la libertà secondo Carmine Crocco ...?

"E intorno a noi il timore e la complicità di un popolo. Quel popolo che disprezzato da regi funzionari ed infidi piemontesi sentiva forte sulla pelle che a noi era negato ogni diritto, anche la dignità di uomini. E chi poteva vendicarli se non noi, accomunati dallo stesso destino? Cafoni anche noi, non più disposti a chinare il capo. Calpestati, come l'erba dagli zoccoli dei cavalli, calpestati ci vendicammo. Molti, molti si illusero di poterci usare per le rivoluzioni. Le loro rivoluzioni. Ma libertà non è cambiare padrone. Non è parola vana ed astratta. È dire senza timore, È MIO, e sentire forte il possesso di qualcosa, a cominciare dall'anima. È vivere di ciò che si ama. Vento forte ed impetuoso, in ogni generazione rinasce. Così è stato, e così sempre sarà!"

una ragionamento del genere è proprio del liberalismo?

il possesso di una cosa ...

1 risposta

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Nel Meridione siamo in molti a ragionare come Carmine Crocco..., purtroppo è mancato il soldo che è ancora oggi quello che blocca la nostra volontà di giustizia meridionale...

    Siamo cristiani e nessuno ce lo può togliere, nemmeno il soldo e le cosiddette escort..., è una libertà che ci appartiene fin dalle origini del mondo!

    Oltre a ciò, e qui vado incontro a Crocco anche da soldato semplice..., se vogliamo usare l'acqua di mare ad esempio, esattamente come fanno ad Hong Kong da 60 anni..., per i nostri bisogni, non dovremmo temere il rifiuto di un popolo...che non ha esigenze...!

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