Posso chiedervi un parere su questa situazione?

Poco fa mi ha chiamato un'amica raccontandomi l'ennesima lite con il compagno sempre per la stessa questione.

Loro stanno insieme da nove anni tra normali alti e bassi e non ho alcun dubbio sul fatto che si amino. Lui ha perso il lavoro un anno fa e da qualche mese lavora nell'attività del "suocero" insieme a lei. Da qualche anno progettano di andare a vivere insieme. Lui vorrebbe trovare qualcosa anche di piccolo da prendere anche in affitto, lei invece insiste nel voler acquistare da subito una casa che sia già abbastanza grande per ospitare una famiglia ( in realtà però si è incaponita con un villino a tre piani già arredato e che par essere una buona occasione ).

Per acquistare, non avendo soldi da parte, dovrebbero chiedere il denaro alla famiglia di lei per l'anticipo e anche per metà della restante somma poichè altrimenti le rate del mutuo sarebbero insostenibili.

Lui si rifiuta di accettare il denaro e sostiene di voler cominciare da poco e man mano costruire per il futuro, lei non lo ammette ma credo abbia la sindrome da orologio biologico e l'idea di aspettare altri 4-5 anni prima di avere un figlio penso la stia mandando in paranoia.

Lui sostiene, inoltre, che considerando che il suocero è già suo datore di lavoro, farsi comprare anche buona parte della casa dove costruiranno la loro famiglia lo fa sentire incapace ad essere l'uomo che di questa famiglia si prenderà poi cura e aggiunge di non vuole rischiare, un giorno, che qualcuno gli rinfacci che tutto quello che ha gli è stato regalato. A questo lei ribatte che sono solo paranoie.

Ora, lei è mia amica ma forse il fatto che non avverta nè esigenze di maternità nè matrimoniali mi rende difficile comprendere questa fretta e ammetto di essere abbastanza d'accordo con lui e la sua idea di cominciare pian piano a costruire il loro futuro da soli e che una famiglia in due stanze da letto più cucina e bagno può vivere tranquillamente, per giardino e altro si vedrà se si potrà.

Voi che fareste? accettereste un consistente aiuto economico da parte della famiglia dell'altro per andare incontro ai desideri della vostra compagna ( o compagno ) anche se la cosa vi fa sentire a disagio?

Aggiornamento:

@ Stamattina, infatti, ero molto in difficoltà. Da una parte capisco il suo discorso: ho la possibilità di dare ai miei futuri figli una situazione simile a quella in cui sono cresciuta io e me la sento negare. Dall'altra parte, però, da persona che ha costruito da sola per se stessa comprendo perfettamente lui e la sua necessità di sentirsi autonomo e assolutamente non in debito con qualcuno.

Aggiornamento 2:

@La casa in sè è un buon investimento ma non credo , sinceramente, che lei stia pensando anche ai costi di mantenimento di un' abitazione simile. Una cosa è riscaldare 60mq, un' altra riscaldarne 150 su più livelli e anche il giardino, per quanto bello, ha dei costi per la manutenzione...credo che lui, invece stia ponderando bene anche quest'aspetto.

26 risposte

Classificazione
  • SDV
    Lv 7
    9 anni fa
    Migliore risposta

    Ha ragione il ragazzo.

    Meglio che inizino da poco e si costruiscano il futuro. Quando poi la situazione si sarà stabilizzata, potranno chiedere anche un aiuto economico alla famiglia di lei. Per il momento, nella situazione in cui si trova il ragazzo, dipendente dal suocero, trovarsi anche la casa pagata dal suocero, sarebbe davvero troppo e potrebbe addirittura minare alle fondamenta la loro riuscita di coppia.

    Lei dovrebbe "accontentarsi" di quello che possono permettersi entrambi insieme, senza aiuti. Sarebbe una dimostrazione di fiducia e di affetto che lui apprezzerebbe davvero e che gli restituirebbe la dignità che sente così minata.

  • 9 anni fa

    "Angelo", non credo che qui sia tanto la questione dell'aiuto economico a tener banco.

    Il mio punto di vista e' che un aiuto economico si potrebbe pure accettare, ma... visto che sei tu l'angelo, fa fare a me per un attimo l'avvocato del diavolo:

    - anche con l'aiuto economico, l'altra meta' della cifra rimane pur sempre TUTTO QUELLO CHE HANNO! e il villino, non si pulisce da solo, non si mantiene in ordine da solo e non si paga le tasse da solo.

    - Le donne si abituano facilmente agli agi (talvolta TROPPO facilmente), ma sta di fatto che, anche se dopo aver perso un impiego temporaneamente lavora per il padre di lei, LUI NON E' IN OMAGGIO SUL VILLINO!

