Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteMalattie e disfunzioniCancro · 1 decennio fa

Ciao, sto cercando di capire se sia possibile ancora morire di chemioterapia?

Mia madre aveva un tumore localizzato non a contatto con altri organi e non in metastasi, che dopo un intervento importante è recidivato.

La crescita di questa tipologia di tumore (Masayune ,mi pare ) è solitamente molto esuberante ma non aggressiva, quindi si rischia una recidiva piuttosto che una metastasi.

Bene , in attesa della chemio , circa 5 mesi in cui non avevamo alcuna terapia e mentre il tumore cresceva rigogliosamente, ho deciso di somministrare a mia madre la graviola, le tisane variando dal tè verde ,biancospino e detossificanti vari, nonchè zinco e una dieta vegetariana per ridurre il più possibile l'ingresso di tossine nell'organismo.

Mia madre fioriva in quel periodo e stava decisamente più che bene senza perdere o prendere peso.

Poi hanno deciso che chemioterapico spararle in vena ( cisplatino 80 mg /100ml soluzione fisio) e dopo il secondo ciclo mia madre va in blocco renale e poi arresto cardiaco.

Tutto ciò sotto i loro occhi che alle sue lamentele sostenevano fosse una lagnosa.

Mia madre respirava affannosamente nonostantel'ossigenazione periferica fosse 95% e i valori dei neutrofili che faticavano assai a normalizzarsi fossero abbastanza nella media.

Dopo la seconda chemio mia madre è morta , io non ho aperta alcuna indagine ma i dubbi che si tratti di errore umano mi perseguitano .

Non ho parlato con nessuno di quei medici che ritengo responsabili della negligenza.

Vi prego aiutatemi a capire; perchè si muore ancora di chemioterapia !

Grazie.

Aggiornamento:

Grazie a tutti quanti che con grande competenza mi state rispondendo. Mi sento meno sola in questo assurdo lutto !

Ho deciso di prolungare il tempo di scadenza della domanda così come ho deciso di non votare le risposte in quanto ritengo di apprezzare in tutte una o più parti, volendo così non arrecare torto a chi rispondendo mi ha teso una mano, molto importante per me in questo momento .

Simona ,mia mamma aveva 65 anni e a maggio del 2009 ha subito una timectomia con asportazione di una parte del polmone sinistro e una parte del pericardio, poi sul residuato un pò di radioterapia.

Prima dell'intervento ha fatto 5 cicli di chemioterapia con vincristina, adriamicina e un altro chimico che ora non ricordo ma che Lei sicuramente conoscerà in quanto " i cocktail chemioterapici "sono un pò quelli .

Dopo 6 mesi niente recidiva in sede operatoria ma sulla "doccia costofrenica" ripresa intensissima dell'attivita biologica del tumore( 19cm/12cm/5cm aprox le misure rilevate con la pet ) che ,r

Aggiornamento 2:

Grazie a tutti quanti che con grande competenza mi state rispondendo. Mi sento meno sola in questo assurdo lutto !

Ho deciso di prolungare il tempo di scadenza della domanda così come ho deciso di non votare le risposte in quanto ritengo di apprezzare in tutte una o più parti, volendo così non arrecare torto a chi rispondendo mi ha teso una mano, molto importante per me in questo momento .

Simona ,mia mamma aveva 65 anni e a maggio del 2009 ha subito una timectomia con asportazione di una parte del polmone sinistro e una parte del pericardio, poi sul residuato un pò di radioterapia.

Prima dell'intervento ha fatto 5 cicli di chemioterapia con vincristina, adriamicina e un altro chimico che ora non ricordo ma che Lei sicuramente conoscerà in quanto " i cocktail chemioterapici "sono un pò quelli .

