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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Avete mai sentito la necessità...?

...di credere in qualcosa?

Io sono atea dalla nascita, per me l'esistenza di un qualunque dio è paragonabile all'affermare che la befana solca davvero i cieli con la sua scopa a gennaio, o che il topino dei denti regala davvero la sua monetina ai bambini, o che babbo natale scende davvero giù per i nostri caminetti.

Però, da qualche tempo, mi sento triste, infelice ed insoddisfatta, ed invidio coloro che riescono a credere in qualcosa tanto ciecamente, con molto trasporto.

A volte, vorrei poter credre anch'io... come faccio a metter da parte le mia logica scientifica per abbracciare una qualche credenza che mi faccia star meglio, consolandomi?

Come avete fatto voi religiosi a credere, nonostante non ci siano mai state prove materiali dell'esistenza di una qualche divinità o di un qualche paradiso ultra-terreno??

Aggiornamento:

*credere.

14 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ciò che in realtà stai dicendo è, che pur avendo scelto un concetto ateista come tuo emblema inattaccabile di verità, ti stai rendendo conto che esso non è sufficientemente capace di darti una pace dello spirito, perciò, pur non trovando in esso un principio consistentemente valido per dare a te stessa una struttura su cui basare la tua vita, ti rendi conto che la caccia al profitto personale dell'ego è ancora del tutto aperta, soprattutto in virtù del fatto che ti senti "triste, infelice ed insoddisfatta". Arrivi incluso all'ipotesi di pensare che potresti arrivare ad "invidiare coloro che riescono a credere in qualcosa tanto ciecamente" poiché ciò ti permetterebbe, quantunque ritieni sia una storiella per bambini, di trarne un profitto, ovvero un ritorno in termini di felicità, poiché questi ultimi, per il gran trasporto religioso, dicono di essere felici.

    Perciò, nonostante ritieni un falso tutto ciò che riguarda la credenza in un Dio, consideri come vero ed autentico il tuo punto di vista in quanto avvalorabile da tuoi presupposti, dogmi scientifici e quant'altro.

    Rinunciare a "questo" per abbracciare "quello", al fine di avere la felicità o di ottenere un vantaggio personale, è proprio ciò che non ti differisce affatto da tutti coloro che abbracciano qualunque tipo di religione. Compreso il nichilismo assoluto.

    Poiché con qualunque di essi, tu pensi che chi si possa arrivare, approdare, giungere infine ad una pace, felicità, una sorta di punto fermo da cui giudicare il resto.

    Non differisce il tuo emblema dogmatico da uno religioso, brandisci la spada dell'ateismo e come chiunque altro abbia abbracciato un altro dogma ne patisci i contrasti e l'infelicità che l'esistenza ti pone davanti.

    Finché non comprendi che cercare un qualcosa (sia essa un'idea, concetto, religione, filosofia, amore, oggetto, punto di vista, ecc) per ottenere una pseudofelicità, - quantunque essa possa essere più o meno durevole nel tempo -, tu continuerai a vagare per terre sconosciute sentendoti infelice di non aver trovato un punto centrale nella tua vita. Qualcosa a cui assoggettare il tuo spirito, porti in catene e dipendere da esso.

    Quantunque un punto di vista possa essere stabile e sicuro per un certo tempo, quantunque tu abbia trovato qualcosa a cui legare il tuo spirito, un punto con cui osservare il mondo e giudicare tutti gli altri come illusi, infelici e perduti, ti ritroverai presto a sentirti insicura, perduta, prigioniera ed infelice, triste e sconsolata, e riprenderai a porti domande sul perché sei ancora vittima di questa amara infelicità.

    Forse è proprio in questa insicurezza e tristezza che dovresti cercare la chiave della tua felicità, forse è proprio la irraggiungibile ricerca di un "centro di gravità permanente che non ti faccia mai cambiare idea sulle cose e sulla gente" il tuo più astuto malessere, un malessere sottile che avvelena l'anima, la stessa che alloggia in te e che ti spinge ad incatenarti ad altri dogmi scientifici o religiosi. Forse dopotutto, non v'è in questo un male, se tutto ciò nasce con la sola ragione di farti desistere, forse la Via ti si sta spianando davanti proprio grazie a questo malessere dell'anima.

    E se ti dicessi infine: getta tutto ciò che credi e non credi, getta il "questo" e getta altresì anche il "quello". Non avere più per nessuno un pensiero né di "questo" né di "quello", ed in ultima analisi getta via anche l'idea di gettare, non ti serve per la strada che stai facendo, ... e per ultimo getta anche ciò che rimane, ... ed ora da lì; prova a esprimere o discriminare qualcosa se ci riesci.

    Trova chi è infelice, e avrai capito la chiave di svolta.

    Col dritto e col rovescio le foglie cadono,

    in questo autunno umido,

    sparpagliandosi naturalmente al suolo.

    Un abbraccio

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Io non ho mai creduto in Dio, non ho mai frequentato una chiesa. Sono nato in una famiglia cattolica ma ho sempre odiato la religione.

    Per grazia di Dio un giorno un uomo mi ha parlato di Gesù. Sono stato toccato da quella predicazione e sono tornato più volte in quella strana chiesa evangelica.

    Così un giorno domandai al Signore se Lui esisteva, se quelle persone che lo lodavano con tutto il cuore lo avevano veramente incontrato. Gli dissi Signore se tu esisti "voglio conoscerti anch'io".

