Nell'era di facebook si sentono tutti artisti?

Non so se l'avete notato anche voi, ma negli ultimi anni grazie alla tecnologia digitale milioni di persone hanno scoperto la passione per la "fotografia artistica" e con un semplice click e due ritocchi del contrasto a photoshop espongono le loro mediocri opere su facebook con tanto di firma e addirittura ci piazzano pure il © (copyright) scadendo nel ridicolo più totale.

La cosa più dannosa sono gli amici di queste persone. "Sei un talento!" "Che meraviglia!" "Complimenti!" "A quando una mostra?" ...e così i novelli sedicenti artisti giungono anche a montarsi ulteriormente la testa.... il che per loro è deleterio, perchè dinnanzi ad eventuali critiche serie da parte di professionisti sentirebbero il loro ego sprofondare nella melma più totale (essendo abituati agli elogi di amici incompetenti).

Chissà come mai negli ultimi anni è soltanto il digitale che fa sentire "artisti" certe ridicole persone.

Voi cosa ne pensate?

7 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Migliore risposta

    Ho avuto esperienze dirette con queste persone, e si possono dividere in due categorie a mio parere:

    -Quelli che iniziano a leggere il manuale per capire come si usa la macchina, fanno prove, cercano di migliorare, e mostrano le foto in giro nel momento in cui si sentono sicuri di quello che fanno. A uno di questi una volta ho dato un consiglio sul controluce, e lui, pur non capendo bene tutti i termini tecnici, ha apprezzato la mia critica costruttiva ed è migliorato.

    -Un suo amico, con la stessa macchina e lo stesso obiettivo, ha iniziato a caricare in Facebook foto prive di qualsivoglia studio dell'inquadratura, dell'esposizione, della macchina, del lato artistico e delle emozioni che una foto dovrebbe trasmettere. Quando gli ho detto che usare una reflex in manuale difficilmente dà buoni risultati, che le foto erano vuote e che le inquadrature erano banali, lui si è arrabbiato con me, perché si reputava un grande artista pressoché perfetto.

    Quando un professionista commenta seriamente le foto di queste persone non gli feriscono l'ego, ma lo rafforzano ancora di più, perché prendono le critiche come invidia!

    Perché tutto questo? Soldi. 20 anni fa un ragazzo di 16 anni comprava la sua prima reflex e il cinquantino più qualche rullino risparmiando magari per un anno di lavoretti. A questo punto si era guadgnato la sua macchina, e non la sprecava, anche perché la pellicola non è infinita, e la foto fatta non si può cancellare. Hai sbagliato uno scatto? È un fotogramma buttato! Il ragazzo spende i suoi primi 2,3,4,5 rullini per fare prove, dopodiché è in grado di fare buone foto, sempre se la passione lo permette, e ogni scatto è pieno delle emozioni del momento.

    Adesso una ragazzina viziata di 13 anni chiede la reflex ai genitori e loro glie la comprano. Lei si sente la regina del mondo perché ha una macchina più grande di lei e crede che sia la macchina a fare tutto. Non capisce che il ricordo visivo dell'aurora boreale vale più di mille foto scattate senza pensare, e spreca i suoi primi pomeriggi a fare foto agli amici, poi si stufa. E qui, a meno che non capisca che la fotografia è ARTE, la abbandona perché crede che la noia sia data dalla scarsità di soggetti alla sua altezza, che comunque sono sempre stati i fiori mezzi appassiti sul balcone, il cane sul divano, i bidoni della spazzatura ripresi dalla finestra del terzo piano per non dover scendere le scale.

    Quindi ritengo che lo scarso impegno artistico sia dovuto essenzialmente allo scarso valore che quella macchina nera che tieni tra le mani ha per te più che dal digitale in sé; altrimenti condanniamo anche il colore, che effettivamente ha tolto emozioni da moltissime foto B&W ;) Diciamo che il digitale è una "facilitazione" che però va sfruttata dovutamente (i risultati migliori vengono comunque da messa a fuoco manuale e esposizione manuale).

    Ho visto foto meravigliose fatte da un cellulare perché in quel momento non era disponibile una macchina fotografica, e ho visto foto penose fatte con full frame imprestate da amici più esperti...

    Riguardo alla firma sulle foto, la ritengo anch'io ridicola, l'unica volta che l'ho messa era un gigantesco "STEFANO MOZZON ©2010" sulla diagonale, proprio come presa per il c.ulo a tutti i sedicenti professionisti che vedevo in quel momento.

    Ah si, quest'estate, visitando San Pietro, ho visto un tamarro con capelli a carciofo e occhiali da sole (Carrera) farsi una foto con la bocca a **** di gallina impugnando la reflex come sanno fare solo loro. Mi è venuta voglia di spaccargli la faccia ;)

  • ?
    Lv 7
    9 anni fa

    Mi sembra che vi siate sfogati abbastanza per cui solo tre frasi.

    la reflex tutti (se hanno €)la possono comprare, scattare foto...ma non fotografare per cui tranquilli il fotografo sta sempre dietro e raramente è contento della foto che scatta perchè sa che si poteva fare di meglio, molto meglio, in pratica è sempre alla ricerca di migliorarsi.