Dopo 6 mesi niente recidiva in sede operatoria ma sulla "doccia costofrenica" ripresa intensissima dell'attivita biologica del tumore( 19cm/12cm/5cm aprox le misure rilevate con la pet ) che ,r

Aggiornamento 3:

Dopo il secondo ciclo di Chemino ( primo attacco con cisplatino) la mamma ha fatto una tac dove il tumore risultava invisibile con dimensioni sotto i 5 mm. Peccato che quando abbiamo ritirato la tac avevamo già fatto il secondo attacco con cisplatino-etoposide e dopo 2 giorni dallo stesso la mia cara mamma è morta in atroci tribolazioni !

Dopo il primo cisplatino la mamma affannava molto e i neutrofili sono stati stimolati a crescere con punture. L'affanno non era dovuto alla mancanza di ossigenazione ,che come già specificato, era ottima, come credevano i medici che hanno ritenuto la mamma fosse lagnosa, dicendo : "è psicologico ".

I valori del sangue dopo ogni ciclo di chemio erano buoni salvo appunto i neutrofili bassi ma in lenta ricrescita.

La pressione sanguigna sembrava ok ...ma nessuno ha ascoltato il cuore di mia madre...che visto l'eposodio post-operatorio Tako-tsubo in rianimazione ,sarebbe stato doveroso ed etico tenere presente.

Il cuore di mia madre l'ho ascoltato io ...n

7 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Cara Isis, putroppo la risposta ai trattamenti del cancro è estremamente soggettiva.

    Vi sono soggetti che sembrano ben tollerare i trattamenti ed altri che ne evidenziano immediatamente scarsissima tolleranza. Casi analoghi a quello occorso a Sua madre generalmente si osservano su soggetti lungamente "trattati". Ciò non toglie che repentini peggioramenti della funzionalità renale e cardiaca sono drammaticamente di attualità nonostante il luogo comune che vuole le terapie del cancro "diverse" rispetto a un assai poco glorioso passato.

    In realtà scrivendo 'cisplatino' nel campo apposito fornito da Sportello Cancro del Corriere della Sera

    http://www.corriere.it/cf/oncologico/cercasperimen...

    si potrà osservare come siano attive 72 sperimentazioni sul territorio nazionale che comprendono questo farmaco di terribile tossicità.

    Ne esistono sicuramente di meno devastanti: dell'altro giorno la paralisi a una corda vocale

    al padre di una cara amica in cura con un "nuovo farmaco" : la vincristina!

    Per rispondere alla Sua domanda finale: si muore ancora di chemioterapia per due essenziali motivi.

    Il primo è insito nella errata concezione di "lotta al cancro" ancora fortemente adesa al concetto "colpire forte , colpire subito" , l' altro è strettamente legato a criteri aziendali di convenienza economica che cercano di perpetuare il più possible questa lotta "forte" di vecchio stampo chemioterapico: molto si è speso (così dicono) in ricerca per questi farmaci e la loro permanenza sul mercato "deve" giustificarne i costi sostenuti.

    Il mio giudizio personale in verità è assai poco indulgente riguardo a questo, ma la realtà finale, quella che conta per i pazienti, è che sino a quando i "termini della questione cancro" non si valuteranno sotto l'unico profilo di sopravvivenza a distanza+qualità di vita le cose rimarranno sostanzialmente immutate e congelate al panorama attuale: Patriarca Bisturi, molta chemio, molta radio, zero ipertermia, qualche concessione a terapie recettoriali di anticorpi monoclonali (non estensibili a tutti i tipi di pazienti) e terapie biologiche tenute ai margini in attesa di modifiche con copyright delle molecole che diventino "remunerative".

    La cosa più difficile ancora è per la gente comune rendersi esattamente conto di questo Vietnam.

    un augurio di ritrovare presto serenità.

    Fonte/i: Brain On - IS Primo firmatario della disciplina LTOOOD (Long Term Observation Of Oncological Diseases) che mira a ridefinire i paradigmi di osservazione spazio-temporale oncologica *** Fondatore del WUM: Wake Up Man - movimento per l' abolizione dell' anestesia delle coscienze e la restituzione quantistica (immediata) della facoltà critica all' essere umano (bio-disponibilità) *** Fondatore della nuova dottrina NMHT ( No More Hermeneutical Traps) per l'abolizione delle terminologie oncologiche ambigue. *** Esperto in statistica di sopravvivenza oncologica del comune di appartenenza (40.000 abitanti) - oltre 100 casi di tumore in terapia convenzionale osservati per 10 anni: 1 (un) vivente
  • E possibilissimo che sia stato proprio il cisplatino a causare la morte della sua mamma.

