? ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 10 anni fa

Testo Argomentativo Sulla Shoah?

Ciao Ragazzi. Io Dovrei Fare Un Testo Argomentativo Sulla Shoah Per Domani.. Kuello Kon Tesi, Antitesi Ecc.. Ma Nn Ho Proprio Idea Di Come Si Faccia.. Kualkuno Mi Può Aiutare???

2 risposte

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  • Giulia
    Lv 5
    10 anni fa
    Risposta preferita

    Il termine Shoah è voluto dagli ebrei, i quali, attualmente, rifiutano l'altra parola stilizzata, Olocausto, in quanto questo indica un sacrificio propiziatorio, il che è sicuramente ingannevole.

    L'espressione Shoah si riferisce al periodo che intercorre fra il 30 Gennaio 1933, quando Hitler divenne Cancelliere della Germania, e l'8 Maggio 1945, la fine della guerra in Europa: in questo periodo furono milioni le persone soppresse dalla follia razziale nei confronti non solo degli ebrei . Pur essendo impossibile accertare l'esatto numero di vittime ebree, le statistiche indicano che il totale fu di oltre 5.860.000 persone. La maggior parte delle autorità generalmente accettano la cifra approssimativa di sei milioni a cui si devono sommare 5 milioni circa di civili non ebrei uccisi. In tutto quindi, ma la cifra precisa ha ben poca importanza, oltre 10 milioni di persone furono uccise dall'odio nazionalsocialista.

    Tra i gruppi assassinati e perseguitati dai nazisti e dai loro collaboratori, vi erano: zingari, serbi, membri dell'intellighentia polacca, oppositori della resistenza di tutte le nazionalità, tedeschi oppositori del nazismo, omosessuali, testimoni di Geova, delinquenti abituali, o persone definite "anti sociali", come, ad esempio, mendicanti, vagabondi e venditori ambulanti. La maggior parte delle persone soppresse passarono per i campi di sterminio, che erano campi di concentramento con attrezzature speciali progettate per uccidere in forma sistematica. Storicamente il partito nazista prese la decisone di dare avvio alla cosiddetta "Soluzione Finale" (Endl sung), in realtà molti ebrei erano già morti a causa delle misure discriminatorie adottate contro di loro durante i primi anni del Terzo Reich, ma lo sterminio sistematico e scientifico degli ebrei non ebbe inizio fino all'invasione, da parte della Germania, dell'Unione Sovietica nel Giugno 1941. Per i nazisti ebreo era: chiunque, con tre o due nonni ebrei, appartenesse alla Comunità Ebraica al 15 Settembre 1935, o vi si fosse iscritto successivamente; chiunque fosse sposato con un ebreo o un'ebrea al 15 settembre 1935 o successivamente a questa data; chiunque discendesse da un matrimonio o da una relazione extraconiugale con un ebreo al o dopo il 15 settembre 1935. Vi erano poi coloro che non venivano classificati come ebrei, ma che avevano una parte di sangue ebreo e venivano classificati come Mischlinge (ibridi). I Mischlinge venivano ufficialmente esclusi dal Partito Nazista e da tutte le organizzazioni del Partito (per esempio SA, SS, etc.). Benché venissero arruolati nell'esercito tedesco, non potevano conseguire il grado di ufficiali. Era inoltre proibito loro di far parte dell'Amministrazione Pubblica e svolgere determinate professioni (alcuni Mischlinge erano, in ogni caso, esonerati in determinate circostanze). Gli ufficiali nazisti presero in considerazione la possibilità di sterilizzare i Mischlinge, ma ciò non fu sempre attuato. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i Mischlinge di primo grado rinchiusi nei campi di concentramento, furono tradotti nei campi di sterminio. Ma il Terzo Reich considerava nemici non solo gli ebrei, ma anche, zingari, oppositori politici, oppositori del nazismo, Testimoni di Geova, criminali abituali, e "anti-sociali" In sostanza ogni individuo che poteva essere considerato una minaccia per il nazismo correva il rischio di essere perseguitato, ma gli ebrei erano l'unico gruppo destinato ad un totale e sistematico annientamento. Per sottrarsi alla sentenza di morte imposta dai Nazisti, gli ebrei potevano solamente abbandonare l'Europa occupata dai tedeschi. Secondo il piano Nazista, ogni singolo ebreo doveva essere ucciso. Nel caso di altri "criminali" o nemici del Terzo Reich, le loro famiglie non venivano coinvolte. Di conseguenza, se una persona veniva eliminata o inviata in un campo di concentramento, non necessariamente tutti i membri della sua famiglia subivano la stessa sorte. Gli ebrei, al contrario, venivano perseguitati in virtù della loro origine familiare indelebile. La spiegazione dell'odio implacabile dei nazisti contro gli ebrei nasceva dalla loro distorta visione del mondo che considerava la storia come una lotta razziale. Essi consideravano gli ebrei una razza che aveva lo scopo di dominare il mondo e, quindi, rappresentava un ostacolo per il dominio ariano. Secondo la loro opinione, la storia consisteva, quindi in uno scontro che sarebbe culminato con il trionfo della razza ariana, quella superiore: di conseguenza, essi consideravano un loro preciso obbligo morale eliminare gli ebrei, dai quali si sentivano minacciati.

