Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 9 anni fa

il volore delle tombe comuni e di quelli dei grandi in foscolo?

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  • Anonimo
    9 anni fa
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    Il pensiero di Foscolo,per quanto riguarda il valore delle tombe comuni e di quelle dei grandi,lo ritroviamo nel Carme dei Sepolcri.Il motivo occasionale della composizione di quest'opera fu l'editto di Saint-Cloud,stipulato nel 1806 dal governo napoleonico.In esso si disponeva che i cimiteri dovessero sorgere fuori dei centri urbani,che i monumenti funebri non dovessero presentare disparità relativamente al volume e agli abellimenti,che le fosse comuni fossero divise in settori delimitati da muri perimetrali e che i nomi dei morti fossero scritti su tali muri e on sulle tombe.Nella primavera di quello stesso anno,si incontrarono,in casa di Isabella Teotochi Albrizzi,Ugo Foscolo ed Ippolito Pindemonte,i quali ebbero sull'argomento una discussione,nel corso della quale il primo si dichiarò indifferente al problema mentre il secondo vedeva nell'editto un tentativo di rendere difficile il culto dei defunti da parte di una ideologia che non credeva nell'aldilà.Successivamente,riflettendo sull'argomento,Foscolo si rese conto di quanto importante fosse la sepoltura,anche per uno come lui che non credeva nell'aldilà.Da questo ripensamento nacque il carme,una lettera in versi indirizzata proprio all'amico con il quale aveva discusso il tema.Il titolo dell'opera foscoliana è infatti Dei sepolcri carme a Ippolito Pindemonte.Nel carme Foscolo (vv 1 90)spiega che la tomba è inutile per il morto dal momento che l'uomo,quando muore,perde le cose più care e,in cambio di esse,riceve una lapide con il suo nome inciso sopra.Ciò non può ripagarlo di quanto ha perduto e quindi è inutile per il morto,ma è importante per le persone ancora in vita che lo hanno amato.Essa è infatti espressione dell'affetto dei vivi e mezzo che consente al defunto di continuare a vivere nel ricordo di quanti lo hanno amato.Nonostante l'importanza della tomba,una singolare legge rende difficili sia il culto dei morti che la loro identificazione. Conseguenza di ciò è che una persona della levatura morale di Giuseppe Parini non abbia una lapide che ne identifichi la tomba e possa,quindi,essere confuso con un qualunque criminale.Tra il 91 e il 150 verso parla della sepoltura inglese ricca di valori umani perchè le tombe sono disseminate in parchi a stretto contatto con i vivi mentre in Italia i monumenti funebri testimoniano la viltà di chi li ha costruiti.Successivamente (vv151 212)il poeta parla delle tombe dei grandi.Queste ultime stimolano a compiere grandi imprese.Infatti quando vide la Chiesa di Santa Croce,nella quale sono sepolti Machiavelli,Galileo,Michelangelo ed Alfieri,Foscolo non potè trattenersi dal gridare che Firenze era una città beata non solo perchè aveva dato i natali a Dante e la lingua a Petrarca,ma soprattutto perchè custodiva in quel tempio le uniche glorie rimaste all'Italia,da quando essa era diventata terra di conquista degli stranieri.A quelle tombe ci si dovrà ispirare,se si vorrà ricostruire un giorno la nazione,perchè dalle tombe dei grandi è come se parlasse la divinità della patria.Poi continua(vv 213 295) affermando che soltanto con la morte si stabilisce senza ombra di dubbio il valore degli uomini,ma quando anche le tombe vengono distrutte dal tempo,il ricordo dei grandi non muore con esse perchè chi è vissuto seguendo dei grandi valori trova la sua immortalità nella poesia,anche se non è riuscito a realizzare i suoi obiettivi.A dimostrazione di questa affermazione,Foscolo narra la vicenda di Elettra,capostipite dei Troiani,la cui epopea fu cantata da Omero,che con la sua poesia fece diventare eterni sia i greci vincitori che Ettore,simbolo di uno sfortunato amore di patria.Spero di esserti stato di aiuto.Ciao ciao

    Fonte/i: Cultura personale
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