    L'insufficenza renale è un evento che si manifesta molto frequentemente (più di un caso ogni 10 somministrazioni) come riportato anche dal bugiardino del farmaco.

    "Molto comuni

    Insufficienza renale dopo dosi singole o ripetute di cisplatino. È possibile che si manifesti una disfunzione renale lieve e reversibile dopo un’unica dose intermedia di cisplatino (da 20 mg/m²a <50 mg/m²). L’uso di un’unica dose elevata (50-120 mg/m²) o l’uso quotidiano ripetuto di cisplatino possono provocare insufficienza renale con necrosi tubulare renale che si manifesta sotto forma di uremia o anuria. L’insufficienza renale può essere irreversibile.

    La nefrotossicità è cumulativa e può verificarsi 2-3 giorni o 2 settimane dopo la prima dose di cisplatino. Le concentrazioni sieriche di creatinina e urea possono aumentare. La nefrotossicità è stata osservata nel 28-36% dei pazienti non sottoposti ad adeguata idratazione dopo un’unica dose di 50 mg/m²di cisplatino"

    http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche...

    Certo anche il comportamento dei medici e stato in primis poco umano e poco professionale.

    Durante le somministrazioni dovrebbero fare dei prelievi ematologici (con mio padre lo facevano) forse da li si potrebbe capire se il blocco renale si poteva evitare.

    Bisogna avere la cartella clinica e farla vedere da chi a competenza.

    Mi dispiace molto per la tua perdita

  • 1 decennio fa

    Purtroppo i chemioterapici sono una classe di farmaci,ingran parte, altamente tossici per il nostro organismo.

    I loro effetti collaterali sono svariati e possono portare anche al decesso.

    Se vai sul sito farmacovigilanza.net e digiti il principio attivo o il nome di qualche farmaco di quella classe ti usciranno un bel pò di notizie a riguardo.

    Non c'è da stupirsi che pazienti già provati dalla malattia o sensibili a questo tipi di farmaco non riescano a sopravvivere purtroppo...

    Capita anche questo.

    Esistono terapie alternative come il metodo Di Bella che cercano di ridurre al minimo questi farmaci utilizzando altri approcci alla malattia

    http://www.metododibella.org/it/mdb/home.do

    Ed hanno dato ottimi risultati su alcuni tipi di tumore.

    Questo malgrado le critiche della medicina ufficiale che ritiene non valido il sistema.

    Ma come,purtroppo,hai visto ,anche l'oncologia ufficiale non riesce a guarire alcuni tipi di tumore.

    In 3 decenni i progressi,in alcuni tipi di tumore,sono stati scarsi.

    Si muore ancora di questa malattia ed alcuni dei decessi,a mio parere, sono imputabili anche ai farmaci utilizzati,anche se questo passa sotto il silenzio generale.

  • Alina
    Lv 4
    1 decennio fa

    purtroppo, ci sono persone che muoiono anche di fesserie, si affidano ai medici, e loro con la scusa che errare è umano... che dire... io credo, che la chemioterapia, sia una cosa molto pesante da sopportare, e veramente devastante... non so se si muoia di chemioterapia... certi dicono che le cure delle erbe non servono... non c'entrano niente... ma non è forse vero che moltissime medicine sono costituite da estratti di erbe ecc!? io non sono ne per la medicina, ne per la medicina alternativa... credo che comunque ci siano casi e casi, perchè buttarsi a dire no a prescindere, se invece risultati ci ne sono!? il problema, che molti dottori, si credono l'onnipotente, e cercano sempre di farci credere che siamo dei pazzi, o che in realtà siamo fissati, paranoici ecc... e poi molte volte non sono neanche in grado di diagnosticare i veri problemi, tutti intenti a trattarci come poveretti che non capiamo nulla...

    c' è tanta gente, (nei medici), che non ha la vera vocazione di aiutare il prox, ma guardano solo quanto possono guadagnarci (come in tutti i lavori...) e i risultati sono questi... gente che muore... mi dispiace tanto per tua madre...

