Donne, quali e quante tecniche conoscete per "farla" nei bagni pubblici senza sedervi sulla tazza?

Ho paura di questa domanda...

alcune mie amiche mi hanno raccontato storie "blade-runneriane"...

Vediamo se voi sapete fare di meglio...

Aggiornamento:

Veramente! Non si può scherzare su nulla! Perchè a voi non capita mai che vi scappa quando siete fuori casa? Una mia amica mi diceva che nei bagni chimici dell'Oktoberfest, si teneva in equilibrio con la borsa appigliata alla maniglia della porta... e chissà quali altre tecniche esistono!

Aggiornamento 2:

Grazie carissime! Le risposte di Lola, Yees, Pangea e Ro sono STUPENDE!

Per fortuna non si è virato verso la dimensione pervertitica...

20 risposte

Classificazione
  • Ro
    Lv 7
    10 anni fa
    Risposta preferita

    Intervento provocatorio: in quali Paesi d'Europa i bagni pubblici lasciano a desiderare in quanto ad igiene? In quali manca la carta, la maniglia e' rotta, non vi sono ganci per mettere cappotti e borsa, per terra c'e' sempre un lago?

    La mia personale statistica, che si avvale di continui viaggi e permanenze all'estero, mette in testa il nostro BelPaese.

    Strano, eh?

    Un tempo uno dei miei modi per misurare il livello di civilta' di un Paese era, fra l'altro, lo stato delle cabine telefoniche. Oggi e' lo stato dei bagni. Ove per "pubblici" si intendano quelli dei musei, dei negozi, degli aeroporti, delle scuole, dei grandi uffici, dei cinema, dei teatri... quelli di stazioni e autostazioni li evito per pregiudizio (fondato).

    P.S.: per rispondere alla domanda e darvi preziose intime informazioni su di me, io dapprima fodero tutto il foderabile, dopodiche' uso senza risparmio gli splendidi muscoli delle mie gambe, cosce, addominali e dorsali, che mi consentono posizioni che voi umani non potreste immaginare, in equilibrio inconcepibile e a meta' tra la ginnasta e il guerriero zen.

    Ho cominciato ad allenarmi in questo senso quando ho visto i cavalieri dello Zodiaco, Ken il guerriero e tutti i ninja allenarsi immobili sotto le cascate a testa in giu' in equilibrio su due dita di una sola mano, mentre il Maestro lanciava loro giavellotti e lame rotanti.

    Terminata la mia prova, appurato che ancora una volta sul foderabile non c'e' traccia alcuna del mio passaggio -il giorno che ci sara' dovro' riconsiderare la mia tecnica- lascio il bagno un posto migliore di come l'ho trovato (regola del buon boy-scout). Scia di Chanel compresa.

  • 10 anni fa

    Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: “MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto” e poi ti mostrava “LA POSIZIONE” che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.

    “LA POSIZIONE” è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il futuro. Ma ancora oggi, da adulte, “LA POSIZIONE” è terribilmente difficile da mantenere se la vescica ti sta per esplodere.

    Quando “devi andare” in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate cioè “me la sto facendo addosso”.

    Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con “la bambina piccola che non può più trattenersi” e ne approfittano per passare avanti tutte e due! A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe.Sono tutti occupati. Evvai se ne apre uno!

    Entri e ti accorgi che non c’è la chiave (non c’è mai) ma non importa! Appendi la borsa a un gancio sulla porta e se non c’è (non c’è mai), ispezioni la zona: il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì. Che fare? Te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com’è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perchè non si sa mai.

    Tornando alla porta,dato che non c’è la chiave, devi tenerla chiusa con una mano, mentre con l’altra ti abbassi i pantaloni assumi “LA POSIZIONE” e “AAhhhhhh”…finalmente ti liberi!

    A questo punto cominciano a tremarti le gambe perchè sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo.

    Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza nè di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa: “Non sederti mai su un gabinetto pubblico!” Così rimani nella “POSIZIONE” ma ,per un errore di calcolo, un piccolo

    zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe.

    Mantenere “LA POSIZIONE” richiede graaaaande concentrazione. Con lo sguardo cerchi il rotolo di carta igienica ma:” E che ca…..! non ce n’è…!” (mai). Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati: “Noooo!”

    Allora urli: “O-CCU-PA-TOOOOOOO!!!”, continuando a spingere la porta con la mano libera e, a quel punto, dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito percio’ adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex. Vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l’interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perchè l’altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perchè hai su il cappotto che non sapevi dove appendere e perchè in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo della porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze… il ricordo di tua mamma che si vergognerebbe a vederti così ( perchè il suo sedere non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perchè davvero “non sai quante malattie potresti prenderti qui”.)

    Ma secondo voi è tutto finito?? No!! Sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna!!!!!!

    Finalmente vai al lavandino: è tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici (MALEDIZIONEEE!!!!) e tocchi tutto finchè riesci finalmente a lavarti le mani ma l’asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perchè non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!

    Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e, in quei momenti, non riesci a sorridere spontaneamente,cosciente del fatto che hai passato un’eternità lì dentro.

