Il "legato" nel trombone a tiro?

Devo comporre un pezzo orchestrale ma ho un dubbio sulle possibilità tecnico-esecutive del trombone a tiro in generale, per quanto riguarda la resa del "legato". Sul manuale d'orchestrazione di A. Casella "La tecnica dell'orchestra contemporanea" leggo, a pag. 95, che nel trombone si possono legare "intervalli di qualunque ampiezza, sia ascendenti che discendenti, purché i suoni da legare non siano di uguale numero nell'ordine degli armonici".

Per esempio, considerando naturalmente le note reali, nel trombone in si bemolle il SOL 2 (il primo sol sotto il do centrale) non può - secondo Casella - legare col FA DIESIS 2 perchè entrambi sono prodotti dallo STESSO armonico (cioè il QUARTO nella serie degli armonici) rispettivamente della quarta (per il sol 2) e quinta (per il fa diesis 2) posizione.

Oppure il re2 (= quarta posizione, terzo armonico) non può legare col mi bemolle (= terza posizione, STESSO armonico, cioè il terzo).

E così via.

Siccome il suddetto trattato d'orchestrazione è un po' vecchio, vorrei chiedere a voi trombonisti se effettivamente il trombone non possa in ALCUN modo legare tra loro tali note e, in caso positivo, mi chiedevo il perché.

Grazie mille a chi vorrà rispondermi! Ciao

1 risposta

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  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    Quello che riporta il Casella non risponde a verità in quanto con il trombone a tiro si possono legare tutte le note. La differenza sta negli accorgimenti da prendere. Ad esempio dal SOL al FA diesis viene naturale il glissato ma se siamo veloci con il braccio e ci serviamo di un pizzico di lingua otteniamo un signor legato. Questo ovviamente vale per tutte le altre note e posizioni.

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