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Mi dispiace molto, quello che le è successo non dovrebbe succedere. Purtroppo il platino è un farmaco che può dare insufficienza renale, ma non capisco, se sua madre è morta in giornata durante la chemio o nei gg successivi. Ma sua madre quanti anni aveva, era in buona salute?Aveva manifestato effetti collaterali dopo la prima somministrazione...sono cose importanti per stabilire se il decesso è imputabile alla terapia, se è possibile che ci sia stato un errore o se comunque non era prevedibile. Se avesse qualsiasi dubbio dovrebbe richiedere la cartella e farla vedere ad un esperto per valutare se è possibile che ci sia stato un errore umano.

    Come infatti ho scritto l'insufficienza renale è uno degli effetti collaterali.

    Ci tengo a specificare che non sto spronando nessuno alla denuncia, anzi credo che oggi ci sia la denuncia un po' facile.

    La Tako-tsubo è una patologia solitamente benigna e il ripristino della funzionalità cardiaca si ha in genere in poche settimane. Non so se sia correlata in questo caso alla morte di sua madre.

    Non capisco dopo quanti giorni dalla somministrazione del farmaco è morta...io credo che Lei cmq con quei medici ci debba parlare. Ora non le parlo da studentessa in Medicina, ma da figlia che ha un padre malato (non di cancro) e che si è trovata a dover affrontare medici e ospedali e burocrazia. In quelle situazioni, soprattutto quando arriva tutto insieme in pochi gg a volte ci sembra che le cose non stiano succedendo a noi, è tutto surreale e io mi sentivo come in una bolla.....io sono stata aiutata in molto dalle mie conoscenze (anche se non sono tante), ma vedevo mia madre, mia sorella, i fratelli di mio padre, che erano convinti di capire cosa stesse succedendo, ma bastava parlare con loro, per rendersi conto che molte cose in realtà non le avevano capite.

    Non sempre si dedica abbastaza tempo a parlare con i familiari dei pz per spiegare loro la situazione (per tanti motivi, per primo il tempo, che possono essere più o meno giusti, ma questo è un altro discorso).

    Io al posto suo, chiederei un incontro con questi medici e gli chiederei se possono spiegarmi cosa è successo, passo passo...il perchè di quello che è successo. E se anche allora non fossi convinta, mi prenderei anche la cartella.

    Fonte/i: 6°anno Medicina - tesista in oncologia
  • 6 anni fa

    Trovi un ampia varieta' e scelta di Pentole a pressione sul sito Amazon.it. Ti lascio il link della sezione corrispondente http://bit.ly/13zRlut .

    Prima di ogni acquisto online io cerco sempre di confrontare caratteristiche e costi dei vari prodotti per trovare il giusto compromesso tra qualita' e prezzo. Fondamentale poi leggere i giudizi di chi questi prodotti li ha gia' acquistati per orientare la scelta finale. Credo che dando una occhiata a questa pagina potrai ricavare tutte le informazioni che ti servono su questo tipo di prodotto

  • 1 decennio fa

    Mi dispiace, ma purtroppo ci troviamo in mezzo ad una lotta fra le case farmaceutiche che spingono i loro prodotti (vedi chemioterapia) e i protocolli dell'OMS che non accettano terapie alternative meno invasive e molte delle volte più efficaci. Pensa che da poco sono venuto a contatto con un nuovo prodotto che non è stato classificato come medicinale perchè non è tossico anche se te ne prendi due litri. (nb. un medicinale può essere tale se è mortale al 50% nella sua dose massima).

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