    Una frase mi è venuta in mente or ora.dedicata agli artisti di FB

    L'ignorante sa tanto/L'intelligente sa poco/Il saggio sa niente/El mona sa tutto.

    ciao e buone foto a tutti.*quelli che amano la fotografia.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Completamente d'accordo.

    Ma sinceramente confido nel fatto che i veri artisti e i veri appassionati riescano a mantenere un certo distacco da questo fenomeno, lasciando certa gente nel proprio brodo.

    Un'altra cosa che non sopporto è vedere gente che si vanta di spendere migliaia di euro per fotocamere e obiettivi della madonna e poi li usa ai compleanni con gli amici con il flash sparato in faccia o per farsi le foto in bagno o al gatto che dorme.

    D'altronde succede sempre così quando una cosa fa tendenza. C'è chi indipendentemente dalla moda lo continua a fare per interesse e passione reali, e altri solo perchè fa figo.

  • 9 anni fa

    L'era del digitale ha aperto le porte dell'Inferno. Scusa l'entrata drammatica, ma è la verità. In questo caso scattare un fotografia non costa praticamente nulla: una compatta che trovi a meno di 100 €, una scheda SD e via. Spesso nemmeno Photoshop, ma programmi molto più semplici e veloci. Si fotografa di tutto: bicchieri sporchi, cumuli di cappotti, penne mangiucchiate, barattoli, bottiglie, fiori e poi, la cosa più truce, dei fantastici autoritratti sghembi.

    La ragione del digitale come arte è per ciò che ho detto prima: non costa niente, né economicamente e tanto meno di tempo. Imparare a dipingere o a disegnare costa fatica e tempo, tanto tempo per esercitarsi. La fotografia, specie come la praticano i più, è mordi e fuggi.

    Che poi le foto agli amici possano piacere è legittimo, l'importante è che il "fotografo" in questione non si senta veramente un artista, altrimenti è l'inizio della fine.

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  • 9 anni fa

    Quello che dici è vero. Le reflex digitali e Photoshop oramai sono alla portata di tutti e quindi di conseguenza si sentono dei fotografi, peggio degli artisti, o infine dei veri talentuosi.

    Quando mi capita di imbattermi in casi di questo genere credo non rimanga altro che fregarsene. Chi sa capisce bene la differenza tra un vero artista e un furfante. Purtroppo però anche questo è relativo. Girando per mostre mi capita spesso di trovare degli pseudoartisti con delle ciofeche mostruose. Magari non ci capisco nulla io, magari non è arte per me e lo è per gli altri. O magari ancora hanno pagato qualcuno per una buona critica.

    Nel mio campo, quello fotografico, sono sempre rimasto molto colpito dalle fotografie di Luigi Ontani. Non comprendo ne il senso ne l'arte di questa persona, ne tanto meno il perché venga esposto al MAXXI di Roma con 20 gigantografie di lui nudo.

  • hai ragione, ma tieni conto che l'artisticità fa gola a tutti. Fa figo. E ad esempio quando la fotografia divenne alla portata economica della classe media o medio-alta, metà del 1800 circa, divenne il ripiego di tanti artisti falliti. E se conti che la società di oggi vive di immagini, è normale in un certo senso. Se poi si illudono lasciali illudere, il mondo è pieno di disillusi. La fotografia richiede professionalità come tutti i lavori, e questa abbondanza di presunti fotografi rende la "scrematura" di oggi anche piu feroce di quella di prima. Solo i veri professionisti alla fine lavorano, la mediocrità alla fine non sopravvive. Inoltre è un settore artitico per cui è richiesta una capacità "artistica" che neanche se compri la reflex + **** te la guadagni. E' un talento che non si compra, ne si acquisisce studiando. Quindi per quanto paghi l'attrezzatura e ti foghi, non vai da nessuna parte, alla fine sono i fatti che contano.

    Certo, poi al contrario possiamo parlare della mancanza di gusto di tanta gente che da da vivere a fotografi inettti, ma di loro non si ricorderà mai nessuno, e poi sarebbe un discorso tanto lungo!!

    se trovi uno fogato, valuta tu, ma in molti casi dagli ragione e non incorrere in incidenti diplomatici...

  • 9 anni fa

    Io scatto al 90% su pellicola, e al 10% e forse meno su digitale. Una foto digitale non riesco a sentirla "mia", mi manca il contatto diretto con tempi,diaframmi e messa a fuoco. Il digitale è troppo facile e il risultato è freddo anche quando è bello e perfetto. Tanto è vero che i migliori digitalisti usano la macchina in manuale e in formato raw, simulando l'analogico.

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