Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

ARTICOLO di giornale?

Per favore mi serve un articolo de giornale magari inventato!! helpp :)

1 risposta

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  • 9 anni fa
    Migliore risposta

    Analisi

    La sfida sul voto tra Camusso eMarchionne

    Il leader della Cgil: insulta l’Italia. L’amministratore delegato Fiat: no, le voglio bene

    CHIANCIANO TERME- Botta e risposta a distanza tra il lea-

    der della Cgil, Susanna Camus-

    so, e l’amministratore delega-

    to della Fiat, Sergio Marchion-

    ne. Nella relazione con la quale

    ha aperto ierimattina l’Assem-

    blea delle Camere del Lavoro,

    Camusso ha detto che Mar-

    chionne «insulta ogni giorno il

    Paese». Il riferimento è alla fra-

    se del giorno prima dell’ad del-

    la Fiat - «Se al referendumvin-

    cono i no, brindano a Detroit»,

    ovvero l’investimento promes-

    so lascerebbe Mirafiori - e al

    fat to, dice Camusso, che

    l’azienda «tiene nascosto il pia-

    no industriale» con la «compli-

    cità di un governo che non fa il

    suo lavoro ma è tifoso e pro-

    motore della riduzione dei di-

    ritti». «Se insulto significa in-

    trodurre un nuovo modello di

    lavoro in Italia - ha replicato

    da DetroitMarchionne -mi as-

    sumo le mie responsabilità.

    Ma non lo è. E non si può

    confondere questo con un

    insulto all'Italia: anzi, le

    vogliamo più bene noi

    cercando di cambiarla».

    «Io - ha aggiunto il ma-

    nager - non ce l'ho né

    con la Camusso, né con

    la Fiom, né con la Cgil e

    nemmeno con Landini.

    Hanno dei punti di vista

    che sono completamente di-

    versi dai nostri e che non ri-

    flettono quello che vediamo

    noi a livello internazionale.

    Nessuno sta dicendo loro di

    cambiare punto di vista, ma

    questo non consente loro di ac-

    cusare gli altri».

    Le ultime uscite dell’ad della

    Fiat non sono piaciute al segre-

    tario del Pd, Pier Luigi Bersani.

    «Marchionne saprà pure pren-

    dere lamisura alle auto,mami-

    surare le parole non lo sa fa-

    re», ha detto, mentre il partito

    ha chiesto alla commissione

    Attività produttive della Came-

    ra di convocare il capo della

    Fiat sui piani dell’azienda per

    l’Italia. E le parole diMarchion-

    ne hanno inquietato anche il

    leader della Cisl, Raffaele Bo-

    nanni, che ieri sera dagli scher-

    mi del Tg3 gli ha rivolto un pe-

    rentorio «farebbe bene a stare

    più zitto». Bonanni, impegna-

    to in prima fila nella campa-

    gna per il sì all’accordo nel refe-

    rendumche domani e dopodo-

    mani vedrà impegnati i 5.500

    lavoratori delle carrozzerie di

    Mirafiori, teme che far salire la

    tensione sia rischioso per il ri-

    sultato. Ieri, intanto, nuove

    scritte minacciose contro Mar-

    chionne e contro lo stesso Bo-

    nanni sono state trovate a Tori-

    no e a Roma e sono oggetto del-

    le indagini della Digos.

    In attesa del risultato del re-

    ferendum, il dibattito nell’as-

    semblea di Chianciano ha con-

    fermato che restano immutate

    le distanze tra Camusso e Lan-

    dini su cosa fare in caso di vit-

    toria del sì (per il segretario

    della Cgil bisogna prendere at-

    to del risultato e accordarsi

    con la Fiatmentre il leader del-

    la Fiom ripete che non lo farà

    mai) e ha fatto intravedere un

    nuovo conflitto sul tema della

    rappresentanza e democrazia

    sindacale. Camusso ha infatti

    messo a punto una proposta

    che ieri sera ha illustrato ai se-

    gretari di categoria e territoria-

    li e che sabato verrà approvata

    dal direttivo della Cgil che è di-

    versa dalla linea della Fiom. Ca-

    musso presenta una proposta

    che vuole discutere con Confin-

    dustria, Cisl e Uil per definire

    un sistema di relazioni indu-

    striali condiviso che eviti che

    ogni azienda faccia di testa pro-

    pria (Fiat ha fatto gli accordi di

    Pomigliano e Mirafiori uscen-

    do dalla Confindustria) facen-

    do saltare la funzione stessa

    delle associazioni di rappresen-

    tanza. Chiede quindi Rsu eletti-

    ve in ogni luogo di lavoro e

    procedure certe di approvazio-

    ne degli accordi, prevedendo il

    referendumabrogativo solo co-

    me «extrema ratio» e su speci-

    fica richiesta di chi non è d’ac-

    cordo. La Fiom, invece, vuole

    il referendumsempre e comun-

    que su ogni accordo. Anche

    scontando questo nuovo dis-

    senso di Landini, bisognerà ve-

    dere come la proposta del lea-

    der della Cgil sarà accolta dalla

    Confindustria e dagli altri sindacati

    Enr. Ma.

    Fonte/i: Ti ho trascritto questo articolo del corriere della sera di oggi ( 12/1/11) ciaoooo!!!!
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