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Lv 7
­ ha chiesto in SportCalcioCalcio Italiano · 10 anni fa

Perché si pensa che una squadra per essere equilibrata deve avere molti giocatori di quantità?

Dopo Milan Tottenham, in una trasmissione sportiva della Rai, Boniek ha fatto notare come sia opinione diffusa quella che una squadra per essere equilibrata debba avere molti giocatori di quantità, giocatori aggressivi che mordano le caviglie degli avversari per 90 minuti.

Lo stesso Boniek ha sottolineato, però, come il Barça che è la squadra più forte al mondo da un po' di stagioni in campo abbia i soli centrali più Busquets come giocatori di quantità e moltissimi giocatori offensivi che conferiscono un grande tasso tecnico e sono in grado di tenere il pallone (se il pallone ce l'hai tu, come segnano gli avversari?) e costruire una grossa mole di gioco senza avere bisogno di gente che corre dietro gli avversari o che commette molti falli.

Questa riflessione mi ha fatto venire in mente anche il Milan di qualche anno fa rispetto al Milan attuale: il Milan di qualche stagione fa' aveva una difesa solidissima (Maldini, Nesta e Stam che giocava o da terzino destro oppure da centrale con Maldini a sinistra e Cafu a destra), Pirlo che faceva il regista basso davanti la difesa (ma che non è un incontrista) e a centrocampo Gattuso (l'unico giocatore di quantità) con Seedorf sulla sinistra, Kakà trequartista e due punte come Sheva e Crespo (o Inzaghi ) che non difendevano.

Il Milan attuale schiera in mezzo al campo molti fabbri perché molti dicono che altrimenti non sarebbe una squadra equilibrata.

Perché oggi, nel calcio attuale, tra i vari opinionisti e giornalisti c'è questa convinzione che una squadra debba avere molti giocatori fisici e aggressivi per poter giocare?

11 risposte

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  • 34
    Lv 7
    10 anni fa
    Risposta preferita

    Questa è una domanda molto interessante, a cui però è difficile trovare una risposta sicura.

    Certamente il tasso tecnico è uno dei fattori principali per determinare quale delle due squadre vincerà, però servono anche i giocatori in grado di non far respirare gli avversari. A dir la verità penso che un giocatore come lo stesso Xavi dia un contributo non indifferente anche in fase di non possesso, però è corretto che si può giocare anche con molti giocatori dalle caratteristiche offensive (anche il Barça di Riijkaard aveva una formazione molto spericolata con i soli Edmilson e Xavi a galleggiare sulla mediana.

    Il punto principale, secondo me, è la disponibilità degli attaccanti o mezzepunte al sacrificio, perchè loro devono essere i primi a pressare e mettere in difficoltà l'avversario in fase di non possesso.

    Un Tomasson non vale neanche un decimo di un Ibrahimovic ma magari può dare quella copertura al centrocampo che lo svedese non assicura. E poi, nel caso specifico del Milan, bisogna ricordare che i Gattuso, i Pirlo, i Seedorf hanno molti anni in più e, perciò, possono dare meno in quanto a corsa e polmoni.

    Il Barça, se ci fate caso, ha un'età media molto giovane e questo può aiutarla.

    Certo che piuttosto che avere un centrocampo con Flamini, Gattuso, Ambrosini, Van Bommel preferisco magari Wilshere, Fabregas, Nasri con il solo Song a fare l'uomo di schermo però poi non bisogna neanche stupirsi se si perdono punti che poi possono costare il campionato.

    Secondo me, ogni allenatore, dovrebbe capire quale è il miglior bilanciamento possibile della sua squadra e regolarsi di conseguenza, anche a seconda dello stile di gioco dei calciatori e del gioco che vuole imprimere.

  • ?
    Lv 5
    10 anni fa

    Il grande calcio è alta qualità e non certo quantità.

    Per vincere occorre la qualità, solo in Italia si vedono squadre vincenti con la quantità infatti il nostro calcio non è bello da vedere: corsa e fisicità ma scarsa qualità.

    Anni fa in Italia si vedeva giocare bene con gente di qualità e fantasia come Baggio, Zola, Boban, Roberto Mancini, Del Piero (oggi gioca meno), Zinedine Zidane, Rui Costa, Seedorf (gioca di meno), Pirlo e Veron!

