Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaArti visivePittura · 10 anni fa

Mi servirebbe l'analisi dell'opera di 3 di questi quadri...mi potete aiutare?

-L'ASSENZIO di Edgar Degas

-CAMPO DI GRANO CON VOLO DI CORVI di Vincent Van Gogh

-NOTTE STELLATA di Vincent Van Gogh

-CAVALLO BIANCO di Paul Gauguin

-LA ORANA MARIA (AVE MARIA) di Paul Gauguin

mi servirebbe ke mi ci scriviate:

-le informazioni preliminari (nome autore, titolo, periodo di esecuzione, tecnica, dimensioni,collocazione)

-il contesto (il periodo storico dell' esecuzione o x quale occasione)

-il soggetto (chi o che cosa rappresenta)

-il codice visivo (com'è rappresentato il soggetto, colori utilizzati, se sono presenti i chiaro scuri, lo stile se veloce o minuzioso, composizione nel suo insieme)

-il significato (cosa esprime l'operacosa ci comunica, perchè è stata dipinta)

1 risposta

Classificazione
  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    Va benissimo, se hai un attimo di pazienza te le scrivo di mio pugno =)

    L'Assenzio - Edgar Degas

    1875-1876, Olio su tela, 92x68 cm, Musée d'Orsay (Parigi)

    Degas è un pittore impressionista che opera a Parigi nella seconda metà dell'800. Il contesto storico-sociale è quindi quello della Belle Epoque, novità, progresso, entusiasmo per la scienza e la tecnologia.. Gli impressionisti amano descrivere la vita mondana, la borghesia, i divertimenti..

    Per quanto riguarda la forma, questo movimento, che rompe con gli schemi e le regole della pittura accademica, è molto influenzato dalla recente nascita della fotografia. Ciò che hai pittori interessa non è più tanto rappresentare la realtà minuziosamente, quanto piuttosto dare un'impressione di ciò che è, attraverso la luce, i riflessi, l'assenza di un disegno preparatorio, la pittura en-plein-aire (all'aria aperta, non più negli studi).

    L'Assenzio è ambientato nel caffè Nouvelle-Athénes. I soggetti sono una donna ed un uomo che si trovano seduti ai tavolini di questo bar. La donna è una prostituta di periferia, vestita in un modo ridicolamente sontuoso, l'uomo è invece un barbone (c'è chi ipotizza invece sia il suo protettore).

    Stanno bevendo l'assenzio, molto in voga in quel periodo: era definito il liquore dei poveri per il suo basso prezzo (ci fu anche una campagna per vietarlo).

    La prospettiva è volutamente squilibrata verso destra, come per dare il senso di una visione improvvisa e casuale. L'immagine è invece costruita geometricamente: dominano le linee diagonali/oblique e il punto di vista è quello di un osservatore che si trova più in alto rispetto ai personaggi e decentrato. Degas è molto attento ai giochi di luci e colore: infatti, alle spalle dei due personaggi troviamo uno specchio che li riflette in modo evanescente e confuso, e gli stessi personaggi hanno colori tra loro in contrasto (la donna è vestita con solori chiari, l'uomo prevalentemente di nero). La tecnica usata è tipicamente impressionista, con pennellate sommarie e macchie di colore.

    Il significato del quadro lo troviamo negli sguardi assenti dei personaggi, quasi disperati: sono seduti l'uno accanto all'altro eppure sembrano lontani, non si guardano, non si parlano.. E' la loro solitudine che li rende incapaci di comunicare, e così si sfogano nei piaceri effimeri dell'alcol.

    Campo di grano con volo di corvi - Vincent Van Gogh

    1890, Olio su tela, 50,5x100,5cm, Rijksmuseum Vincent Van Gogh (Amsterdam).

    Van Gogh non lega i suoi quadri all'attualità, alla società o politica del suo tempo, bensì ai fatti della sua vita. Questo quadro lo dipinge, infatti, poco prima suicidarsi: si sparerà un colpo di pistola proprio in questo campo. Per questo sceglie i corvi, che da sempre simboleggiano cattivo presagio. E anche per questo il paesaggio che rappresenta non ha nulla di armonioso, come invece si presume che sia un campo di grano dorato: il cielo è nero, livido, oscuro, il campo è scosso dal vento, le spighe si piegano, una tempesta sta per iniziare.

    Di questa violenza e tristezza del significato ne risente la composizione: il cielo è ombroso, il blu e il nero sono dati da pennellate nervose e dense; il campo è trattato con frustate di giallo ben distinte e separate tra loro, proprio per spezzare ogni possibilità di armonia.

    In questo campo ci sono 3 strade, sterrate, che non portano da nessuna parte: alcuni critici hanno dato loro un significato simbolico. Rappresenterebbero i 3 percorsi intrapresi da Van Gogh nella sua vita: il primo, quello di vivere povero tra gli umili minatori del Borinage, che non riuscì a seguire in quanto cacciato dai superiori per eccessivo zelo; il secondo, quello dell'amicizia con Gauguin, interrotta all'improvviso; il terzo, quello della pittura, che non lo rese mai famoso (in vita) in quanto riusciva molto raramente a vendere i suoi quadri.

    Il cavallo bianco - Paul Gauguin

    1898, Olio su tela, 140 x 91,5cm, Musée d'Orsay (Parigi).

    Questo quadro famoso è stato dipinto da Gauguin durante il suo secondo soggiorno a Tahiti. Gauguin era infatti uno spirito inquieto, sempre alla ricerca di qualcosa, di un senso alla vita, della felicità. Fu questo che lo spinse a intraprendere numerosi viaggi, tra cui appunto quelli a Tahiti, un primo in cui resistette solo due anni, un secondo dove restò fino alla sua morte.

    Il quadro rappresenta le campagne e la natura di questo luogo esotico, non reali bensì immaginarie del pittore in questo caso: possiamo notare il cavallo bianco in piedi che si sta abbeverando al centro di un ruscello. Attorno a lui, ci sono le piante tipiche del luogo, mentre il cielo e l'orizzonte sono del tutto assenti.

    Fonte/i: (Continuo qui perchè mi dice la mia risposta è troppo lunga). Non è un caso che Gauguin abbia scelto proprio un cavallo bianco: il colore bianco, in Polinesia, è legato al culto delle divinità e il cavallo è legato alla morte (forse si credeva che accompagnasse le anime dei defunti nell'aldilà). Dietro al cavallo ci sono due uomini anch'essi che cavalcano, e possiamo notare grazie ad essi la mancanzo di profondità della scena. Gauguin utilizza per questo quadro dei colori particolari, irreali, più accesi nella parte superiore, più temperati invece in quella inferiore. Domina il verde, colore simbolo della tranquillità,e il blu, che da armonia alla scena. E' piuttosto luminoso, le pennellate sono regolari, la composizione è verticale. (Spero vada bene, mi piacciono molto Van Gogh e Gauguin, Degas un po' di meno però dell'Assenzio ho studiato parecchio lo stesso :))
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