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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

rispondete plz è importante?

salve è la mia prima domanda volevo chiedervi un favore... la prof ci ha assegnato un tema da fare(sto al 2 anno di liceo classico) che dà come traccia un testo fantasiosoda scrivere mettendo come morale finale la frase" chi trova un tesoro trova un amico " (non chi trova un amico trova un tesoro) .. dato che non mi viene niente in mente potreste darmi qualche spunto per cominciare? non vi sto chiedendo di farmi il tema ma di darmi qualche idea .... purtroppo non sono bravo a inventare..

Aggiornamento:

aggiungo una cosa ... molti della mia classe hanno fattotesti sempre su un capitano un pirata e cose del genere io vorrei cambiare mibasta poco xd

2 risposte

Classificazione
  • Risposta preferita

    Il Capitano Josh scese dalla nave che era mezzanotto. Il cielo era immerso nel buio più totale, rischiarato solo dalla pallida luna, che quella notte d' agosto sembrava un grande pallone da spiaggia luminescente. Nonostante l'ora tarda, il caldo era opprimente, ed il Capitano Josh infatti si spogliò e fece un lungo bagno nel mare della notte per scrollarsi via di dosso la calura ed il sudore. Mentre l'acqua pelle lambiva la sua pelle e lo purificava, attimo per attimo, nella mente del Capitano si affollorano tutti i ricordi del viaggio. Era giunto nell'Isola di Kathimk per prendere il Tesoro del Teschio, nascosto in una grotta sotterranea di cui era riuscito a constatarne l'esistenza tramite consultazioni di libri. Ed aveva fatto tutto da solo, senza nessuno che lo aiutasse o lo spalleggiasse. Senza nessun amico. Ma in fondo, cos'importava al Capitano di avere un amico? La sua priorità era l'oro, l'unica cosain grado di sanarlo dalla povertà. Il Capitano uscì dall'acqua tremante, con il cuore che palpitava nel petto. Si vestì alla svelta e, dopo aver sistemato varie trappole intorno alla piccola nave, iniziò a camminare sulla sabbia dell'isola. Il paesaggio era tetro e deprimente: la sabbia si allungava come un mare all'infinito, ed era punteggiata ogni tanto da piccoli cespuglietti aridi e scogli appuntiti e lucenti sotto la luna. Il Capitano non fiatò, e presto le sue orecchie furono piene del silenzio della notte. Improvvisamente, dopo ore di cammino, Josh si bloccò davanti ad una roccia alta. La studiò con attenzione, ne toccò i profili, e la riconobbe. Era la Pietra d'Accesso. Prese un coltello dalla tasca e, mordendosi le labbra, si tagliò il palmo: i nervi urlarono, la carne bruciò, il sangue sgorgò rapido dalla ferita e macchiò la roccia, che lentamente sprofondò nella sabbia, rivelando una scala, fino a sparire nelle profondità della terra. Josh, dolorante, prese una benda e se la strinse attorno alla ferita, poi si fece coraggio e scese nel buco. L'aria si fece da subito più pesante e polverosa, il buio pian piano vinse sulla luce e tutto piombò nell'oscurita. Josh si fermò, impaurito, mille immagini spaventose che si susseguivano nella sua mente. Strinse gli occhi, e vide che non molto lontano da lui c'era un piccolo punto di luce. Lasciando stare i battiti del suo cuore, continuò lentamente a scendere i gradini, fin che non toccò con i piedi il terreno piatto. Allora tornò a respirare normalmente, la paura dissolta. La luce adesso era tornata, ma era comunque tenue, e faceva intravedere solo delle alte paure di roccia che si confondevano con le tenebre. Il Capitano mosse un passo, guardandosi attorno confuso, e un ruggito lo fece urlare con il cuore in gola. Da quattro lati delle pareti scaturirono potenti fiammate fumanti, che si incontrarono al centro della caverna, producendo un boato, e rimbalzarono sul soffitto. Il Capitano si rannicchiò contro il muro, sudato e terrorizzato, seguendo con gli occhi le fiamme che rimanevano intrappolate all'interno di sfere fissate all'alto soffitto irregolare della caverna. Ora che c'era luce, potè osservare la caverna in cui si trovava: era davvero grandissima, con pareti piene di spunzoni ed un soffitto quasi impossibile da vedere. Il terreno era di roccia nera, inciso con strani caratteri incomprensibili. Al centro della grotta stava un teschio bianco enorme, grande quanto un timone, che incuteva timore solo a vederlo. Al suo interno, vide il Capitano, stava un enorme sacco rigonfio. Era il tesoro! Il Capitano, gioso, urlò dalla felicità e corse al teschio. Stava per diventare ricco sfondato! Con il cuore che correva nel petto facendogli male, il Capitano infilò le mani nel teschio e prese il sacco. Con fatica riuscì a tirarlo fuori. Fremente, slegò i lacci e lo aprì: monete d'oro caddero come fiumi in piena, ma il Capitano si accorse che in realtà erano finte: era solo rame verniciato d'oro! Ne prese una, rammaricato, e vide che c'era scritto: "Non ti rattristare, un grande tesoro stai per trovare, devi solo saper aspettare". Il Capitano, di nuovo pieno di speranza, si mise a sedere ed aspettò, aspettò tantissimo, fino a farsi venire i crampi per la fame e per la sete, fino a che non cadde quasi morto a terra. Dopo vari giorni, finalmente, si aprì una porta nascosta e ne uscì un uomo. Era simile al Capitano, dovevano essere coetanei. Questi gli si avvicinò, lo nutrì e lo fece riposare. Quando il Capitano si fu ripreso, l'uomo misterioso disse di chiamarsi Matthew. Disse al Capitano che quell'attesa era la punizione giusta per la sua avidità che lo aveva portato ad escludersi dal mondo. Allora gli disse che da quel giorno sarebbe stato il suo migliore amico, e il Capitano, dapprima deluso, rimase elettrizzato dalla sensazione di avere una persona sempre pronta ad aiutarti. Finalmente aveva capito che l'amicizia va oltre ai soldi!

    Questa storia insegna che chi trova un tesoro trova un amico.

    Fonte/i: Liceo classico!!! Sono molto fantasioso!
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  • 9 anni fa

    ciao =) anch'io sono al classico ti capisco!!

    potresti raccontare le avventure di un cavaliere che sta cercano un tesoro nascosto..dopo mille peripezie arriva al luogo indicato dalla profezia, risolve l'enigma e scopre che il tesoro era il suo amico d'infanzia! chi trova un tesoro trova un amico!

    oppure

    tra bambini durante una caccia al tesoro uno viene perso di vista

    viene trovato dopo un po' addormentato sulla scatola (vuota!!) di cioccolatini (che era il tesoro della caccia)...chi trova un tesoro trova un amico!

    spero di averti dato un po' di spunti di ispirazione =) buona serata

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