Mi spiegate a cosa serve la borsa? Intendo piazza affari, wall street etc... Ne abbiamo veramente bisogno?

Non capisco cosa ce ne facciamo della borsa...ok acquistano petrolio, beni vari etc...ma ogni azienda non potrebbe acquistarselo da se in base al suo bisogno? Non ci arrivo proprio a capire. Non sono per niente esperto di borsa, economia o finanza ma gradirei una spiegazione. Soprattutto vorrei capire se è veramente indispensabile. Se qualcuno mi incolla wikipedia gli mando a casa i cani rabbiosi. Gradirei un commento o un opinione consapevole.

2 risposte

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  • 9 anni fa
    Migliore risposta

    In realtà in Borsa non si acquistano petrolio e beni di consumo, ma contratti.

    Ma questa è una funzione marginale, quella più importante è consentire la negoziazione regolamentata dei valori mobiliari.

    Adesso ti traduco la terminologia. Quando un'azienda ha bisogno di denaro per realizzare un'investimento (come aprire una fabbrica) può far partecipare all'affare il grande pubblico, e cioè tutti. Emette quindi due tipi di titoli (si chiamano così perchè una volta erano pezzi di carta): le OBBLIGAZIONI e le AZIONI.

    Le obbligazioni sono titoli con i quali l'investitore presta denaro all'azienda, e questa promette di restituirlo alla scadenza aumentato di una quota a titolo di interesse. La promessa vale sia che l'azienda vada bene, sia che vada male; l'unico rischio è che vada talmente male da fallire, ed in questo caso difficilmente l'investitore rivedrà qualcosa.

    Le azioni sono titoli con i quali l'investotore compra una parte dell'azienda: diventa un socio, ed il suo denaro segue le sorti dell'azienda; può andare bene o male.

    Il primo scopo della Borsa è far partecipare tutti a questo tipo di affari; per questo c'è bisogno di un luogo dove chiunque possa comprare, con regole certe e la sorveglianza dell'autorità pubblica.

    Quando poi il risparmiatore ha comprato i suoi titoli, arriva il momento in cui deve riconvertirli in denaro. Le obbligazioni hanno una data di scadenza, ma non sempre si possono aspettare anni per riavere i soldi. Le azioni, non hanno neppure quella data: per liberarsene, bisogna trovare un tizio che le compri. Ed ecco che la Borsa compie la sua seconda funzione: far incontrare coloro che vogliono acquistare subito con coloro che vogliono vendere subito.

    Senza questo tipo di meccanismo, i titoli si potrebbero comprare solo dall'emittente e solo nel periodo dell'emissione, e si potrebbero vendere solo alla scadenza o alla chiusura della società che li ha emessi. E nessuno sarebbe interessato a comprare pezzi di carta che, in caso di bisogno, non si possono riconvertire immediatamente in denaro liquido.

    Lo Stato è un fortissimo emittente di obbligazioni: si chiamano, in questo caso, Titoli di Stato. Un BTP può avere una scadenza lunghissima: anche trent'anni dopo la data di emissione. Nessun cittadino li comprerebbe mai se non fosse sicuro, se capitasse un imprevisto, di poterli vendere prima della scadenza (accontentandosi di un rendimento minore).

    La Borsa dunque garantisce che si possano acquistare e vendere i titoli in qualunque momento, a prescindere dalle date di emissione e scadenza, al prezzo del momento. E' questo che rende i titoli equivalenti al denaro (e infatti le banche li depositano -virtualmente- accanto al conto corrente, in un contenitore che si chiama "dossier titoli").

    Questo meccanismo, interessante ed utile, ha un effetto collaterale. Con le azioni può accadere che il prezzo del momento, quello al quale le parti sono disposte a comprare e vendere, subisca variazioni dovute a tanti fattori esterni. La fiducia o sfiducia nei prodotti dell'azienda, la politica interna, gli avvenimenti all'estero, una guerra che scoppia nel mondo, nuove leggi, ecc.

    E così ci può essere un momento in cui diventa particolarmente conveniente comprare le azioni (perchè costano poco e si prevede che il loro prezzo salirà) o particolarmente conveniente disfarsene (per il motivo contrario). Moltissime persone, anzi la maggioranza, comprano e vendono azioni senza essere interessati all'azienda che le ha emesse, ma solo alla differenza di valore tra il momento dell'acquisto e quello delle vendita. In sostanza non interessa se le azioni rappresentino un'impresa di telecomunicazioni, energia, assicurazioni o pesce crudo: l'importante è il profitto che emerge dalla compravendita dei titoli. Non c'è nulla di male in questo, che è il cosiddetto "giocare in borsa", ma a volte coloro che giocano non sono risparmiatori privati, bensì gruppi finanziari organizzati. La quantità di titoli venduta e comprata da questi gruppi è talmente tanta che essa stessa influenza largamente il prezzo. E negli ultimi decenni la situazione è stata complicata da una terza categoria di titoli che prende il nome di "derivati".

    I derivati sono contratti con cui ci si impegna, ad una certa data e ad un certo prezzo, a comprare o vendere materie prime oppure altri titoli. Se un gruppo finanziario acquista derivati con i quali si impegna, di lì' a tre mesi, a mettere sul mercato enormi quantità di petrolio a prezzo basso, questo influenzerà il costo del greggio e alla fine la cosa ricadrà sul consumatore.

    La parte strana è che il gruppo finanziario non vende petrolio e non è minimamente interessato a tale materia prima: gli interessa il valore del titolo in sè, non quello che rappresenta. Quando gli converrà ritrasformerà il titolo in denaro attraverso la Borsa.

    E' questa la parte che si dovrebbe modificare, non l'essenza della Borsa in sè.

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  • daisy
    Lv 6
    9 anni fa

    Visto che sei totalmente a digiuno non è semplicissimo spiegare che cosa è la BORSA.

    Comunque "La Borsa" è il MERCATO dove venditori ed acquirenti possono commerciare valori, valute estere, servizi.

    La borsa è quindi un "posto" che permette di mettere in contatto le aziende che creano impresa (e che cercano finanziamenti) con degli investitori che sostengano la loro produzione.

    GLI INVESTITORI sono persone che hanno del denaro da risparmiare o da mettere a reddito e

    acquistano quindi azioni o titoli o valute estere.

    QUINDI La Borsa valori E' il MERCATO in cui vengono scambiati strumenti finanziari già in circolazione, come le obbligazioni, azioni, futures, warrant, etc.;

    -si effettua compravendita dei TITOLI in circolazione che è regolamentata da precise regole (asta e chiamata)

    -si effettua la compravendita delle AZIONI (ci sono le ordinarie, e le privilegiate...)

    Il MERCATO FINANZIARIO (LE BORSE) è strutturato in piazze finanziarie, nelle quali sono trattate diverse prestazioni.

    La più grande piazza finanziaria è New York (Wall Street), tra le altre importanti piazze finanziarie si ricordano quella di Tokyo e quella di Londra (London Stock Exchange...è la più importante in Europa).

    La BORSA di Milano, conosciuta anche come "Piazza Affari", controlla i principali mercati italiani.

    Conclusione

    la borsa è un mercato dove si effettuano scambi..

    per quanto riguarda LE AZIONI (Alle quali tu facevi cenno) ci sono delle aziende che chiedono ai risparmiatori di essere aiutate e in cambio danno loro azioni che possono aumentare di valore o diminuire secondo l' andamento del mercato.

    Quindi le azioni VENGONO QUOTATE in BORSA e si può guadagnare o perdere del denaro.

    SPERO di essere stata chiara.

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