    Un bimbo NON ha bisogno di una casa a tre piani piu' giardino per crescere. Certo, puo' far comodo... ma, a mio avviso, avra' piu' bisogno di due genitori che gli vogliano bene, lo educhino e gli diano il buon ESEMPIO.

    "Mamma" che ancora fa i capricci, puo' comprarselo anche da sola il villino? qualora fosse cosi'...

  • 9 anni fa

    Non so, ma la tua amica mi pare un tantino frettolosa, capricciosa e egoista.

    Scusami se mi permetto.

    Il suo ragazzo già vive la condizione "umiliante" di aver perso il lavoro e di essere un dipendente del suocero,sente sulle spalle il peso di un futuro incerto (e so bene cosa vuol dire per un uomo questa realtà, mio padre rischia di brutto ogni giorno essendo un rappresentante di commercio, e si sente dannatamente frustrato) , poi lei ci mette il carico da undici insistendo su questo villino...

    Non potrebbe aspettare che la situazione economica si sistemi e normalizzi?

    Capisco il desiderio impellente di crearsi una famiglia, ma la stessa famiglia DEVE presuppore una stabilità, altrimenti andrebbe tutto allo scatafascio.

    Nell'eventualità che non vuole attendere ulteriormente dovrebbe accarezzare l'idea di un appartamento a misura dei loro portafogli.

    Insomma...un pò di pazienza non le guasterebbe.

  • 9 anni fa

    da donna il cui orologio bioogico sta andando fuori tempo massimo capisco benissimo lei. cominciare con poco sarebbe l'ideale e sarebbe bellissimo, ma va bene a 20-25 anni. già a 30 è un po' tarduccio. poi considera che se vanno in affitto non gli resteranno tanti soldi da mettere da parte per un mutuo; se si accontentano di un appartamentino, già col primo figlio avranno problemi di spazio...insomma, rischiano di buttare veramente un sacco di soldi inutilmente, quando potrebbero investirli tutti in una soluzione già definitiva. come dico sempre, orgoglio e dignità sono 2 cose diverse. la dignità è sempre irrinunciabile, l'orgoglio invece bisogna imparare a volte a reprimerlo in nome di una vita migliore. ci saranno mille modi in cui potranno in futuro sdebitarsi coi suoceri. le occasioni vanno colte.

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  • 9 anni fa

    vivere sentendosi in perenne debito con chi ti ha dato lavoro e casa, sono premesse quantomeno condizionanti... dipende molto dal carattere.

  • Anonimo
    9 anni fa

    La tua amica non dovrebbe mettere il ragazzo in questa condizione di imbarazzo. Poi non vedo perché non si possa crescere un bambino in un appartamento!

  • Anonimo
    9 anni fa

    allora in termini di soldoni lei ha perfettamente ragione, un buon investimento,

    che a lungo tempo varra' la pena e anche piu'. Lui giustamente si sente in gabbia.

    Prossima separazione definitiva.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Allora: di solito l'aiuto economico si chiama "dote" e viene data dal padre della sposa come aiuto per cominciare a vivere in maniera autonoma.

    Dall'altro lato, però, se accetterei la dote del suocero, mai e poi mai andrei a lavorare per lui.

    Cioé, mi spiego meglio: un conto é se prima lavoravo dal suocero, mi sono fatto ben volere, lui mi ha presentato la figlia, ho continuato a lavorare bene e parallelamente ho avuto anche il permesso di frequentare la figlia: allora si.

    Ma se prima lavoravo da una parte, poi perdo il lavoro, vado a lavorare da uno che é il padre della mia futura moglie, capace addirittura di mettermi a disagio ed io, non posso fare niente perché é il padre di mia moglie, capasci che le condizioni diventano troppo onerose.

    Ripeto: io di mio, non mescolerei mai la famiglia con il lavoro. Il lavoro con la famiglia si ma la famiglia con il lavoro no. La differenza é quella che ti ho appena descritto. Se prima lavoravo ed oltre a farmi un nome in azienda ottengo pure il beneficio di uscire con tua figlia: okay.

    Ma se mi dai un lavoro perché non ho alternativa, quindi fondamentalmente mi tieni per le palle ed in più mi fai pure il favore di farmi un prestito (che non é dote) allora no. Rischierei di diventare succube della mia donna, di suo padre e di tutta la famiglia.

  • Anonimo
    9 anni fa

    quoto the boss e nello schianto.. hanno detto tutto!

  • 9 anni fa

    ...ho l'impressione che lei non voglia rinunciare al benestare economico per cui pretende una vita al pari se non superiore a quella più umile che si vorrebbe dare lui...

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