Anonimo
Anonimo ha chiesto in Mangiare e bereMangiare e bere - Altro · 9 anni fa

Che differenza c'è tra pentole in terracotta ed in ceramica? Pro e contro?

Per cucinare una bella zuppa di legumi, quale è consigliabile di più? Ed in generale, quale conviene di più?

2 risposte

Classificazione
  • abcdef
    Lv 7
    9 anni fa
    Migliore risposta

    le pentole di terracotta sonoa datte alle lunghe cotture, tipo stufati, ragu' e zuppe

    http://www.buttalapasta.it/articolo/fotoricetta-il...

    come in questa ricetta del ragu' alla bolognese

    cos aintendi con le pentole di ceramica? quelle di metallo rivestite di ceramica invece che di teflon?

    allora servono quando non vuoi far atttacare, quindi sopratutto padelle e teglie

  • 9 anni fa

    La terracotta è natura, ci rende partecipi dello scorrere continuo del tempo, mantenendo inalterate le sue meravigliose caratteristiche.la terracotta, materiale capace di esaltare gli aromi e il gusto dei cibi e particolarmente indicato per quei piatti che necessitano di lunghe cotture a fuoco lento.

    La porosità della terracotta fa sì che questa trattenga gli aromi degli alimenti che vengono cotti al suo interno. Questa peculiare caratteristica rende ottimi i tegami in terracotta per cucinarvi sempre lo stesso piatto, per esempio zuppe, fagioli stufati, crauti. Secondo i buongustai, le portate cucinate in questo modo possono acquistare un sapore estremamente ricercato.

    I tegami in terracotta sono, per contro, piuttosto fragili e richiedono molta cura nella pulizia, che va effettuata con acqua e limone, evitando detergenti particolarmente aggressivi.

    Meglio scegliere tegami di terracotta senza decorazioni, che in alcuni casi vengono colorate con vernici contenenti pigmenti tossici.

    Il termine "'ceramica" comprende tutti gli oggetti ottenuti dalla lavorazione e cottura di terra impastata con acqua. L'argilla è alla base di tutti i prodotti ceramici. Le argille sono terre conteneti silicato di idrato di alluminio,sostanze organixhe e metalli diversi. I prodotti ceramici sono differenti fra loro a seconda delle percentuali.

    L'argilla diventa malleabile con l'aggiunta acqua, solida per essiccamento e molto dura per cottura.

    I materiali più usati nel campo della decorazione sono:

    La terracotta, ottenuta da una sola cottura di un impasto di semplice argilla (calcareo- ferruginosa); ha un aspetto rustico, poroso e il suo colore, dal giallo al rosso cupo, è dovuto alla quantità di ossido di ferro in essa contenuto.

    La maiolica, ottenuta rivestendo con smalti bianchi la stessa rterracotta (che per questo uso viene chiamata biscotto) su cui si decora; il biscotto/terracotta) così trattato viene poi cotto di nuovo ( granfuoco).

    La porcellana, ottenuta dalla decorazione di un impasto di argilla ( senza ossido di ferro) con quanrzo, feldspato e , soprattutto, caolino. Il bisquit che ne deriva è smaltato con la cristallina, cotto (granfuoco), decorato e cotto nuovamente (piccolo fuoco).

    Dopo la seconda cottura, il prodotto si presenta traslucido, bianchissimo, duro e vetroso per il caolino in esso contenuto. Il caolino, infatti, può raggiungere altissime temperature senza fondere e deformarsi.

    La terraglia si ottiene dalla cottura di argille ( senza ossido di ferro), felspato, quarzo e piccole quantità di caolino,non può raggiungere le stesse tempaerature, altrimenti fonderebbe, deformandosi.Il prodotto della seconda cottura è grigiastro, meno lucido e duro della porcellana; ma ha il valore di avere costi inferiori.

    La terraglia è comunemente detta ceramica.Per "terzo fuoco" s'intende la terza cottura a cui l'oggetto diceramcica è sottoposto dopo che è stato cotto dapprima l'impasto argilloso e in seguito lo smalto o cristallina.Dopo la prima cottura (che si aggira intorno ai 1000°C per tutti gli impasti), il pezzo ceramico prende nome di biscotto (bisquit per la porcellana). La pittura del biscotto è detta"decoro sottosmalto"; il pezzo poi viene rivestito con cristallina (smalto trasparente) e nuovamente cotto in seconda cottura o granfuoco ( dai 950 ai 1300 °C a seconda dell'impasto).I biscotti destinati a rimanere bianchi o alla decorazione a terzo fuoco, invece, vengono ricoperti solo di cristallina e cotti a granfuoco.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.