Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 10 anni fa

Ei ciaoo mi servirebbe la relazione del " il bambino con il pigiama a righe" Grazieee 10 punti al migliore!?

4 risposte

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  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    Il Bambino col pigiama a righe

    Recensione:

    il romanzo è scritto da Boyne John, ambientato nel 1940, periodo nazista. Il protagonista è Bruno, un bambino di appena nove anni, che dà “auscit”, come nome al luogo dove è costretto a trasferirsi con la famiglia a causa del lavoro del padre. Qui Bruno vive delle esperienze e vede delle cose che non capisce, ma che comunque nessun bambino e nessun adulto dovrebbe mai vedere. La casa ad “auscit” è completamente diversa dalla casa in cui Bruno abitava e dalla sua finestra non vede più strade e bancarelle, ma soltanto una grande rete che contiene delle persone: queste portano tutte lo stesso pigiama a righe e un berretto in testa. Bruno adorava la casa di Berlino, soprattutto perché era grande ed ogni giorno aveva sempre qualcosa di nuovo da esplorare, ma lì ad auscit non c’è nulla da esplorare. Questo spinge il bambino a cercare divertimento al di fuori delle mura domestiche e ad andare oltre la grande rete che ogni giorno vede dalla sua finestra.Un giorno Bruno trova la orticina del giardino a lui privato aperta, incuriosito parte per una nuova esplorazione. E li oltre la rete, del campo trova un nuovo amico : Shmuel. I due bambini, anche se diversi per alcuni versi, sono molto simili. Durante l’anno diventano grandi amici, anche se si limitano a parlare, perché a causa della rete che li divide non possono giocare assieme. Bruno decide di tenere la famiglia all’oscuro della sua nuova amicizia e di far si che sia tutta per se. Ogni giorno in casa però si respira un’aria di tensione a causa del lavoro sporco del padre che lavora nell’esercito, ormai diventato chiaro alla madre che scopre il perché della strana aria nera e della grande rete in lontananza È un uomo molto rigido e attento al rispetto delle regole. Viene sempre ammirato dal piccolo Bruno, che lo vede come un idolo. Intanto ogni giorno di quell’ anno, bruno esce di nascosto per andare a trovare il suo amico. Dopo un anno trascorso ad “aucsit” la madre decide di riportarlo a Berlino, e così Bruno decide di compire con Shmuel la sua ultima grande esplorazione dove però Bruno decide di passare sotto il muro per entrare nel mondo di Shmuel.

    Il titolo del libro è naturalmente riferito al modo di vestire di Shmuel e di tutte quelle altre persone al di là della rete, che Bruno chiama appunto in pigiama. La passione di bruno è esplorare e scoprire cose nuove. Con questo personaggio l’autore ci fa vivere una vicenda, che è stata sicuramente una delle peggiori avvenute nel corso della storia, attraverso gi occhi di un bambino, che sicuramente non capisce la gravità della situazione.

    Shmuel: è l’amico di Bruno che vive dall’altra parte della rete con tutte l altre persone che indossano il pigiama a righe, è nato lo stesso giorno di Bruno, ed ‘è il suo unico amico in quel brutto posto chiamato “auscit”. Shmuel è l’unico motivo che spinge bruno ad andare avanti e a resistere alle noiose giornate che gli si prospettavano di fronte. In breve tempo diventa il suo miglior amico.

    Gretel e la madre: sono gli altri due componenti della famiglia ,queste sono entrambe coscienti di quello che si verifica dietro la rete e degli orrori che si svolgono al suo interno.

    Con questo libro capiamo come i bambini rimangono estranei a ciò che accade loro, Shmuel ne Bruno sono completamente coscienti. Le terribili cose che avvengono all’interno della rete vengono viste dal punto di vista di un bambino. E nonostante vivono in due mondi completamente diversi l’amicizia che unisce i due bambini è simbolo dell’uguaglianza tra gli uomini, uguaglianza che magari non viene compresa dal padre, ma che si vede in maniera evidente attraverso la figura dei bambini. Questo ci fa capire che siamo tutti uguali e se dei bambini lo capiscono perché non riuscirci anche noi?!

    Questo libro mi è piaciuto molto, ha sicuramente un finale non scontato. Aiuta a non dimenticare il segno che l’olocausto ha lasciato in ognuno di noi. Ci fa capire che tutti hanno dei sogni da piccoli e che inizialmente siamo tutti uguali, ma a causa dei pregiudizi verso le religioni, il colore della pelle e le altre nazionalità, spingono l’uomo a disprezzare gli altri, e come in questo caso, persino ad uccidere.

