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Lv 5
? ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 9 anni fa

Mi date un parere su questo?

Salve a tutti...avrei bisogno di un parere su una parte che non mi convince molto del capitolo di un libro che sto scrivendo. È ambientato nella 2ª guerra mondiale, e tratta molti temi delicati (in questo capitolo x esempio si parla dell'anoressia, che a mio parere era presente anche a quei tempi, sebbene fosse meno diffusa). So ke x ora non è un granchè, tenete conto del fatto che ho solo 14 anni...detto questo, buona lettura e grazie in anticipo ;)

[...] Si gettó in malo modo sulla brandina cigolante, quasi godendo nel sentire quel rumore stridente che in passato aveva tanto infastidito sua madre. La immaginó a miglia di distanza, mentre si premeva le mani sulle orecchie, un'espressione di intenso fastidio dipinta sul volto. Scelse una posizione deliberatamente scomposta, e nell'assumerla si sentì più libera di quanto non fosse mai stata in 19 anni, 8 mesi e 22 giorni. La libertà...ecco una cosa che non aveva mai conosciuto, e sulla quale aveva fantasticato fin da piccolissima. Assaporarla in quel momento le pareva quasi una beffa. Sei libera, pensava, sei libera in tempo di guerra! Appoggió la tempia contro il muro, confortata dalla sensazione di fresco sebbene fuori la neve le arrivasse alle ginocchia. La stanchezza era tale che, prima di accorgersene, scivoló nell'incoscienza nonostante la scomodità dell'appoggio contro il muro. Si dice che quando ci si addormenta profondamente, le possibilità di sognare sono quantomeno scarse. Forse l'assurdità del sogno di Vivian era quindi da attribuire a quell'eccezione.

In un giorno qualunque della sua vecchiaia, quando credeva ormai di averne perduto il ricordo, cominció a ripensare a quella giornata d'inverno, valutando l'ipotesi che che quel sogno potesse davvero averla influenzata per i quindici anni a venire. 

Si vedeva camminare nel corridoio di quella che ormai era libera di chiamare "la mia vecchia casa", diretta alle stanze da letto. Entró in quella dei suoi genitori e rimase sulla porta ad osservare la scena: sua madre, con la solita espressione acida dipinta sul volto, si trovava di fronte alla figura di una bambina con i capelli rossi che le dava la schiena. Non era affatto bella, la bambina. Era goffa e paffuta, con le gambe corte e la pelle del viso ricoperta da fitte lentiggini. Piagnucolava, perchè la donna dietro di lei stava stringendo un corsetto attorno alla sua vita troppo larga, tirando i lacci sempre più, con accanimento. A Vivian parve quasi di sentire qualcosa premerle contro il busto, mentre guardava. Non si rese neanche conto di aver mosso qualche passo in direzione delle due. In quella posizione potè osservare meglio, e si accorse che, nonostante la bambina non riuscisse a respirare per quanto fosse stretto, il bustino non contribuiva a farle sembrare la vita più magra. La donna, che Vivian riconobbe istintivamente come la madre della ragazza grassottella oltre che propria, stava cominciando a urlarle qualcosa, con voce sempre più stridula. Ma lei non riusciva a sentirla. Le sembrava di avere le orecchie tappate, e la vista offuscata da qualcosa. Si passó una mano sul viso: lacrime. Non riuscendo a respirare, le sembró di stare per svenire. Ad occhi chiusi, cercó istintivamente un appoggio, che trovó in una superficie liscia di fronte a sè. Quando fu sicura di poter restare in piedi, aprì gli occhi.

Uno specchio. Si era appoggiata ad uno specchio, lasciando la traccia opaca della sua mano sul vetro. E dietro di lei, ne vedeva il riflesso, la donna acida continuava a parlare con tono rabbioso. Giró il viso in cerca della bambina ma, non trovandola, il suo volto ritornó automaticamente davanti allo specchio, dal quale un volto tozzo ricoperto di lentiggini e lacrime le restituiva lo sguardo. Si volse a guardare la donna, che continuava a stringerle il corsetto in vita. Colpa sua, urlava. Non era abbastanza forte nemmeno per cercare di apparire bella. Non riusciva a sopportare neppure un piccolo dolore. Sarebbe rimasta brutta e grassa, nemmeno il più miserabile degli uomini l'avrebbe voluta. Sarebbe rimasta sola. E quella parola, sola, le sarebbe echeggiata nelle orecchie anche quando la più piccola degli Hofmann avrebbe bussato alla porta, interrompendo quel sogno che forse, se fosse nata vent'anni prima, avrebbe potuto essere un ricordo.

3 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Migliore risposta

    Io non sono malato di mente e l'ho letto tutto. Mi colpisce il fatto che, quando parla, usa il linguaggio dei telefonini, scrivendo, sa come farlo correttamente.

    Il pezzo postato è buono, certo è necessaria qualche piccola aggiustatura: "brandina cigolante e rumore stridente" sono eccessivi, meglio eliminare uno dei due participi aggettivati, "appoggiò la testa etc..".non è molto chiaro il concetto: fa freddo, c'e la neve alle ginocchia, normale che il muro sia freddo, quindi bisogna ristrutturare la frase, seza il "sebbene".

    Per il resto trovo un ottimo scritto, capace di dare molte sensazioni, specie l'attesa di quella che sarà la causa scatenante dell'anoressia, che è abbastanza delineata.

    Se hai davvero 14 anni, ti si apre una bella strada, davvero!

    Mille auguri!

  • Jeanne
    Lv 5
    9 anni fa

    devo dire niente male affatto!! un buon estratto davvero te ne rendo il merito e anzi tanto di cappello che hai solo 14 anni ma già sei così brava .. certo credo che lo avrei letto volentieri avanti e forse anche il pezzo prima per capire un po' di che si trattasse.. molto buono davvero

    l'unica cosa sulla quale potrei puntualizzare da malata di letture quale sono è che la figura della madre cattiva si è vista un sacco di volte. La madre-matrigna è il più classico dei classici ma comqunque ci sta sempre la tipica cattivona.

    Poi ti ho scritto due cose che mi sono giunte all'occhio e alla mente mentre leggevo:

    "..La stanchezza era tale che, prima di accorgersene, scivoló nell'incoscienza nonostante la scomodità dell'appoggio contro il muro..." bella l'idea ma il pezzo " la scomodita DELL'APPOGGIO contro" non mi sembra molto "fluido" nel senso che non ci sta un gran ché, appare "duro" .. non so come spiegarmi.. forse se rimodelli la frase viene un po' più scorrevole da leggere

    "..anche quando la più piccola degli Hofmann avrebbe bussato alla porta, interrompendo .." qui non ho ben capito, forse hai solo sbagliato il tempo del verbo perchè se era tua intenzione farmi capire cio che ho capito non dovrebbe esserci "ebbe bussato alla porta"? perchè se è con "avrebbe" sembra che vuoi far intendere che la piccola Hof... più avanti busserà alla porta ecc.. ma che ora il sogno continua. non so ..

    comqunue tutto sommato un buon testo davvero continua così ed in bocca al lupo per il tuo libro

  • 9 anni fa

    Ti dico la verità non si capisce molto che parla dell'anoressia fino alla fine e poi non riesco a capire se sogna o se è la realtà..è un po confusionario ma forse perchè non ho letto i pezzi prima e non posso capire..apparte questo è scritto molto bene scorrevole e poi x essere così giovane trattare di certi argomenti è veramente un cosa importante :P

    ciao in bocca al lupo per il tuo libro!!

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