Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 10 anni fa

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA...................?

.... può decidere di far cadere il governo se trova elementi sufficienti che vanno contro di esso e alla sua continuità? Questo può farlo anche se il governo detiene, comunque, la maggioranza in Parlamento?

Grazie a chi risponderà!

4 risposte

Classificazione
  • RODAN
    Lv 6
    10 anni fa
    Risposta preferita

    Certo che lo può fare.

    Costituzione

    art.88

    "Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.

    Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura."

    Non c'è nessun vincolo dettato dal governo o da una maggioranza sullo scioglimento.

    Questo perchè l'Italia è una Repubblica parlamentare e non presidenziale.

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    @ Missing, che se non si rende ridicolo non sta contento

    "L'elezione di Napolitano è stata in ogni caso molto tormentata. Nonostante pareri discordi da parte soprattutto dell'Udc, la Cdl ha infine deciso di votare scheda bianca anche al quarto scrutinio, con l'eccezione di Follini, ex segretario Udc (che in un'intervista al Corriere ha dichiarato il proprio voto per Napolitano) e della Lega che ha votato il proprio leader Umberto Bossi. Non si è avuta quindi quella larga maggioranza che veniva auspicata. Ma d'altra parte ANCHE DAL CENTRODESTRA SONO VENUTE MOLTE ESPLICITE DICHIARAZIONI DI APPREZZAMENTO PER GIORGIO NAPOLITANO, TALI DA FAR PENSARE CHE LA DIVISIONE DEGLI SCHIERAMENTI SUL SUO NOME SIA MOLTO PIU' FORMALE CHE SOSTANZIALE. COME HANNO DIMOSTRATO I LUNGHI APPLAUSI IN AULA, E' OPINIONE DIFFUSA CHE LA SUA PRESIDENZA SIA CONSIDERATA UNA GARANZIA ISTITUZIONALE DA TUTTO IL PARLAMENTO. Fuori dall'ingresso di Montecitorio una piccola folla è rimasta in attesa del risultato fino al termine dello scrutinio. La proclamazione da parte del presidente della camera è avvenuta intorno alle 13,15. «Il nostro augurio più intenso al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano».

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/0...

  • Anonimo
    10 anni fa

    Quando Napolitano disse: "in Ungheria URSS porta la pace"

    Nel 1956, all'indomani dell'invasione dei carri armati sovietici a Budapest, mentre Antonio Giolitti e altri dirigenti comunisti di primo piano lasciarono il Partito Comunista Italiano, mentre "l'Unità" definiva «teppisti» gli operai e gli studenti insorti, Giorgio Napolitano si profondeva in elogi ai sovietici. L'Unione Sovietica, infatti, secondo lui, sparando con i carri armati sulle folle inermi e facendo fucilare i rivoltosi di Budapest, avrebbe addirittura contribuito a rafforzare la «pace nel mondo»...

    Fonte/i: un fossile comunista puo fare anche questo ,,,in urss si faceva
  • 10 anni fa

    Per quanto riguarda Napolitano, è possibile che quest'ultimo, come ha minacciato tempo fa, in caso Berlusconi non faccia un passo indietro possa ricorrere all'art. 88 della Costituzione. l'art. 89 prevede sì la controfirma, ma è ormai pacifico che sia un atto dovuto.

    Al contrario della magistratura, il Presidente della Repubblica, non è tenuto a motivare i suoi atti.

    La sua azione sarebbe giustificata dal fatto che lo scontro con la magistratura toccherebbe vette inedite, a parte la scarsa solidità di una maggioranza che non è più quella originale e che si regge sul calcio mercato dei parlamentari.

    Come diceva Luigi Einaudi nei lavori costituzionali: "Funzione principale del Presidente della Repubblica deve essere quella di interpretare le correnti politiche esistenti nel Paese che non hanno trovato, per una qualunque ragione, il modo di manifestarsi nel Parlamento.

    Può darsi che Parlamento e Governo procedano d' accordo, ma nel Paese se si è determinata una situazione di un diffuso stato di malcontento per cui il Parlamento non risponda più alla volontà popolare.

    Il Capo dello Stato non può e non deve intervenire né sul potere legislativo, né sul potere esecutivo, ma deve poter sempre richiedere che il Paese sia chiamato a manifestare il proprio punto di vista.

    Non è opportuno togliere al Capo dello Stato questa facoltà.

  • Anonimo
    10 anni fa

    se prendesse questa decisione siamo fatti, e, come dice il Bersani in dialetto ... anse cagà adoss ...

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