Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 10 anni fa

aiuto vi pregooooo...5 stelline e 10 punti?

sapete dirmi cosa sta succedendo in egitto in questo momento ?? quando è iniziato e perchè ?

7 risposte

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  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    Ieri diverse migliaia di egiziani hanno manifestato al Cairo contro il governo e le forze di polizia e si contano almeno tre morti, un poliziotto e due civili. La protesta è nata pacificamente e, grazie alla scelta iniziale delle forze dell’ordine di non ostacolare i cortei, ha raggiunto l’area di piazza Tahrir dove si trovano alcuni uffici governativi e il palazzo del parlamento. I manifestanti hanno urlato slogan contro il presidente Hosni Mubarak, che controlla il paese dal 1981, chiedendone le dimissioni.

    A partire dal tardo pomeriggio di ieri, però, la polizia ha iniziato a contenere la rivolta lanciando lacrimogeni e cercando di disperdere i manifestanti. Alcuni sono stati colpiti e malmenati e, secondo la televisione di stato, un poliziotto sarebbe rimasto ucciso negli scontri. Verso sera piazza Tahrir era sgombra, spiega la BBC, mentre arrivavano notizie di altre manifestazioni tenute in altre zone dell’Egitto.

    Le proteste contro il governo hanno interessato anche la città orientale di Ismailiya e ci sono notizie di migliaia di manifestanti che avrebbero sfilato nell’area portuale di Alessandria, scandendo frasi come: «Rivoluzione, rivoluzione, come un vulcano, contro Mubarak il codardo». Nell’area di Suez le manifestazioni sono state represse con maggior forza dalle autorità e si parla di un paio di morti tra i manifestanti.

    Il governo egiziano ha rivendicato la propria scelta di consentire ai manifestanti di esprimere liberamente le loro opinioni e di organizzare cortei, ma ha duramente condannato gli episodi di violenza come il lancio di pietre verso gli agenti di polizia e la distruzione delle proprietà pubbliche. Secondo le autorità del paese, le manifestazioni sarebbero state spinte dai Fratelli Musulmani, il movimento che si richiama ai valori islamici più tradizionali e conservatori. La protesta interessa certamente i Fratelli Musulmani ma in queste ore pare coinvolgere una porzione più eterogenea della società, che si è organizzata anche sul Web attraverso una pagina su Facebook che ha raccolto in poco tempo più di ventimila adesioni.

    La rivolta di queste ore e le modalità in cui è nata ricorda quella che ha portato alla fine del regime di Ben Ali in Tunisia. Esperti e osservatori ricordano, però, che in Egitto i livelli di scolarizzazione è di penetrazione di Internet sono più bassi rispetto a quelli tunisini e questo potrebbe condizionare le sorti dell’organizzazione della rivolta, mentre invece è più alta l’influenza di gruppi come appunto i Fratelli Musulmani. Come è accaduto in Tunisia, gli egiziani protestano per gli alti livelli di corruzione nel paese e contestano la leadership di Mubarak, accusato di aver fatto molto poco per rilanciare le sorti economiche e politiche del paese negli ultimi anni. Il livello di frustrazione è molto alto, ma la mancanza di una alternativa politica rischia di far spegnere la rivolta o di raccogliere meno consensi del previsto.

  • 10 anni fa

    in Egitto stanno succedendo brutte cose perche il presidente di quel paese non da' tanta liberta' alle persone e cosi e iniziata la rivolta contro il presidente di quel paese ed e iniziata un paio di giorni fa questa rivolta!

  • Anonimo
    10 anni fa

    n Tunisia ci sono stati dei movimenti di pizza, contro il governo di un certo Ben Alì che stava al potere e comandava la Tunisia da molti anni. Come avrai sentito dai telegiornali il presidente Ben Alì è stato costretto a lasciare il potere per evitare una guerra civile. Le cause, per quanto possa sembrare strano a noi occidentali sono di natura economica. La crisi che ha colpito ormai da 3 anni le economie del mondo occidentale ha colpito anche tutta le altre economie del mondo. Ora se per il ricco mondo occidentale questa è stata una crisi molto lunga o molto forte, in paesi poveri da sempre con economie molto meno solide diventa molto più pesante. Ciò che voglio dire è che se da noi trovandosi senza un posto di lavoro può essere a rischio l'acquisto dell'auto nuova, ma non certo quella degli alimenti, in paesi poveri come quelli arabi che si affacciano sulla sponda sud del Mediterraneo, ciò che è a rischi è appunto l' acquisto degli alimentari. Non sono stati motivi ideologici (che alla gente interessano fino ad un certo punto) a muovere la rivolta, ma bensì il mancato soddisfacimento delle necessità più semplici

    Sta succedendo che la gente, stanca del regime del presidente inamovibile da 30 anni e della corruzione, della disuguaglianza, ecc., si sta ribellando anche sulla scia di quanto avvenuto in Tunisia e con una situazione aggravata dalla crisi economica. Ma il regime non cede tanto facilmente, e i suoi sostenitori si stanno scontrando in piazza con gli oppositori, portando il paese sull'orlo della guerra civile.

    Per quanto riguarda la comunità internazionale, essa sostiene i rivoltosi e invita il regime a rinunciare alla repressione: gli stessi Usa, che finora avevano sostenuto il governo egiziano come colonna dell'equilibrio mediorientale, se ne stanno allontanando invitando il presidente Mubarak a dimettersi e a avviare una transizione democratica.

    Comunque la situazione è tuttora incerta.

  • Anonimo
    10 anni fa

    c'e' una rivoluzione del popolo perchè non vogliono il governo attuale è iniziata 15 giorni fa

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  • Anonimo
    10 anni fa

    Ecco Leggi Qui ;) Egitto, rivoluzione in atto. Mentre si succedono le notizie drammatiche ormai da quasi una settimana, di scontri, incidenti, morti a centinaia, devastazioni, in quelle che sono già passate alla storia come "le giornate della rabbia" del popolo egiziano nel tentativo di cacciare il presidente Mubarak, molti si dimenticano che l'Egitto è anche meta di vacanze.

    Sono in particolar modo gli italiani ad amare le spiagge candide i i bellissimi fondali del Mar Rosso, nella meta turistica preferita di Sharm El Sheik, meta dove da decenni si recano in grande numero. Meta che purtroppo già in passato era stata devastata da attentati suicidi da parte di fondamentalisti islamici, e in modo bizzarro, quasi fosse stato un segno premonitore di quanto stava per accadere in Egitto, anche messa in allarme recentemente dalla presenza di alcuni squali assassini. Che succede allora a Sharm El Sheik? Come stanno i turisti che si sono trovati là proprio allo scoccare della rivoluzione? E che succederà adesso, vacanze proibite per sempre, o solo per poco tempo?

    Il ministro degli esteri Frattini e il nostro ambasciatore Claudio Pacifico rassicurano. Addirittura l'ambasciatore ha detto che i carri armati che in queste ultime ore sono entrati a Sharm devono essere "ben accolti perché possono garantire un minimo di sicurezza".

  • 10 anni fa

    eh mi piacerebbe saperlo....=(

  • Anonimo
    10 anni fa

    se mi dai un bacetto ti rispondo e ti dò una caramella :D

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