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  • 10 anni fa

    La parola "Shoah" è un termine ebraico che significa "sterminio, annientamento".

    Durante la seconda guerra mondiale, questo concetto si è trasformato in crudele e orribile realtà, infatti possiamo ricordare lo steminio degli ebrei nei campi di concentramento di Auschwitz.

    Tutto nasce dalle idee folli e razziste del nazista tedesco Hitler, egli infatti credeva fortemente che ci fosse una "razza" superiore ad un'altra, la cosiddetta "razza ariana" e siccome gli ebrei facevano parte (secondo Hitler) di una classe inferiore, egli credette giusto annientarli ed eliminarli completamente.

    Nella notte del dei Cristalli, 1938, furono incendiate sinagoghe, infrante vetrine dei negozi di proprietà ebraica e nei giorni successivi la SS deportò migliaia di ebrei nei campi di concentramento dove furono sottoposti a lavori forzati, in condizioni pessime, ma il fatto più tragico è che successivamente venivano portati in forni crematori dove venivano uccisi e di loro non rimaneva altro che cenere...

    Il 27 gennaio del 1945 però, gli americani vennero in soccorso dei pochi ebrei rimasti ancora in vita e posero finalmente fine a questo drammatico evento che ha trovato un posto nella storia.

    E' proprio per questo che il 27 gennaio p diventato "il giorno della memoria", affinchè si ricordino i tragici eventi avvenuti per qualche pensiero totalmente folle di una mente malata, per non dimenticare quanta sofferenza e dolore hanno dovuto patire quelle persone, semplicemente perchè non appartenevano ad una categoria, ma ad un'altra.

    Molte persone pensano che oggi la situazione sia cambiata, ma a me basta accendere la televisione ed ascoltare i fatti di cronaca per capire che non è così, purtroppo le forme di discriminazione esistono ancora se pur nascoste dall'apparenza di una società progredita e che sembra essere diversa da come magari era prima.

    Le guerre continuano ad esserci e la donna in alcuni paesi, continua ad essere messa "al secondo posto" e ad essere maltrattata, i bambini vengono sfruttati, anzichè mandati a scuola.

    E quindi possiamo dire di vivere in una società migliore o pacifica?

    No! L'uomo dovrebbe fermarsi a pensare agli avvenimenti tragici accaduti agli ebrei, per non ricadere nello stesso orribile errore (se pure in modo diverso..), dovrebbe "rimboccarsi le maniche" ed impegnarsi per costruire una società sempre migliore ma soprattutto più pacifica.

    Fonte/i: yahoo
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