    Il Signore non si fece attendere. Fui dapprima illuminato intorno alla parola di Dio, compresi il sacrificio di Cristo per me personalmente. Invitai Dio a entrare nel mio cuore, fui liberato dei miei peccati e la vita di Dio entrò in me.

    Non è una religione che ti salva ma l'accettazione, il credere che Dio ti ama e che per amor tuo ha dato suo figlio Gesù Cristo alla croce per condannare in Lui il tuo peccato così da perdonarti, darti la vita eterna e il dono dello Spirito Santo (grazia di Dio, nuova nascita).

    Se vuoi un consiglio vai nella tua stanza e prega (parla con Dio) Dio e chiedigli di perdonarti per il sacrificio di Cristo e di venire nel tuo cuore.

    La grazia di Dio si ottiene semplicemente credendo nel sacrificio perfetto di Cristo Gesù il Signore, l'unico nome che è stato dato agli uomini per essere salvati.

    Dio ti benedica nel nome di Gesù

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Più o meno, ti sei risposta da sola. Penso che una buona parte dei credenti credano in qualcosa di assurdo soprattutto per consolarsi nei momenti di tristezza per poter andare avanti. Credono di avere qualcuno che li aiuti da lassù, e questo li fa sentire psicologicamente bene. Io preferisco la dura realtà che alle illusioni.

  • Fra88
    Lv 6
    1 decennio fa

    Come ha detto un altro,ci sono varie posizioni spirituali,e poi penso che bisogna imparare ad accettare l'ignoto.

    @Pico

    Ma ti fai prendere in giro?

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  • Natan
    Lv 7
    1 decennio fa

    Io semplicemente mi sentivo affascinato da Dio, così un giorno decisi di credere in Gesù. E finchè era rimasto qualcosa di teorico, finchè era rimasto qualcosa di astratto non potevo certamente capire. Ma quando l'ho accettato con cuore sincero, ecco che tutto mi è diventato chiaro, liberandomi dai miei dubbi. Così ho scoperto che la verità non è essere un cattolico, non è seguire un'istituzione o una religione, ma la verità è semplicemente accettare una persona che è Gesù Cristo.

    Metti semplicemente la tua fede in Gesù Cristo come tuo unico e personale Salvatore confidando in Lui per il perdono dei tuoi peccati, pregalo con parole semplici. Egli ti darà pace, appagamento e soddisfazione, come anch'io l'ho ricevuta. “Trova la tua gioia nel Signore, ed egli appagherà i desideri del tuo cuore” (Salmi 37:4).

  • 1 decennio fa

    Dio, il Creatore di ogni cosa, ha messo nel cuore dell'uomo il pensiero dell'eternita del Signore di tutto e di tutti.

    Alcuni sono sordi al Suo richiamo, tu sei recettiva, sei dunque sulla via della salvezza, stai attenta a non smarrirti.

    Leggi attentamente le risposte che ti sono date e fanne tesoro per una scelta.

    Leggi la Bibbia

    Fonte/i: La mia fede in Dio
  • Anonimo
    1 decennio fa

    io non credo ciecamente, io credo con fede, io credo col dubbio sempre fugato

    la fede cieca non è vera fede

    decolores

  • Anonimo
    1 decennio fa

    all ' inizio si ma poi mi sono accorto di tutti gli errori e tutte le cose assurde delle religioni e allora ho smesso di crederci

  • 1 decennio fa

    credere è una volontà che possiamo seguire o no.....ti deve venire dal cuore....probabilmente ti senti triste proprio perchè Dio ti vuole salvare dall'ateismo e vuole portarti dalla sua parte.....tu vacci con la logica.....se non è stato Dio allora chi è stato a creare tutto?? da cosa è partito l'universo?? e il mondo come ha fatto a iniziare e a continuare fino a oggi?? la natura, gli animali l'uomo e tutto il resto come sono apparsi se prima il mondo era disabitato?? come siamo nati noi? dalla mamma? e la mamma da chi? dalla nonna? e la nonna e tutta la sua razza precedente fino ad arrivare al primo capostipite di tutto da chi? come mai esistono i miracoli di ragazzi che sono sopravissuti a incidenti mortali?? come ti spieghi padre pio che aveva anche lui i buchi nelle mani e nei piedi proprio come gesù quando si è fatto crocifiggere??? come ti spieghi tutte quelle persone che hanno visto l'apparizione della madonna o che sapevano parlare con Dio e lo sapevano ascoltare?? rifletti su tutto questo e troverai la risposta....spero che diventerai credente perchè è bellissimo

  • ?
    Lv 4
    1 decennio fa

    Io sono piu agnostica che atea.....

    non ho nulla contro gli atei, x carità, solamente che....il fatto che non esistano prove sull'esistenza di dio.....non significa che non debba esistere......

    O almeno che non possa esistere qualcosa di piu potente.

    In dio fatico a credere....ma ci sono forze che influiscono su di noi.....è la forza dell'universo, sono i karma....sono tante cose, tutte spirituali e che non hanno a che vedere con nessuna religione.

    L'uomo non ha bisogno di religioni, ma ha bisogno di una sua spiritualità.

    Non devi credere, devoi soltanto capire a cosa credi e cosa, secondo te potrebbe esistere o meno....devi lasciare le redini della razionalità ed iniziare ad esplorare.....

    Io sono stata aiutata dalla wicca ad esempio, ho anche letto tutta la bibbia e mi interesso al buddismo....cerco di scavare x capire cosa potrei fare mio....

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