio troppo bene e sono in angoscia per lei! Se non mi voleva più come compagno, mi sono offerto di starle vicino come amico...ma niente! Ogni tanto le mando dei messaggi per uscire al cinema o altri svaghi, in modo da farla distrarre e evitare che si isoli sempre di più...ma niente declina e sovente nemmeno risponde. Le uniche notizie che ho di lei sono tramite la sua famiglia, mi hanno detto che hanno prenotato visita ma non ci vuole andare e ha già disdetto più incontri. Non so più cosa fare...se qualcuno di voi ha avuto un'esperienza simile, secondo voi devo continuare a cercare di contattarla, farle sapere che la penso, che non la voglio lasciare sola...o è meglio che la lasci tranquilla in modo che si concentri solo su se stessa? Magari si vergogna dopo che si è sentita "scoperta"? Sono disperato, un rapporto non può finire così...le voglio ancora troppo bene e vorrei solo fare qualcosa che sia il meglio per lei. Grazie a tutti...ciao

Aggiornamento:

Grazie Prosdy per info sulla malattia...ma il mio grosso dilemma è se continuare a cercarla, anche come amico o se meglio lasciarla tranquilla in modo che si concentri su se stessa e guarigione...ciao

1 risposta

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  • 9 anni fa
    Migliore risposta

    L'anoressia non ha nulla a che vedere con la crisi adolescenziale e richiede una presa in carico medica, ancor più se la ragazza*** e il suo entourage familiare vivono da tempo nella negazione. Scoperta in ritardo, l'anoressia richiederà molta pazienza e un controllo giornaliero per consentire una ripresa di peso graduale, ma costante.

    L'anoressia mentale è un disturbo del comportamento alimentare che colpisce dall'1 al 2% delle donne. Come infatti spiega la Dott.ssa Marie-Rose Moro, "nell'adolescente, il rapporto con il cibo è legato al piacere immediato. Nel bambino, il latte lo aiuta a sfamarsi. Durante l'adolescenza, la tentazione del piacere è talmente forte che il giovane che assume un alimento dolce o salato, in base al gusto personale, tende a mangiarne in eccesso o non abbastanza. In una ragazza adolescente preoccupata del suo peso, uno dei principali pericoli è proprio l'anoressia. Questa patologia non consiste solo nel limitarsi, ma anche nel provare piacere a limitarsi nell'introdurre cibo. In questo modo, la ragazza ha la sensazione di gestire il suo corpo. In altri termini, di sapere come dominare le sue voglie, compreso il desiderio di avere fame".

    Una spiegazione condivisa da Corinne Dubel, dietologa e nutrizionista dei disturbi del comportamento alimentare. "È una paura del piacere indotto dal cibo e una paura del piacere in generale che la giovane non è in grado di incanalare. Ad esempio, la ragazza è capace di andare al banco frigo dei gelati e resistere alla tentazione di acquistarne. Si sente forte. "

    Ed è proprio in questo modo che ha inizio una spirale infernale. Anche il modo in cui gli altri guardano il suo corpo occupa un posto importante, come ricorda la Dott.ssa Marie-Rose Moro: "Per la giovane è difficile accettare le sue forme fisiche, un corpo sessualizzato, addirittura erotizzato". Ed è in questo modo che si verificano situazioni aberranti, come vedere una ragazza mangiare solo biscotti secchi, una mela con un tè, con il rischio di crollare bruscamente perché il corpo non riesce più a resistere!

    Saper individuare in tempo l'anoressia

    Non è sempre evidente per i genitori riconoscere le situazioni a rischio. Come è possibile distinguere una ragazza preoccupata della sua linea (come ce ne sono tante) da un'altra a tendenza anoressica? "Non appena la perdita di peso è brusca, è necessario richiedere un consulto medico il più presto possibile, anche se il peso rimane nella norma", sostiene la Dott.ssa Marie-Rose Moro.

    E, nel caso in cui siano i familiari ad accompagnare ragazza alla visita, occorre tassativamente che i genitori incontrino di persona il professionista sanitario, "perché il comportamento alimentare deriva dalla relazione affettiva che intercorre con i genitori", precisa la psichiatra infantile.

    Tuttavia, esistono anche altri segnali allarmanti, perché una perdita di peso non è mai isolata. "Sarà il fatto di evitare di consumare i pasti in famiglia, uno stato di tristezza, di ripiegamento su se stessa, un'irritabilità costante, una mancanza improvvisa di interesse per la scuola o, al contrario, il bisogno di studiare sempre, di praticare il più possibile dello sport per dimagrire e il bisogno di riuscire in tutto ciò che fa… Tutto viene amplificato e realizzato in modo eccessivo. L'adolescente è molto esigente con se stessa. Eppure soffre. È ansiosa, persino depressa", avverte l'esperta.

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