    Questo quello che ho percepito io dal libro.. Spero lo leggerai in futuro :)

  • 10 anni fa

    Bruno è un bambino di otto anni che vive a Berlino con il padre Louis, un ufficiale nazista, la madre Elsa e la sorella Gretel. Un giorno, il padre viene trasferito vicino al campo di concentramento di Auschwitz per ordine di Hitler, e porta la famiglia con sé. Bruno decide di esplorare il giardino dietro la villa, anche se gli era stato vietato, arrivando fino alla recinzione del campo di sterminio, dove incontra Shmuel, un bambino ebreo della sua stessa età, con cui stringe amicizia. Quasi ogni pomeriggio Bruno e Shmuel si siedono uno da una parte e l'altro dall'altra della rete e si confidano. Quando Elsa scopre le cose terribili che avvengono nel campo di concentramento, comincia a chiedere a Louis di far ritorno a Berlino. Louis crede che l'idea migliore sia che i figli ed Elsa partano, ma Bruno è felice, perché finalmente ha trovato un vero amico. Il giorno stesso Bruno dà la notizia a Shmuel, il quale gli dice invece di non riuscire più a trovare suo padre nel campo. Bruno decide allora di passare per l'ultima volta un po' di tempo con Shmuel, e di scoprire cosa c'è al di là della rete. Così si mettono d'accordo: Bruno deve portare un po' di cibo per Shmuel, e Shmuel deve procurargli il pigiama, cioè gli abiti indossati dai detenuti del campo. Il giorno dopo Bruno si infila il pigiama a righe ed entra nel campo, dove aiuta Shmuel a cercare il padre. Mentre Bruno è ancora nel campo suo padre, senza sapere che lui si trovi lì, ordina di avviare la marcia. Elsa e Gretel, non trovando Bruno, avvisano Louis e iniziano a cercarlo disperatamente: Elsa segue la strada che porta al campo, trovando i vestiti di Bruno per terra a pochi passi dal filo spinato. Nel frattempo, il padre entra nel campo, inizia a cercarlo e si accorge che la marcia da lui ordinata aveva portato alla camera a gas; a nulla ovviamente serve il tentativo di fermare tutto, ormai accaduto.

    i personaggi sono:

    * Bruno: il bambino protagonista.

    * Shmuel: Amico ebreo di Bruno

    * Louis: Il padre di Bruno

    * Elsa: La mamma di Bruno.

    * Gretel: la sorella dodicenne di Bruno.

    * Il tenente Kolter: giovane ufficiale nazista.

    * Pavel: servitore ebreo della casa di Bruno.

    * Maria: la cameriera della famiglia di Bruno.

    * Insegnante: maestro che fa lezione a casa di Bruno.

    buona fortuna

  • Anonimo
    10 anni fa

    Bruno è un bambino di otto anni che vive a Berlino con il padre Louis, un ufficiale nazista, la madre Elsa e la sorella Gretel. Un giorno, il padre viene trasferito vicino al campo di concentramento di Auschwitz per ordine di Hitler, e porta la famiglia con sé. Bruno decide di esplorare il giardino dietro la villa, anche se gli era stato vietato, arrivando fino alla recinzione del campo di sterminio, dove incontra Shmuel, un bambino ebreo della sua stessa età, con cui stringe amicizia. Quasi ogni pomeriggio Bruno e Shmuel si siedono uno da una parte e l'altro dall'altra della rete e si confidano. Quando Elsa scopre le cose terribili che avvengono nel campo di concentramento, comincia a chiedere a Louis di far ritorno a Berlino. Louis crede che l'idea migliore sia che i figli ed Elsa partano, ma Bruno è felice, perché finalmente ha trovato un vero amico. Il giorno stesso Bruno dà la notizia a Shmuel, il quale gli dice invece di non riuscire più a trovare suo padre nel campo. Bruno decide allora di passare per l'ultima volta un po' di tempo con Shmuel, e di scoprire cosa c'è al di là della rete. Così si mettono d'accordo: Bruno deve portare un po' di cibo per Shmuel, e Shmuel deve procurargli il pigiama, cioè gli abiti indossati dai detenuti del campo. Il giorno dopo Bruno si infila il pigiama a righe ed entra nel campo, dove aiuta Shmuel a cercare il padre. Mentre Bruno è ancora nel campo suo padre, senza sapere che lui si trovi lì, ordina di avviare la marcia. Elsa e Gretel, non trovando Bruno, avvisano Louis e iniziano a cercarlo disperatamente: Elsa segue la strada che porta al campo, trovando i vestiti di Bruno per terra a pochi passi dal filo spinato. Nel frattempo, il padre entra nel campo, inizia a cercarlo e si accorge che la marcia da lui ordinata aveva portato alla camera a gas; a nulla ovviamente serve il tentativo di fermare tutto, ormai accaduto.

  • 10 anni fa

    faresti un grande servigio agli utenti di questa sezione se girassi queste domande alla sezione corretta: scuola ed educazione - compiti.

    qui si trovano gli utenti che i libri li leggono e li amano per scambiarsi opinioni, non per fare il doposcuola.

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