  • Anonimo
    10 anni fa

    Non è finita....

    Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata!

    Esci e vedi il tuo ragazzo “Perchè ci hai messo tanto?” ti chiede irritato. “C’era molta coda” ti limiti a rispondere

    E’ questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perchè una ti tiene la borsa e il cappotto, l’altra ti tiene la porta e l’altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perchè tu devi concentrarti solo nel mantenere “LA POSIZIONE”…e la dignità.

    Dimenticavo di dire che ho vissuto una situazione simile una volta che sono andata all'ospedale a fare gli esami del sangue.

    Avevo portato l'apposito contenitore comprato in farmacia con le urine, ma hanno voluto che la facessi di nuovo in un bicchierino di plastica.

    Avevo un piumino molto ingombrate, la borsa con libro dentro da leggere nell'attesa e il bicchierino con una provetta.

    La chiusura della porta non funzionava e non c'erano ganci per la borsa e il cappotto.

    Panico ! ! !

    Alla fine della faticata ho anche dovuto travasare il bicchierino nella provetta ! ! !

  • Pangea
    Lv 7
    10 anni fa

    Ha ragione l'artista della foderatura

    Sulla tazza uno ci si potrebbe tranquillamente sedere (tanto per restare nel campo semantico)

    Sarebbe una delle superficii più linde del mondo, visto che nessuno osa sfiorarla

    Solo che per evitare quel contatto spesso viene meno la precisione e allora magari la tazza resta pulita ma per entrare in bagno servirebbero gli stivali di gomma

    Dev'essere stato questo lo scenario che ha ispirato i bagni alla turca

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  • 10 anni fa

    Io mi siedo.

    Sono un'artista della foderatura con carta igienica.

    Roba da far invidia ai mummificatori egizi...... :)))

    PS: comunque, "posizione" o "non posizione", molte donne dovrebbero capire che non è che se LORO non toccano il water, la situazione dell'igiene si esaurisce lì......perchè io so di donne che si appollaiano come dei pappagalli sulla tazza, la fanno dovunque tranne che dentro, poi si tirano su, belle, pulite e linde, e se fottono altamente del lago che hanno prodotto e di chi ci deve navigare dentro dopo di loro (magari accompagnando i bambini)......per non parlare di quello che lasciano dentro i bagni, a volte......

    Salvaguardare la propria igiene, non vuol dire che puoi tranquillamente sputare su quella degli altri......ed in questo senso, pur facendo le schizzinose, ti assicuro che molte donne sono altamente incivili.

  • ?
    Lv 5
    10 anni fa

    eh eh eh postai anche io una domanda simile l'anno scorso, e fui sorpreso delle tante risposte strane (ma reali) che mi scrissero le ragazze.

    Una nota di merito a Nino, un mio obeso amico, quando andammo al campeggio di Tropea nel 91 con la sua mole pesante, non riusciva ad andare in bagno comune sulla turca.

    E allora doveva fare la fila al bagno delle donne, insieme alle ragazze, alle anziane e ai bambini.

    Io gli dissi...." ma scusa Nino...come fai a sederti?? Non ti sembra poco igienico??"

    e lui" e mica mi siedo..."

    ed io..." e allora come fai? la fai in piedi???"

    e lui" no, veramente mi piego un po' ma non mi siedo..."

    ed io, " ma scusa eh, cosa ti cambiava allora, piegarti sulla turca anziché sul water??"

    e lui" mah, forse hai ragione...."

    ....O_O

    ciao ciao...

  • Tundra
    Lv 5
    10 anni fa

    aahahah, che roba...

    aggiungerei che se la stanza è piccola "la posizione" è più facile da mantenere, basta aiutarsi mantenendosi ai lati con braccia o mani, o addirittura coi piedi stessi per le contorsioniste più estreme... e meno male che c'è il lavandino (se funziona)

  • Anonimo
    10 anni fa

    mah. posizione da pesista in squat, classica ma sempre attuale. carina quella della borsa, il problema è che se la maniglia fa schifo come nella maggior parte dei cessi pubblici rischi che si stacca e vai a finire col sedere nel water...in casi estremi, sono salita con anche con i piedi sui bordi della tazza e mi sono accuratamente accucciata per centrare il buco...altre tecniche non ne conosco...

  • 10 anni fa

    Mah

    i bagni "pubblici" di mia frequentazione son sempre molto igienici, per cui...nessun problema di posizione, vado per quella classica. Diversa è l'escursione denominata "scoprimontagna" durante la quale ti ritrovi unica donna e 30 maschi..in tal caso, una e una sola la soluzione

    Metti in fila i maschi e con dire fermo e minaccioso, annunci la tua urgenza, indicando precisamente il posto dove intendi lasciare traccia del tuo passaggio. Dopo, volti le spalle, t'incammini e...figurati se ti sfiora l'idea della posizione..c'è altro da temere *_*

  • Anonimo
    10 anni fa

    fattelo crescere...

    Fonte/i: no problem
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