    Oggi il centrocampo è in mano a molti giocatori incontristi ma pochi che sanno costruire una manovra.

    Infatti molte partite vengono vinte in contropiede per via della scarsa qualità a centrocampo.

    Il Barcellona e l'Arsenal invece giocano esaltano le qualità dei giocatori, cosa che in Italia si nota decisamente di meno.

    Ciao!

  • 10 anni fa

    Il Barcellona di adesso è una squadra che possiede i migliori palleggiatori del mondo.La palla ce l'hanno sempre loro,fanno un possesso estenuante e ciò comporta una grande stanchezza agli avversari che sprecano molte energie essendo sempre costretti a rincorrere. Oltre a ciò bisogna dire che comunque nella fase di non possesso il campo lo coprono molto bene.

    Una delle poche partite in cui questo non è avvenuto è stato contro l'Inter lo scorso aprile che ha impresso un ritmo incredibile ed infatti la differenza si è vista.

    Il Milan non se lo può permettere perchè non è più appunto la squadra di 5-6 anni fa,i 3 attaccanti che mette non ritornano in difesa nemmeno a pedate nel sedere,se a centrocampo ci fossero pure Pirlo e Seedorf la squadra crollerebbe in modo incredibile come è successo lo scorso anno col Manchester dove dopo un primo tempo stradominato sono usciti gli evidenti limiti di tenuta fisica e si sono presi l'imbarcata.

  • Anonimo
    10 anni fa

    l'equilibrio di una squadra viene dato prima di tutto da come viene sistemata in campo, in modo da coprire al meglio tutte le zone del terreno di gioco(quindi il modulo adatto), poi dal modo di giocare e dalle caratteristiche tecniche dei suoi interpreti

    Come hai detto bene il Barcellona è una squadra che non da l'impressione di poter essere equilibrata perchè in campo ha praticamente solo i difensori centrali e Busquets come uomini veri e propri di contenimento.

    Però ha terzini di spinta che corrono come matti, ha Xavi e Iniesta che non sono mediani veri e propri ma rubano anche molti palloni e vanno in contrasto poi con la loro classe ribaltano l'azione in pochissimo tempo, hanno attaccanti che si muovono sempre e tornano anche a prendersi la palla dietro. Tutti corrono, tutti sanno far girare il pallone e tutti sanno cosa fare

    ................Casillas

    Salgado Ramos Raúl Bravo Roberto Carlos

    ................Gravesen Guti

    ..........Beckham Zidane Ronaldo

    ...................Raul

    questa è la formazione del Real 2005/06, qualitativamente può essere paragonata al Barcellona, ma a fine stagione zero titoli perchè a differenza della squadra di Guardiola era una semplice accozzaglia di giocatori senza uno stile di gioco ben preciso e che si affidava solo alle individualità e sulla poca voglia di dare una mano in copertura delle sue stelle. Li nessuno correva, nessuno sapeva cosa fare di preciso e la differenza si è vista

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  • Anonimo
    10 anni fa

    dipende anche dal tipo di gioco che dai alla squadra

    l'inter attuale è una squadra più fisica eppure prende non pochi gol

    una squadra per essere equilibrata ci devono essere giocatori in grado di lavorare correre per gli altri o per tutti

    un mix fra qualità e quantità

    se il Milan in avanti ha giocatori che fanno la differenza ma raramente rientrano non mi stupisce che necessita di molti fabbri

    altrimenti più metti giocatori più offensivi peggio è

    si squilibra

  • Anonimo
    10 anni fa

    Il Milan deve fare di necessità virtù, nel senso che ha solo due difensori top player, Nesta e Thiago, mentre sulle fasce ha i cosidetti scappatori, gente che ha ottima corsa ma scarsa propensione alla difesa. Togliere uno dei tre mediani costringerebbe Abate e Antonini a un super lavoro che li sfiancherebbe dopo 20 minuti. Ecco perchè allegri ha varato questo modulo un pò lontano dal calcio spettacolo ma molto efficace..

