Sassi ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

Peste NERA!! EPISODIO DI CAFFA!?

Scusate potreste descrivermi la "geografia della peste" e soprattutto l'episodio dove vengono catapultati i cadaveri infetti nelle colonie genovesi???

4 risposte

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  • C@rol
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Si pensa che alle pendici dell' Himalaia,tra la Cina e l' India, forse molto tempo prima dell' era cristiana, esistessero focolai cronicamente infetti dalla peste nelle tane di alcuni roditori delle steppe

    ( si formavano dei serbatoi che mantenevano un microclima ideale per la sopravvivenza del bacillo

    ( individuato poi nel 1894 da un discepolo di Pasteur...) in ogni stagione. E' probabile che i mongoli quando invasero lo Yunnan ( Cina) e la Birmania contrassero l' infezione e la diffusero al ritorno nelle loro terre ( per es. portando nella bisacca e nei carri alcuni roditori infetti o le pulci parassitarie...). Tuttavia l' epidemia in Cina ( e non si capisce perché, motivi sono poco noti.....) si scatenò su vasta scala nel 1331 ed uccise subito i 2/3 della popolazione colpita. Dal 1331 al 1346 il bacillo della peste si propagò verso ovest. Moltissime le cause di questo inarrestabile passaggio da regione a regione: cattive condizioni igieniche unite all' incessante incremento demografico di tutto il continente eurasiatico dopo l' XI secolo che aveva provocato anche un ' urbanizzazione selvaggia ed un precario sistema di abitazioni..... Poi la rottura dell' equilibrio ecologico ( sempre all' origine di imprevedibili calamità), disboscamento, distruzione delle foreste, caccia dissennata ai roditori, per ricavarne pelli pregiate come quelli della marmotta.... A ciò si aggiunge lo sviluppo dei traffici internazionali.

    L' intensificarsi dei rapporti tra Oriente ed Occidente, le nuove vie di collegamento terrestri e fluviali con la Cina, vedi la " via della seta", i mezzi di trasporto + veloci come i cavalli..la necessità di accelerare gli scambi con l' estremo oriente da parte di avidi mercanti europei...Quindi, tutti questi elementi, tra gli altri, favorirono il contagio e la rapida diffusione della peste. Contemporaneamente, oltre all' uomo ed ai suoi viaggi, divennero pericolosi agenti portatori della peste gli stessi roditori e le pulci che nelle loro migrazioni passavano di tana in tana, attraverso le steppe, contaminando e moltiplicando i focolai, trasmettendo il bacillo ai topi dei sobborghi e delle città dove non esistevano precauzioni igieniche..E' certo che la peste dopo aver imperversato nell' Asia centrale, giunge nel 1346, a Caffa, colonia genovese sul mar Nero, assediata da un principe tartaro, dove sembra che le truppe mongole prima di ritirarsi abbiano catapultato alcuni cadaveri di appestati al di sopra delle mura, oppure che alcuni ratti contaminati siano entrati sotto le porte della città. Poi da Caffa la peste si sarebbe diffusa in italia ( 1347/48) e successivamente nel resto

    d' Europa ( 1349/50). Dovrei fermarmi qui, ti aggiungo altro..se ti dovesse interessare. Dopo aver estinto milioni di persone l' epidemia si arrestò per cause naturali, sicuramente si attivarono le difese immunitarie con cui reagì l' organismo dei sopravvissuti. Molto fecero anche le barriere ambientali come i fiumi, le grandi foreste, le zone disabitate..Servì anche l' applicazione della quarantena, che pur non efficace contro ratti e pulci, fermava le navi in sosta nei porti del mediterraneo. Un effetto positivo della peste ( e finisco): debellare la lebbra che fino ad allora aveva costituito la malattia di gran lunga + grave dell' umanità. La diffusione della lebbra fu, infatti, arrestata nel XIV secolo dagli anticorpi che il bacillo della peste aveva prodotto, nel sangue.....

  • 1 decennio fa

    Loverkiss ti ha risposto esaurientemente. Di mio aggiungo che i Mongoli, pur se forse ignoravano la natura precisa del morbo pestilenziale, sapevano benissimo (come lo si sapeva in tutta l'Europa medievale, dato che la pratica di lanciare cadeveri o parti di essi o di avvelenare i pozzi con i corpi era piuttosto comune) che la cosa avrebbe potuto portare ad epidemie ed incrementare il numero dei morti.

    La presenza di cadavere abbandonati (o anche mal seppelliti), peraltro, portava ad un aumento esponenziale del numero dei ratti, e dei cani e gatti randagi, questi ultimi sterminati perché ritenuti erroneamente colpevoli di trasmettere il morbo, con conseguente aumento dei primi, veri responsabili.

    In ogni caso, sembra accertato che una o più navi genovesi rientrate al porto originario, caricavano sia marinai infetti che i ratti neri, più forti e nocivi di quelli conosciuti in Europa all'epoca. Da Genova la peste si diffuse poi via terra seguendo le vie mercantili interne, via mare passando di nave in nave fino ai vari porti.

    Fonte/i: Dottore di Ricerca in Storia
  • 1 decennio fa

    Caffa è situata in Crimea, si affaccia nel mar Nero ed era un porto molto importante dal punto di vista commerciale perchè era un transito per gli scambi tra oriente ed occidente.

    I genovesi verso il 1250 comprarono e ottennero dai mongoli numerose terre in quella regione, rendendola popolosa e ricca, e i mongoli tenteranno per un secolo di saccheggiare Caffa e di riprendersi quel porto divenuto incredibilmente ricco, ma con scarsi risultati.

    Nel 1346 i mongoli tentarono un grosso assalto, e i loro generali decisero di circondare il porto fortificato dai genovesi per ridurlo lentamente alla fame e quindi alla resa, ma contro le loro aspettative Caffa tenne duro per oltre un anno senza cedere nulla. Nel frattempo le truppe mongole si stavano lentamente logorando a causa del morbo della peste che veniva da oriente, mentre il morbo non aveva ancora varcato le fortificazioni genovesi.

    I generali mongoli decisero di usare le catapulte per lanciare i loro cadaveri infetti oltre mura di Caffa...

    Qui però gli storici si dividono in due scuole di pensiero:

    1- chi sostiene che i mongoli avessero intuito che i cadaveri fossero i portatori della malattia e quindi lanciarono i cadaveri con le catapulte con il chiaro intento di portare il morbo dentro le mura per poi assaltare Caffa stremata e decimata, inaugurando così la prima guerra batteriologica della storia.

    2- chi sostiene che i mongoli fossero all'oscuro della natura del morbo (che si spargeva per via aerea) come del resto ne erano all'oscuro tutti i loro contemporanei, e catapultarono i cadaveri sia per intimidire a livello psicologico chi era all'interno delle mura sia per far in modo che il lezzo provocato dai cadaveri infetti si spargesse per la città e costringesse i genovesi a lasciare il porto.

    Non si sa come sia andata sul serio, è però certo che i liguri iniziarono ad ammalarsi e abbandonarono Caffa con le loro navi dirigendosi ad occidente; portarono inevitabilmente con loro persone infette e le loro stive ospitavano topi e pulci portatrici del morbo. Quando infine sbarcarono a Costantinopoli e negli altri maggiori snodi commerciali la peste si diffuse in modo inarrestabile dilagò per tutta l'Europa

  • 1 decennio fa

    leggi quello che dice "loverkis", é corretto e informativo perci´gli date una stella

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