    Sul Barcellona il discorso è diverso. In Spagna la fase difensiva non è fondamentale come da noi, quindi puoi permetterti una squadra abbastanza legegrina in mezzo al campo. La differenza la noti in Europa. L'anno della Champions aveva Toure o in alternativa Busquets in mezzo al campo, ma sopratutto aveva Abidal che saliva poco e garantiva sempre un terzetto di difesa anche in fase offensiva. Lo scorso anno invece Maxwell ha rotto un pò il giocattolo, in quanto è molto più offensivo e quindi sbilanciava la difesa lasciandoli soli in due a protezione della porta. Non a caso l'inter ha giocato su queste lacune facendoli scoprire e ripartendo con micidiali contropiedi. Stesso discorso vale per quest'anno. Adriano non ha la fase difensiva di Abidal, quindi rmangono sempre il 2, offrendo il fianco a pericolosi contropiedi, come dimostrato nella gara con l'Arsenal. Se Wenger è intelligente al Camp Nou lascerà il pallino in mano a loro per poi ripartire a mille all'ora...

    Nel calcio quindi è molto importante colui che fa legna, ma sopratutto colui che ha un intelligenza tattica elevata, in grado di capire quando salire e quando non farlo...Allegri per lasciare spazio ai terzini ha messo i tre fabbri in mezzo al campo, Guardiola invece non vuole vincoli e li lascia liberi di fare. Finchè i risultato saranno dalla sua nessuno potrà dirgli niente

  • 10 anni fa

    Secondo me invece una squadra è equilibrata se ha un mix di giocatori aggressivi ma con grande abilità nel saper portare il pallone e giocarlo ottimamente. Non sempre la squadra fisica riesce a vincere le partite. Forse dal punto di vista fisico possono contrastare le iniziative, ma dal punto di vista creativo non possono creare pericoli all'altro tipo di squadra che intando si organizza bene nella dispozione dei suoi uomini in campo. Un esempio è il Barça. I catalani sono la squadra che articola il maggior ed il miglior possesso palla di tutto il mondo. Non hanno centrocampisti o calciatori fisicamente dotati di un'ottima muscolatura, ma presentano calciatori intelligenti nel saper giocare ogni pallone.

    il Milan di ques'anno ha un centrocampo molto fisico, specialmente dopo l'uscita di Pirlo. Ma come dimostratosi, molte volte riescono a perdere quelle sfide importanti proprio per il dislivello che suscita la presenza di tale caratteristica in squadra. Eppure troviamo Gattuso, una bestia che non ti lascia fiato, un Boateng, un Ambrosini e via dicendo. Se una squadra è posizionata bene in campo riuscirà a vincere qualsiasi sfida contro una squadra fisica che combatte su ogni pallone; io la penso così almeno, poi i giornalisti guardano il calcio ormai come uno sport fisico ed è normale che si arrivi a tale discorso dopo tutti i contrasti che si vedono in una partita media.

  • Anonimo
    4 anni fa

    non sono daccordo, according to due ragioni: ai mondiali Materazzi ha dimostrato di saper tirare i rigori nei momenti difficili, e in certi momenti le gambe tremano a parecchi, according to cui è probabile che pur stizzendosi gli altri rigoristi gli abbiano ceduto il passo volentieri. L'altra ragione è comunque che in una squadra esiste un allenatore che deve prendersi le sue responsabilità invece di lasciarla ai giocatori in campo. Se Mancini avesse ritenuto che sarebbe stato meglio farlo calciare a Cruz, avrebbe dovuto imporlo.

  • Anonimo
    10 anni fa

    Avere troppo falegnami sarebbe l'Anti-calcio...

    Anche il Barça ha un paio di loro(Abidal,Keita,Busquets,Puyol)che picchiano,perchè anche loro servono,l'Arsenal ha per esempio solo Song come incontrista,eppure funziona a meraviglia

    Il Milan non mi piace per niente come gioca,prende palla e la dà ad Ibra...quando poi Ibra non ti funziona si evidenziano grossi problemi

  • Anonimo
    10 anni fa

    ero intenzionato a leggere ma dopo aver notato: per essere equilibrata deve avere molti giocatori di QUANTITA? non so piu che dire. mi sono perso

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